giovedì 29 dicembre 2011

I PAESAGGI DELL'ANIMA




Un nuovo, importante appuntamento con la pittura contemporanea – il primo di questo nuovo anno – vi aspetta presso lo spazio espositivo della Galleria d’Arte Contemporanea Famiglia Margini di Milano, l’8 gennaio 2012 alle ore 18.00.

Si tratta di una esposizione monografica, dedicata  alla produzione pittorica di genere paesaggistico, dedicata ad Alessio Ravaioli, curata da Massimiliano Bisazza ed organizzata da Promoter Art di Salvo Nugnes, all’interno del prestigioso progetto“Promoter Gallery – Temporary Art Shop”.

Di seguito, il testo critico scritto dal curatore, sul discorso pittorico di Ravaioli:

“Le origini dello studio e il lavoro di Alessio Ravaioli, partono dalla sua parte più razionale, quella di designer ed architetto, e dalla sua grande capacità, creativa e innovativa, che gli permettono di ricevere numerosi riconoscimenti, ad alti livelli, nel settore industriale.

Elevati livelli estetici supportati da innovativi strumenti tecnologici, fanno di Ravaioli architetto la cifra di lettura, la componente semantica della sua persona.

E’ grazie all’amore verso la pittura, però, che ha la possibilità di esprimere appieno il suo essere ed il suo divenire, in modo intimo e personale, che non lo lega ad uno stile preciso, ma ne dimostra la libertà intellettuale che, così, permette la sua piena manifestazione artistica.

Colgo una sorta di trait d’union tra Ravaioli architetto e designer e Ravaioli pittore e acquerellista, che mi conduce inevitabilmente a rivivere il concetto di multifunzionalità, di arte applicata, di arte meccanica ed i relativi collegamenti con le arti liberali, proponendo di superare il distacco tra arte ed artigianato; esattamente come fu esposto durante la sperimentazione della Bauhaus di Walter Gropius,  Johannes Itten, Paul Kleé e tanti altri nella Repubblica di Weimer degli anni ’20.

Unire, consolidare, interscambiare sinergicamente arte e design, applicando loro l’innovazione e la praticità del vivere quotidiano con un accento tutto dedicato all’estetica.

La sua pittura è priva di accademismo, nasce dall’osservazione dei grandi artisti presenti nei Musei di tutto il mondo. E’ proprio tale esplorazione che ha prodotto il substrato conoscitivo di questo artista mite, che si muove in punta di piedi, con delicatezza.

La sua arte pone al centro dell’attenzione molti paesaggi, ma può concentrarsi con immediatezza e velocità anche su altri soggetti, cogliendone le varie sfaccettature.

Alcuni acquerelli di vedute potrebbero essere inscritti esattamente a metà tra il romanticismo simbolista tedesco di Arnold Bocklin e quello francese di Gustave Moreau. Nel primo caso vi è un punto d’incontro senza tempo e senza luogo, talvolta in campagne fantastiche, con una rivisitazione dell’ideale classico del paesaggio, mentre in ambito francese  il naturalismo è più coscienzioso, più tenue.

Se poi “amalgamiamo” tutto con la qualità di colorista, dove i colpi di pittura del pennello hanno talvolta qualche valenza impressionista; ecco che ci appare più chiaro lo stile di Alessio Ravaioli. Poetico, quasi sentimentale nell’osservare il mondo circostante, con una punta di nostalgia bucolica, quasi arcadica. Benvenuti dunque nel mondo “altro” e sensibile, che l’artista ci propone in questa mostra personale, sempre sottovoce, permettendo che le sue energie restino concentrate nell’essenza della sua creazione, lasciando un suo segno tangibile.”

(Dr.Massimiliano Bisazza)

Alesso Ravaioli – “ I paesaggi dell’Anima”


Galleria d’Arte Contemporanea Famiglia Margini


Via Simone D’Orsenigo, 6 – Milano


Vernissage. 8 gennaio 2012, ore 18.00


Finissage: 21 gennaio 2012.


