giovedì 10 novembre 2011

Essenze

Dal 12 al 27 novembre 2011 la Sala delle Grasce del Centro Culturale 'Luigi Russo' a Pietrasanta ospita Essenze, la mostra personale di Ester Negretti.

Le opere, pensate dall'artista in un'ottica di dialogo con l'ambiente circostante, intendono porsi nei confronti dello spazio non con l'idea di essere semplicemente appese, esposte e custodite, bensì di creare con la struttura una sintonia tale da renderla partecipe e complice di rinnovata bellezza, come fossero un pezzo di Dna aggiuntivo che contribuisce a determinare l'identità stessa di uno spazio che, da luogo inteso come “posto”, diventa luogo dell'anima per interrogare quella che è l'essenza, non solo delle opere, ma della fusione tra contenitore e contenuto.

Le grandi tele incastonate nelle nicchie alle pareti, alternandosi alla scia delle piccole Impronte, si trovano così a seguire e a nutrirsi nello stesso tempo del ritmo, quasi musicale, dato dal susseguirsi dei pieni e dei vuoti del luogo.

I lavori esposti, rappresentano il più recente stadio della ricerca di Ester Negretti che intende con essi aprire un dialogo che parta da qualcosa di conosciuto per accompagnare il fruitore verso la ricerca dell'Essenza, ossia di quel 'qualcosa' di più profondo e vero che c'è in ogni persona e in ogni evento della vita. L'invito diventa quello di avvicinarsi al microscopio, e dopo aver attraversato la prima corteccia, andare oltre l'epidermide, alla ricerca della vera Essenza.

L'artista non fornisce risposte, mette a disposizione il suo sguardo e la sua capacità peculiare di tradurre lo sguardo stesso in immagine dando in prestito una possibile chiave di lettura del mondo circostante. La materia smette qui di essere materia per riconciliarsi con l'Essenza in una realtà che è sì materiale, certo, ma che si spinge al di là di se stessa costringendo l'immagine a rinascere dalle proprie macerie.

Sabbia, stucco, catrame, ghiaia, colla, carta, terra e colore si fondono insieme in una stratificata riproduzione di paesaggio informale che, da luogo fisico, diventa sulla tela astratta meta dell'anima. Materiali un po' snobbati, certo non nobili, calpestati tutti i giorni nella quotidianità cittadina o marittima, spesso ignorati perché troppo presenti, raramente ammirati per la bellezza anziché per l'utilità, rinascono in un nuovo splendore: incanta infatti la lucentezza della pece sulla tela e si impone la presenza, prepotente, di ogni singolo sassolino di ghiaia, verticale su reti di metallo ramato.

Le Essenze di Ester Negretti rappresentano una sorta di auspicio, un invito a non fermarsi alla realtà materiale, fenomenale, della persona, ma ad avventurarsi più giù, più in fondo, più sotto... ad avvicinarsi il più possibile a quella che è appunto, l'essenza.

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