martedì 25 ottobre 2011

Camouflage


A Trevi, nella sede di Palazzo Lucarini si tiene la mostra Camouflage dedicata al concetto di “identità”, in cui si rimette in discussione con l’arte contemporanea tutta la retorica delle celebrazioni sull'Unità d'Italia

Per farlo, sono stati invitati due testimoni d’eccezione.

Il primo è Mario Consiglio, italiano che risiede a Berlino, dopo aver trascorso un lungo periodo a Londra Il secondo è Yonel Hidalgo Peréz un cubano che da molti anni vive in Italia.

I due artisti si sono concentrati sugli aspetti concreti del tema, mettendo in luce l’esistenza di un’inedita categoria sociale, quella dei cittadini del mondo che a differenza di migranti non rifiutano o subiscono passivamente l'integrazione, ma divengono a loro volta generatori di un nuovo tipo di cultura, che fa della contaminazione e del cambiamento, necessariamente, un inedito principio identitario.

Tutto ciò tramite una vocazione pratica e concreta del fare Arte. Secondo il catalogo

Mario Consiglio presenta disegni e poster modificati attraverso la sovrapposizione di smalti e collage. Iconograficamente attratto dal mondo animale, Consiglio fagocita queste figure, spesso irriconoscibili al primo sguardo, in un denso fluido monocromo. Opere appositamente studiate per questa mostra, in cui la dissimulazione – intesa come cifra stilistica – è esercitata con un piglio istintuale che amplifica il senso di inquietudine emanato da forme famigliari, ma divenute aliene.

Yonel Hidalgo Peréz, invece, espone prevalentemente opere scultoree. Manufatti di raffinata esecuzione, che grazie al virtuosistico trattamento della materia (spesso ceramica policroma, ma non solo) rendono evanescente il confine tra umano e non-umano. Surreali visioni oniriche di entità mutanti. Un immaginario barocco che fa perno sull’autoritratto per restituire un’identità costantemente in bilico. Un bestiario medievale arricchito dalla nevrosi della modernità.

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