Orari di apertura: da lunedì a sabato, dalle ore 9.00 alle ore 19.00


Ingresso libero.


Per info: www.famigliamargini.com


Telefono: 02 55199449 – 347 2265227

martedì 27 dicembre 2011

Il sogno dell'elefante



I miei dipinti si inchinano a Dio



Nel Futurismo vi è stata probabilmente una dialettica tra due posizione artistiche e concettuali tra loro contrapposte. La prima era orientata a scoprire la forza primogenia e creativa della materia, evidenziando la bellezza in lei trattenuta: posizione che ha fecondato il Novecento, ereditata da Fontana, da Burri, per poi passare all'Arte Povera ed essere interpretata in maniera creativa nei nostri giorni da Ignazio Fresu.

La seconda posizione era orientata alla trascendenza: una dimensione spirituale che prima si è espressa nelle meditazioni sulla velocità di Balla, una liberazione dal peso dell'essere, per ottenere  la leggerezza dell'anima, poi nell'aeropittura, che raggiunge il culmine nell'esperienza dei futuristi torinesi che capitanati da Fillia, Oriani, Diulgheroff e Rosso affermano che i loro quadri

"rompono nettamente il cerchio della realtà per indicare i misteri di una nuova spiritualità"

e nelle opere cosmiche di Prampolini.

Posizione ereditata da De Dominicis e che oggi vive nelle ricerche del maestro Antonio Fiore.

Un processo analogo è forse avvenuto nella Transavanguardia: partendo da un'analisi, forse fuori tempo storico, dell'Uomo in chiave espressionista, da una parte Cucchi ha realizzato  un linguaggio fondato sul cortocircuito tra forza narrativa del segno e seduzione formale della materia, mentre De Maria ha al contrario ricercato una dimensione mistica, ben evidenziata nella sua mostra al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, curata da Achille Bonito Oliva e da  Marco Bazzini.

Mostra in cui sono presenti operedegli anni Novanta e Duemila, con alcune brevi incursioni dai periodi precedenti, centrata sul colore, sintesi tra tensione verso l'Infinito e desiderio d'intimità.

venerdì 23 dicembre 2011

Performance VERSUS



As a Clown, la mostra personale di Andrea Contin alla Factory-art gallery di Berlino inaugurata lo scorso 22 ottobre 2011, visto il successo di pubblico e di critica è stata prorogata al 31 gennaio 2012.

Per l’occasione, sabato 21 gennaio verrà presentata dal vivo la performance Versus. Presentata per la prima volta alla galleria Arte e Ricambi di Verona nel 2002 e portata in trasferta l’anno successivo negli spazi di Circuit Association d’Art Contemporain a Losanna, in Svizzera, Versus approda ora, a quasi 10 anni di distanza, nella Mecca dell’arte contemporanea e del pugilato in Europa: Berlino.

Versus è un vero e proprio incontro di boxe, ma sul ring si trovano tre pugili anziché due, tutti contro tutti. Inserendo un terzo contendente lo schema rituale tradizionale viene scardinato e il combattimento si trasforma in rissa, metafora delle dinamiche sociali ed interpersonali dell’epoca contemporanea. È proprio attraverso la messa in scena della sparizione brutale di ogni etica sportiva che si va in realtà a sottolinearne la mancanza e a riaffermarne l’assoluta ed urgente necessità.

Tutte le regole dell’evento vengono rispettate per ottenere un effetto di verosimiglianza con la realtà, tranne per l’elemento che ne decostruisce dall’interno la fruizione: la presenza del terzo pugile. L’allestimento vedrà quindi, in un’atmosfera da Fight Club, un vero ring dove tre veri pugili combatteranno di fronte ad un vero pubblico, presentati da un vero speaker, in questo caso l’artista, ed arbitrati da un vero arbitro, per l’occasione il critico d’arte Michele Robecchi direttamente da Londra. Tutti questi elementi concorrono al completamento di quello che risulta essere, non solo metaforicamente, un evento sportivo vero e proprio, ma dalle potenzialità espressive e simboliche amplificate all’infinito.

