giovedì 15 settembre 2011

Ivana Gullo


Ed ecco a voi, il nuovo sito di Ivana Gullo, artista presente nel portale Quaz Art

Così Makuta ha definito la sua pittura

I quadri di Ivana Gullo sono tutti degli autoritratti, sono proiezioni della sua anima. la sua poetica è piuttosto psicologica - individuale.

In questo si avvicina molto ad un certo surrealismo - astratto. Anche se il suo “segno” invece è più libero e aleatorio, proprio come la sua Weltanschauung. Ma non è “casuale”, anche se a prima vista può sembrarlo.

La casualità dei suoi dipinti è sempre limitata alla volontà dell’artista; non si abbandona al “caso”, non è una tachista. mondo magico e riesce a “mostrarlo” agli altri, contagiando i suoi sentimenti a chiunque fruisce della sua pittura. Non prescinde da raccontare se stessa, la sua è una pittura autobiografica. Tra i suoi riferimenti spicca quello di Georgia O’Keeffe, non solo per la scelta del soggetto, ma per le tonalità e le velature, che richiamano l’effetto “vellutato” dei petali che la pittrice statunitense ha come motivo iconografico prediletto.

Inoltre le due pittrici hanno in comune quella tipica sensibilità femminile, che non può fare a meno di empatizzare con l’universo “floreale”.

Conosco questa pittrice da diversi anni. Qualcuno ha dichiarato che l’estetica non si discosta mai dall’etica. Aldilà di quanto possa essere discutibile l’affermazione, credo che nel caso di Ivana Gullo, questo corrisponda al vero.

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