mercoledì 26 ottobre 2011

Segni reversibili


La Galleria Whitecubealpigneto, in via Braccio da Montone 93 a Roma è lieta di presentare il ciclo di mostre Myra/on trasformazioni “Omaggio a Gore Vidal” dedicate all’opera Myra Breckinridge, che il controverso scrittore americano produsse nel 1968.
Sessualità come metafora del potere e delle trasformazioni nei rapporti tra uomo e donna. L’attualità del messaggio di Gore Vidal nelle vicende culturali e sociali della contemporaneità sarà oggetto di una rilettura in chiave artistica
La prima mostra Segni reversibili di Alessio Fralleone inaugura sabato 29 ottobre 2011 ore 19
Così è raccontato l'evento nel catalogo
La prima mostra in programma presso gli spazi della Galleria Whitecubealpigneto, dal titolo Segni reversibili vede protagonista un giovane artista romano, Alessio Fralleone, da sempre impegnato, nelle sue ricerche linguistiche e formali, nell’indagine e nella rappresentazione figurativa e concettuale del corpo umano. Traendo spunto dalla singolare tecnica pittorica, caratterizzata da una particolare combinazione di disegno, colore e gesto, l’artista sarà protagonista di una performance-happening di tre giorni (27-28 ottobre), durante i quali vivrà e lavorerà in galleria. Come una sorta di “Studio in vetrina”, l’artista verrà “spiato” 24 ore su 24 e contemporaneamente ispirato da chi, anche solo per semplice curiosità, entrerà nella sede espositiva.

Il progetto artistico di Alessio Fralleone rappresenta un personale omaggio al libro di Gore Vidal, Myra Breckinridge, reso attraverso l’indagine e l’interpretazione del tema della trasformazione e delle differenti accezioni che questo termine può assumere.
Attraverso un’originale figurazione ed elaborazione del corpo umano, le opere pittoriche, realizzate appositamente in occasione della mostra-evento, presentano un doppio livello di senso sul significato di “cambiamento”. L’artista difatti indaga non solo sulle ragioni, più o meno naturali, che generano i cambiamenti fisici e mentali vissuti dall’uomo, ma anche su quelli propri del fare arte, attraverso lo stravolgimento dei ruoli tra artista e fruitore. Fralleone durante la sua permanenza in galleria inviterà pubblico ed esperti ad agire sulle opere attraverso il gesto pittorico, modificandone l’aspetto originario, in modo tale da consentire un dialogo in progress tra pubblico e artista. Con questa operazione Fralleone intende innescare una riflessione sul tema dell’identità individuale e su come questa sia, a causa di condizionamenti esteriori, fin troppo fragile, suscettibile e mutevole.
Una volta concluso l’intervento del pubblico sull’opera, l’artista torna ad essere interprete e padrone del proprio lavoro, intervenendo con successivi tagli, scritte e collage, generando così complesse stratificazioni fatte di nuovi segni e sensi espressivi. I dipinti così ultimati, in cui processo esecutivo sarà documentato con foto e video, verranno esposti negli spazi della Whitecubealpigneto nella serata della vernice.
Il percorso artistico di Alessio Fralleone ha inizio negli anni ’90 quando, da autodidatta, scopre una pulsione artistica e creativa. Tale impulso lo spinge a frequentare la Scuola Romana di Fumetti ma, ben presto, questa esperienza risulterà per il giovane artista un condizionamento troppo forte. Dal 2000 Alessio inizia a esporre in variegate location romane come il Circolo degli Artisti (2002), dove realizza la prima performance pittorica. Nel 2005 Fralleone è tra i finalisti del MarteLive ed espone nella città di Rovereto. Nel 2007 partecipa a una collettiva presso l’Auditorium Parco della Musica. Dal 2008 l’artista realizza illustrazioni per libri di poesie editi dalla Ginevra Bentivoglio Editoria. Nel 2009 è vincitore del MarteLive. Da questo momento la performance diventa per l'artista un percorso di ricerca e sperimentazione e in tale contesto l'opera raggiunge il massimo della sua potenza espressiva. Si esibisce così presso la Wunderkammern (2009), Mitreo (2009), alla RGB Gallery con la mostra Croci Visioni (2010) e alla Whitecubealpigneto Gallery con la personale Ciao Pierpà!, durante la quale realizza la performance ispirata a Salò e alle 120 giornate di Sodoma (2010). Le opere di Alessio Fralleone sono state esposte, tra l’altro, nelle gallerie Sinergy Art Gallery e Sala Pintor (2010).

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