A far da cornice all’evento sarà la mostra As a Clown, una selezione dei lavori più importanti della produzione di Andrea Contin, quasi una retrospettiva che rappresenta un primo importante sguardo sull’insieme dell’opera di questo artista, autore di video, installazioni, performance, oggetti e disegni la cui intenzione concettuale viene espressa all'insegna della sintesi rigorosa e dell'ironia.

Da sempre protagonista attivo delle proprie opere, Contin affronta con leggerezza e profondità temi e archetipi alla base dell'esistenza come la morte e la lotta, che sia rituale o per la sopravvivenza, attraverso una potente energia primaria dal sapore catartico e iniziatico. Un lavoro, quello di Contin, emotivamente forte ma mai retorico, che aggira la percezione razionale per arrivare direttamente ed empaticamente al centro, alla pancia, allo stomaco, al vissuto dello spettatore che si aggiunge a quello dell’artista grazie alla forza della metafora e alla semplicità di un linguaggio potente ma elegante e diretto.

giovedì 22 dicembre 2011

Intervista a Maira Pedroni


Su Quaz Art, intervista all'artista Maira Pedroni

BASEMENT PROJECT ROOM CERCA ARTISTI



BASEMENT PROJECT ROOM, avendo come scopo la promozione e la divulgazione di atti creativi e di attività culturali e prefiggendosi come obiettivo la valorizzazione di idee, di progetti, di uno spazio aperto, pluralistico e di confronto, dà la possibilità a giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, di sottoporre il proprio lavoro con lo scopo di valorizzare e promuovere la giovane arte contemporanea, di collaborare temporaneamente o di entrare a far parte definitivamente dell’organico di BASEMENT, previa valutazione, costituendo la programmazione espositiva.

Alle selezioni possono partecipare, dunque, artisti operanti nel settore delle arti visive e che si esprimono nei seguenti campi artistici:

* PITTURA
* GRAFICA
* FOTOGRAFIA

Lo scopo della formula OPEN CALL è di promuovere la creatività ed il lavoro di giovani artisti individuati per qualità, approfondimento e contemporaneità, ricerca ed innovazione del linguaggio espressivo, esprimendo in questo modo fiducia nelle nuove generazioni: la selezione, pertanto, è realizzata in una prospettiva di continuità ma anche di rinnovamento con attenzione alle tecniche, alle ricerche ed ai significati.

I progetti ritenuti migliori saranno poi selezionati per accordare collaborazioni espositive durante il calendario della stagione d’apertura 2011/2012.

Per partecipare è necessario inviare la propria richiesta entro e non oltre il 06/01/2012 al seguente indirizzo e-mail:

basementprojectroom@gmail.com

allegando:

- CV/BIO (formato .doc, .docx, .pdf)
- Portfolio (max 10 immagini, formato .jpg, max 2 Mb, 300 dpi)
- Didascalia (titolo, anno, tecnica, misure, prezzo)
- Breve motivazione/Spiegazione (formato .doc, .docx, .pdf max 500 caratteri)
- Presentazione sintetica delle opere (max 1000 caratteri)
- Contatti

La scelta avverrà attraverso il vaglio di tutte le immagini inviate.

Non verranno prese in considerazione domande prive della documentazione richiesta. 

L’esito delle selezioni sarà comunicato direttamente da BASEMENT PROJECT ROOM agli artisti, che verranno inseriti nell’organico ed innanzitutto sul sito internet basementprojectroom.blogspot.com

Il materiale verrà utilizzato per pubblicazioni cartacee o web relative alla selezione, a discrezione dell’organizzazione.

Per ulteriori informazioni:
basementprojectroom@gmail.com
basementprojectroom.blogspot.com

mercoledì 21 dicembre 2011

Loverismo



LOVERISMO: dietro questa parola c'è la storia di un movimento artistico/culturale che nasce dalla passione per l'arte. Laddove c'è Amore e si crede DAVVERO in ciò che si fa, il rispetto per le creazioni e le idee degli artisti che un giorno riempiranno le pagine di manuali di storia dell'arte iper-contemporanea, prende forma il LOVERISMO.

