domenica 30 ottobre 2011

D'Amore e d'ombra


”Le figure di Irene Salvatori sono dettate dalla più profonda esigenza del suo spirito, nutrite di affettuose consuetudini visive e dalla suggestione di un diverso impatto offerto dal più profondo “inconscio”. Esse non hanno una semplice apparenza di vita ma vivono, una per una, per le proprie individuali e tipiche caratteristiche. Sono pagine di tenera e commossa intimità che rimangono impresse nell’anima più ancora che nel cervello.

Irene Salvatori raggiunge così una tensione lirica con un lavoro che si rivolge ad una espansione psichica intensa e magica del colore. E, con il colore infatti, crea sulla tela nuovi effetti e nuove realtà che però sono sempre in sintonia con le sue sensazioni. E, nell’inseguire l’oggettività di un cromatismo velato di malinconia, realizza una sorta di sospensione, a suo modo metafisica (nel senso antico di conoscenza razionale e proporzionale alla realtà) nel cui campo percettivo l’uomo cerca ancora di trovare una propria dimensione.

La pittura di questa artista si colloca tra il viaggio immaginario ed il gioco sottile della fantasia inesauribile che la stessa persegue in un lavoro di scavo e di arricchimento nel suo unico e inconfondibile mondo poetico, dove la qualità dichiaratamente visionaria dell’immagine si immerge in un’atmosfera onirica in cui si sente il fluire di tensioni interiori e animate da un lirismo soffuso di inquietudine”

Giorgio Rutigliano

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