martedì 1 novembre 2011

Circuiti Dinamici - Mostra


Associazione Circuiti Dinamicit e StatArt presentano:
Circuiti Dinamici

Dal 3 al 17 novembre 2011
Presso:
Associazione Circuiti Dinamici
Via Giovanola n° 19-21/C - Milano

Inaugurazione:
3 Novembre 2011 h. 19.00
Ingresso gratuito


Con questa mostra inaugura il terzo ciclo di mostre collettive per giovani artisti della serie Circuiti Dinamici promosse dall’Associazione Circuiti Dinamici già Circolo Culturale Bertolt Brecht e curate da StatArt. Progetto ideato col fine di rendere “reale” un’arte che molto spesso nasce e vive solo nel web. Si crea così un circuito dinamico che coinvolge mondo virtuale e mondo reale intessendo una rete di scambi e di connessioni reciproche.
Cardine tematico di questa prima esposizione è la materia come strumento di analisi e ricerca.

Gli artisti che aprono il terzo ciclo di esposizioni sono: Alessandra Chiusolo, Elena Sanjust di Teulada, Pablo Peñalba e Simon Ostan Simone.

Delicatezze e armonie si dispiegano nelle opere grafiche Untitled di Alessandra Chiusolo che rimandano alle xilografie giapponesi: piccoli tratti lineari si avvicinano l’un l’altro creando leggeri vortici che evocano paesaggi marini dai quali emergono cieli soavi dai toni acquerellati. La naturalezza delle forme padroneggia nelle ceramiche raku di Elena Sanjust di Teulada, artista raffinata che con maestria compone piccole, ma preziose, scene liriche dalla forte carica emotiva che richiamano l’infinito: All’Orizzonte 1, Arrivo al mare, Tramonto di fuoco. L’uomo nella sua complessità viene disaminato con attenzione e chiarezza nelle tele Reencuentro n.1 e n.12 di Pablo Peñalba: gestualità convulse testimoniano i tormenti dell'animo, istinti primordiali che si materializzano grazie alla corposità e all’uso espressionistico del colore.

Lo studio degli elementi nei suoi componenti naturali e mutamenti bio-chimici è il tema d’indagine affrontato da Simon Ostan Simone nella serie My Land, mentre nella seria Hands – nello specifico Explosion e His Face – rievoca le gestualità disperate di Guernica di Pablo Picasso focalizzandosi su un unico dettaglio: una stretta di mano reiterata, dai tratti minimali e stilizzati, che si staglia su fondi dall’impeccabile tecnica esecutiva, ricerca estrema di uno spirito di fratellanza.

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