Lo spirito dei LOVERISTI si cela dietro il potere della LOVOCRAZIA: basta speculare sugli artisti, basta curatori che succhiano energie ad artisti che hanno qualcosa da dire, basta galleristi che non fanno altro che speculare sulle opere d'arte senza avere la minima idea di cosa c'è al di là della tela. In opposizione al "mercantilismo" e al "favoritismo" purtroppo estremamente presente nel circuito dell'arte nasce il pensiero "LOVOCRATICO": il LOVERISMO non è per tutti! Essere LOVERISTA vuol dire AMARE l'arte per quello che ha da dire e non per il suo valore economico. Il LOVERISMO ripugna il concetto di arte=supermarket.

Ebbene... QUAZ ART E' LOVERISTA

ART IN-BOX




ART IN-BOX
mostra collettiva italo-ceca organizzata in collaborazione con l´Istituto Culturale Ceco a Milano

Curatrice: Susanna Horvatovičová


Inaugurazione: Martedì 10 Gennaio 2012 - ore 19:00
Durata: fino al 31 Gennaio 2012
Luogo: Istituto Culturale Ceco
Indirizzo: via G. B. Morgagni 20, 20129 Milano

Martedì 10 Gennaio 2012 alle ore 19:00 si inaugurerà la quarta esposizione italo-ceca ART IN-BOX, curata da Susanna Horvatovičová presso l´Istituto Culturale Ceco, in via G. B. Morgagni 20, Milano (10.-31.2.2012).

ART IN-BOX nasce da un'idea della curatrice come un progetto itinerante destinato a viaggiare per il mondo. La mostra collettiva è stata presentata nel 2010 nella Galleria comunale di Brno nella Casa dei Signori di Kunštát (Dům Umění města Brna), nel 2011 nel Centro Culturale Vltavská di Praga, e in Italia presso La Porta Blu Gallery di Roma (2011).

Nella sezione "made in Italy" partecipano: Alessio Ancillai, Ennio Alfani, Massimo Arduini, Elise Blue, Michal Blumenfeld, Daniele Contavalli, Natsumi Di Vito Chirico, Cristina Falasca, Alberto Emiliano Durante, Ferdinando Fedele, Uemon Ikeda, Hektor Mamet, Marè, Daniela Mastrangelo, Barbara Mazzeo, Roberto Pace, Alberto Parres, Giuliano Pastori, Carlo Pecoraro, Eugenio Percossi, Polydoro, Pupillo, Elia Sabato, Rakele Tombini, Chiara Tommasi.

Nella sezione “made in Czech Republic” sono presenti: Darina Alster, Michal Cáb & Františka Lachmanová, Marek Číhal, Noam Darom, Jiří David, Jaro Dufek, George Hladík, Ondřej Homola, Petr Krátký, Radim Labuda, Filip Nerad, Tomáš Roubal, Tereza Rullerová & Vít Musil, Milan Salák, Václav Skala, Lucie Skřivánková, Dagmar Šubrtová, Klára Vystrčilová.

La mostra italo-ceca ART IN-BOX è concepita come un'unica installazione composta da diverse scatole delle misure esatte di 20x20x20 cm. L'insieme dei lavori vogliono essere uno spazio misterioso, simbolo dell'identità tra la forma, il contenuto e la funzione dell'opera. Sono un metro di misura
dell´evoluzione dell'arte e dell'architettura contemporanea in rapporto all'ambiente, sia urbano che naturale. La collettiva è, allo stesso tempo, un´installazione multipla legata al tema del viaggio, ma anche una collezione di scatole d´arte 20x20x20 cm, destinata a crescere in ogni luogo dove viene presentata. In ogni città, infatti, vengono invitati a partecipare nuovi artisti locali che arricchiscono con i loro lavori la collezione – installazione.

