mercoledì 19 ottobre 2011

Burning Rome

Herbeff, come mai sabato alla manifestazione ?
Non sono un fotoreporter. Non ho macchine fotografiche professionali e neppure pretendo di avere l'occhio per fare quel mestiere. Solo che un artista deve essere nel mondo, come un pesce nello stagno, non essere rinchiuso nel suo studio.
Deve vivere, confrontarsi con il Reale, in tutte le sue sfumature.
Che fai delle foto che scatti alle manifestazioni ? Le riproduci nelle tue opere ?
No. Le rumino, le guardo facendole sedimentare dentro di me. Finchè non fanno scattare la scintilla, quel quid che genera il furore creativo.
Mischio le immagini, le rielaboro, le tradisco. E sul video e sulla tela il risultato finale è totalmente diverso dal punto di partenza.
Cosa hai visto sabato ?
Cose immonde. Gente comune travolta dal panico, che scappava a destra e manca. Alcuni che cercavano manifestanti che cercavano di bloccare i teppisti, altri invece che li aiutavano, applaudivano ed incitavano la distruzione.
Sai, quando ho sentito i politici parlare di trascurabili minoranze di violenti... E' una presa per il culo.
Certo, chi appoggiava gli anarchici insurrezionalisti era una minoranza del corteo, ma c'era, come che c'era.
Sabato è stata l'ennesima testimonianza della capacità italiana di perdersi in bicchiere d'acqua. Al di là di tutti i proclami che c'erano stati sul web le settimane precedenti, bastava un poco di logica, da parte di polizia ed organizzatori del corteo, per aspettarsi quel caos
Le forze dell'ordine come se la sono cavata ?
Male. Quando sono uscito da casa io le ho visti polizia e carabinieri, ma erano tutti nei dintorni del Parlamento e di Palazzo Chigi. Chi li comanda, ha preferito difendere i simboli del potere, piuttosto che le proprietà ed i beni dei cittadini
Poi sono rimasti sorpresi da quello che è successo e non hanno tirato fuori un ragno dal buco. Non bisogna essere dei geni, per capire che non puoi usare dei blindati lenti ed ingombranti contro piccoli gruppi veloci e coordinati, che, non mi stanco mai di ripeterlo, si muovevano o in folla in panico o compiacente, a seconda delle circostanze.
Poi, ti confermo che sono pure arrivati tardi. Sono passati a viale Manzoni dopo le Cinque, almeno tre ore dopo che erano cominciati gli incidenti
Non sono stati reattivi. Poi ti dirò, i poliziotti della celere mi hanno fatto pena. Chi aveva lo scudo, non aveva il manganello e viceversa. C'era uno, che ho fotografato, che stava con il casco rotto. Pensa se veniva preso da un sampietrino.
Mandarli in quelle condizioni, significa mandarli al massacro.
Invece gli organizzatori del corteo ?
Anche loro, anche se nascondono la testa sotto la sabbia, hanno gravi responsabilità. Io ancora non ho capito se c'era o non c'era un servizio d'ordine. Comunque, visti quei partecipanti alla manifestazione che avevano sale in zucca e tentavano di bloccare i violenti, ci sarebbero riusciti se qualcuno li avesse coordinati.
Invece niente. Nessuno degli organizzatori ha avuto le palle di farlo...
E' stata la Caporetto dei movimenti. Riesci a portare cento o duecentomila persone in piazza, ad occhio i numeri erano quelli e ti fai oscurare così ?
Hai sentito qualcosa sui media delle idee degli indignati ? Al massimo ho degli editoriali di critica, in cui gli si dava degli incompetenti o dei bamboccioni, ma nulla sulle loro proposte.
Magari non sarei stato d'accordo su quanto affermato dagli indignati, ma almeno sentire cosa avevano da dire.
Nulla, invece. Tutto oscurato dalla violenza.

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