mercoledì 19 ottobre 2011

ANDREA PINKETTS: il re del noir


Andrea G.Pinketts nasce a Milano nel 1961 sotto il segno del leone ascendente ariete. Sin da piccolo dimostra una pertinace tendenza all'insubordinazione e alle armi da fuoco, specialmente a quelle puntate contro di lui.

Studi irregolari, espulsione dal liceo linguistico per avere mal-menato il preside disossandolo.

A 17 anni dà prova di resistenza nella giungla urbana quando, essendo rimasto chiuso all'interno di un cinema periferico a causa di un colpo di sonno indotto da una bottiglia di whiskey tracannata durante la proiezione di "Tre contro tutti", demolisce il portone del cinema a colpi di mannaia.

Dopo dodici giorni di servizio militare evade dalla caserma dei granatieri di Orvieto e, per evitare spiacevoli conseguenze, si finge psicopatico.

Tra le sue attività annoveriamo: fotomodello, cacciatore di dote, istruttore di arti marziali, giornalista, investigativo (premio "Una Remington per la strada" 1991).

Le sue inchieste sul settimanale "Esquire" lo hanno visto di volta in volta sviluppare l'arte del trasformismo diventando negro, barbone, viado, satanista, pornodivo col nickname di "Udo Kuoio il re della frusta". In onda su MISTERO.,

Ha sempre avuto una passione sfrenata per le cattive compagnie, la letteratura, i bar equivoci, il sigaro e le donne. Non necessariamente in questo ordine.

Ebbene, domenica 30 ottobre 2011 ore 11.30-15.00,alle SCIMMIE ON THE BOAT via Ascanio Sforza 49, Milano, Andrea G. Pinketts presenta "Depilando Pilar" nel contesto di AZOTH L'Agente universale la Mostra d'arte contemporanea di ALEX 13 LO VETRO, curata da 13e Massimiliano Bisazza

Questo è il testo con cui Pinketts descrive l'arte di ALEX 13

L’ARTE E’ LA SORELLA GEMELLA DELLA SCRITTURA
CON LA SCRITTURA HA UN RAPPORTO ADDIRITTURA
INCESTUOSO IN QUANTO TUTTE E DUE SONO
FIGLIE DI UN PRECEDENTE INCESTO. E’ QUELLO
TRA IL MISTERO CHE, GENERALMENTE, ERA USO
A PRATICARE UN ONANISMO SELVAGGIO. IN REALTA’ SI
ACCOPPIAVA CON LA PAURA, SUA MADRE.
ORA IN QUALSIASI CULTURA O INDAGINE PSICANALITICA
LE COLPE DEI PADRI RICADONO SULLE FIGLIE.
I FIGLI SE LA CAVANO SEMPRE COME SERIAL
KILLER DELLA PORTA ACCANTO.
CON LE FIGLIE è DIVERSO. SE DIVORATE DALLA MADRE-MOSTRO
SONO COSTRETTE A “MOSTRARSI”. A INDIGNARE
A STUPIRE. A TURBARE COSCIENZE ASSOPITE
VIOLATE NEL “SONNO DELLA RAGIONE CHE GENERA MOSTRI.” E L’ARTE ESSENDO,
QUELLO CHE è DIVENTATA NASCE DAL BUIO DI UNA PAURA. MA NE DIVENTA L’AMANTE. BASTA
COL BUIO. PENSO A CAMUS “SE IL MONDO
FOSSE CHIARO L’ARTE NON ESISTEREBBE”
ALEX 13 LO VETRO LO SA BENE. HA INTROIETTATO IL CONCETTO E CE LO SPIEGA
E MOSTRA COME SE FOSSIMO DEI BAMBINI DI FRONTE AD UNO SPAURACCHIO, A UNO
SPAVENTAPASSERI E SPAVENTAPASSERE
SPAZIANDO DA ANDREOTTI A PADRE PIO,
DA INQUIETANTI MADONNE, TRA FEDE
BLASFEMA E PAGANESIMO ILLUMINISTA
NELLA FEROCIA DI UNA LOGICA FERREA
EMOTIVAMENTE, CONSCIAMENTE, DISTURBATA
E DISTURBANTE. A PROPOSITO: SCUSATE
IL DISTURBO!

ANDREA G. PINKETTS

P.S. IO NON HO PAURA DI ALEX
“13” LO VETRO. TORNANDO
AL MIO AMATO CAMUS “CHIAMO
IMBECILLE CHI HA PAURA DI GODERE”

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