ART IN-BOX gioca sulla bivalenza tra l´involucro della scatola e il suo contenuto, tra la grandezza reale della galleria ed i cubi in miniatura. L'idea si inspira al ready-made di Marcel Duchamp, ai Fluxus Boxes e a J. Cornell, dove il motivo della scatola ha assunto diverse forme, dall´assemblaggio al collage. Secondo laTeoria del sistema degli oggetti di Jean Baudrillard e la recente Teoria della postproduzione del critico Nicolas Bourriaud, la nostra società è ormai “posseduta“ dagli oggetti, così come gli oggetti sono posseduti e manipolati dalla società. Se i Fluxus Boxes americani degli anni '60 giocavano ancora sul conubio forma-contenuto, adoperando sia testi concettuali che ready-made, la scatola-cubo è oggi concepita come un oggetto multifunzionale usato spesso nel design e nella pubblicità.

ART IN-BOX insiste sull'ambiguità tra l'opera concettuale e l'oggetto concreto, combina la tecnica pittorica con il video e con i lavori di postproduzione. Non è dunque un ricordo sbiadito dei Fluxus Boxes ma è piuttosto un progetto artistico che mette in evidenza quella mutevole “scatola magica“ che si trova in ogni angolo della strada, ma anche nelle gallerie. E' solo un magico gioco di combinazioni tra caso e necessità dove un semplice Box si può trasformare in un Post Box - Mailbox  - Artbox -  Eco Box  - Kits Box – White Box - Box In Box – Art In Box…

martedì 20 dicembre 2011

C'era una volta




Il 15 dicembre è stato inaugurato al Macro Testaccio (piazza Orazio Giustiniani, 4) “C’era una volta” il primo festival delle arti pensato per i più piccoli. Molto più di una mostra nella quale gli artisti interpretano le fiabe, ma un ricco cartellone di spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti, reading, laboratori di teatro e attività artistiche che accompagneranno bambini e famiglie per tutte le feste natalizie. L’evento è promosso dall’assessore alle politiche giovanili del comune di Roma Dino Gasperini e si concluderà il 22 gennaio 2012.

Nella collettiva sono presenti 30 artisti, tra cui Silvia Faieta, che reintepretano con il loro linguaggio le fiabe dell'infanzia.

Si tratta di un evento completamente solidale, al quale gli artisti hanno scelto di partecipare gratuitamente. Il ricavato della vendita del catalogo del festival sarà destinato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, cui sarà devoluto anche l’incasso dell’asta delle opere realizzate nell’ambito della performance “Arte in 12 mosse”

Vita di Milano




Anche questo mese, il magazine di fotografia Potpourri dedica uno speciale ad un artista di Quaz Art. Questa volta il prescelto è Vita di Milano.

Qui, l'articolo critico di approfondimento

lunedì 19 dicembre 2011

L'ex convento di San Francesco a Patti



Quasi due anni fa, il buon Armando Di Carlo, con cui ho collaborato in numerose iniziative culturali, mi propose l'idea di elaborare un progetto finalizzato a trasformare l'ex convento di San Francesco a Patti, recentemente restaurato, in un polo espositivo per l'arte contemporanea.

Iniziativa che mi intrigò subito e a cui, come possono testimoniare tanti amici, mi gettai anima e corpo. Preparammo assieme un progetto, figlio di un lungo lavoro di ricerca ed elaborazione, presentato con l'associazione Omnia e regolarmente protocollato ( numero di protocollo 16079 ). Progetto che prevedeva anche delle mostre in cui coinvolgere artisti di Quaz Art.

Dati i mesi di silenzio, ho ritenuto che il progetto, nonostante gli encomi ricevuti, fosse stato cassato. Nella vita può capitare, quindi mi sono messo l'anima in pace.

Per caso, scopro che invece è stata adottata una soluzione differente... Al di là delle polemiche, che non mi interessano, però un dubbio rimane...

E' possibile avere finalmente una risposta dal Sindaco e dall'amministrazione di Patti sul perchè la proposta mia e di Armando Di Carlo sia finito nel dimenticatoio ?

