mercoledì 5 ottobre 2011

Alex 13 alle Scimmie





Di seguito una citazione del testo critico di Grace Zanotto


Mangiando a capitoli la storia dell'umanità non sottrae nè Napoleone, nè Lenin, nè il topo Gigio.

Da buon torinese il signor Lo vetro conosce in profondità i simboli ed evoca le forze ctonie nel loro sposalizio con la delicatezza e la bellezza della tradizione statuaria classica, restituendoci forme inedite d'una sintesi catartica, che con trasporto s'innondano dei colori dell'ultimo flusso Pop che scorre nell'oggi.

I drapeggi delle sculture classiche, nello specchio della sua arte, sono contemporanei quanto Nietzsche, un burka, il teschio e le icone di tutte le religioni, ideologie, bandiere e qualsiasi immagine abbia dato all'uomo motivo di adorazione.

Come guardando l'acqua, nelle opere di Alex Lovetro capita di finirci dentro, spiriti rapiti in un girone di forze magiche, che oltre i simboli, sono le vere protagoniste della mostra

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