Perchè l'amministrazione si è orientato su un progetto differente ? Con quali criteri è stata effettuata la scelta ?

Quale iter burocratico è stato seguito nella decisione ?

Spero se non per trasparenza, per lo meno per educazione, di avere delle risposte..

Michela Riba


Su Quaz Art, un'analisi critica dedicata all'arte di Michela Riba

Scheda



Mercoledì 21 dicembre alle ore 17.00 si inaugura la nuova sede della redazione della rivista d' arte Scheda, in via Carraia 27 a Prato.

In tale occasione, si presenterà anche il nuovo numero della rivista, dal tema

RIVELAZIONE, TRA SOPRAVVIVENZA E BUONA NOVELLA 

ripreso da quello della grafica di Antonella Sassanello che lo accompagna...

Questa è la scaletta della serata

SCALETTA: 


ore 17:00 saluto 
ore 17:15 caratteri cinesi per Rivelazione, Sopravvivenza, Promessa 
ore 17:30 presentazione dell'artista ANTONELLA SASSANELLI 
ore 17:50 Caro Babbo Natale... Performance di Enzo Correnti 
ore 18:05 inizio TAVOLA ROTONDA sul tema 
a: giro dei relatori 
b: domande al pubblico 
c: conclusioni dei relatori 
ore 19:45 buffet 

I relatori invitati sono:

Mondanelli Dante (assessore) 
Matteo Vannini (filosofo) 
Fabio Bracci (sociologo) 
Ignazio Fresu (artista) 
Pieraccini Giovanni (per la Caritas)

domenica 18 dicembre 2011

Hydros - Stendardi d'Artista




Gli artisti Franca Bernardi, Gabriella Di Trani, Rita Mele, Teresa Pollidori, Fernando Rea, Rosella Restante, Alba Savoi, dello Studio Arte Fuori Centro di Roma partecipano all’evento Hydros -  Stendardi d'Artista  curato da Gabriele Marino e Daniela Tucci.

La mostra, che vede la partecipazione di circa 40 artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, sarà aperta al pubblico dal 18 dicembre al 6 gennaio 2012 nel Chiostro del Museo d'Arte Contemporanea e nella piazza dei Giudici di Capua.

A  tenere uniti i lavori di artisti differenti per formazione e linguaggio è il tema dell'acqua: nell'idea dei curatori infatti c'era fin dall'inizio il desiderio di costruire un singolare omaggio  all'acqua in generale e al mare in particolare. Nata da un idea di Gabriele Marino e proposta sin dal 2009 nell'ambito della manifestazione Settembre a Diamante (CS) approda ora nella città campana. Il Direttore del Museo d'Arte Contemporanea di Capua, Luigi Brandi, è stato lieto di accoglierla negli spazi all'aperto del Museo e nel centro storico, stabilendo cosi un importante rapporto di collaborazione.  Le opere realizzate rappresentano un esplicito collegamento con  la città e la sua storia, alludendo nella loro forma agli Stendardi delle processioni e alle coperte esposte per tradizione dal popolo durante i riti religiosi.

Gli artisti partecipanti sono stati chiamati a lavorare su un supporto di cm 250x100, per sviluppare ciascuno secondo il proprio linguaggio visivo il tema proposto e stabilire un dialogo costruttivo con il contesto storico della città di Capua e con i suoi spazi architettonici.

Informazioni:
titolo: Hydros -  Stendardi d'Artista
curatori: Gabriele Marino e Daniela Tucci
città: Capua
luoghi espositivi:
- Chiostro del Museo d'Arte Contemporanea, Via Asilo Infantile, 2
   orari: mattina 10/12,30    pomeriggio 17/20
- Piazza dei Giudici – orario continuato
Periodo: dal 18 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012

Info: manuelabrandi@alice.it

sabato 17 dicembre 2011

Una Storia


Da dove inizia la tua storia?

Da una frase? Da un luogo? Da un oggetto?
Pensaci, poi scrivilo in un breve testo. O raccontalo in un mini video (girato anche con cellulare) o con una (o più) fotografie.
Infine spedisci tutto a:

dadoveinizialamiastoria@gmail.com

Hai tempo fino alla mezzanotte del 31 dicembre.

Il materiale raccolto confluirà all'interno del progetto "Una storia" della scrittrice Alessandra MR D'Agostino e del musicista Gianfranco Candeliere.

Ti aspettiamo!

venerdì 16 dicembre 2011

Arte e Democrazia






Cromatiche Emozioni




CARLO BARBIERI,  ECLETTICO ARTISTA CONTEMPORANEO E NOTO RESTAURATORE,
ESPONE LE SUE OPERE IN MOSTRA DAL TITOLO “CROMATICHE EMOZIONI” A MILANO,
PRESSO LA PRESTIGIOSA GALLERIA D’ARTE FAMIGLIA MARGINI, DAL 24 DICEMBRE 2011 ALL’8 GENNAIO 2012 CON INAUGURAZIONE VENERDI’ 23 DICEMBRE ALLE ORE 18.00

L’eclettico artista e noto restauratore modenese Carlo Barbieri, ha scelto la rinomata Galleria d’Arte Famiglia Margini, sita in Via Simone d’Orsenigo 6, nel cuore di Milano, per esporre le proprie opere, dal 24 Dicembre 2011 all’8 Gennaio 2012.

La mostra monografica, intitolata “Cromatiche Emozioni” a cura di Massimiliano Bisazza e organizzata da Salvo Nugnes, ideatore del marchio “Promoter Gallery” Temporary Art Shop,sarà inaugurata Venerdì 23 Dicembre 2011, alle ore 18.00.

L’originale ed innovativo progetto coinvolgerà per alcuni mesi la prestigiosa Galleria, con l’allestimento di Mostre ed Eventi culturali di notevole portata ed interesse.

“Promoter Gallery” Temporary Art Shop è frutto del connubio tra appassionata vocazione per l’Arte e consolidata capacità di gestione manageriale e richiama il diffuso e conosciuto sistema dei “Temporary Shop” già ampiamente applicato nel settore della moda, con grande successo.

Il percorso artistico e stilistico di Carlo Barbieri è molto originale, riuscendo ad elaborare delle creazioni assolutamente particolari, che suscitano, fin dal primo sguardo, emozioni e suggestioni del tutto personali e soggettive, spesso scaturite dalla fantasia e dall'immaginazione creativa più immediata e istintiva, concedendo una libera interpretazione e trasmettendo l'incipit per individuare la forma esteriore e cogliere il contenuto e il significato sostanziale di esse.

Le opere esprimono messaggi intrinsechi e subliminali, mai completamente svelati, ma ancora da scoprire e carpire, seguendo lo stile dell’Astrattismo, ma rivisitato e trasformato in chiave personalizzata.

Nei quadri emergono figure e rappresentazioni stilizzate e apparentemente prive di contorni, ma captabili e delineabili sulla tela, attraverso l'attento e acuto occhio dell'osservatore, che potrà attribuire spazio, dimensione e significato simbolico, in base al patos emozionale e al moto dell'anima del momento.

E’ individuabile un’interessante parallelismo con il grande artista italiano, maestro del “décollage”
Mimmo Rotella, che ha utilizzato la tecnica degli strappi su posters e riviste all’interno dei propri quadri.
La peculiare creatività artistica di Barbieri si manifesta nell'utilizzo di svariati materiali, tra cui
giornali, sabbia, calce, collanti acrilici, particolari pigmenti colorati.

Questi materiali vengono trasferiti dalla lavorazione del restauro alla composizione dei quadri, che sono caratterizzati dalla forte corposità della materia.

La consistenza degli impasti, l'intensità e densità dei colori, anche nelle sfumature e nella sovrapposizione delle tonalità cromatiche, i giochi di trasparenze e ombre in chiaro-scuro, denotano la volontà di imprimere movimento e dinamicità all'insieme, in una visione mai fissa e cristallizzata, ma sempre capace di fornire nuovi spunti interpretativi, nuovi parametri e riferimenti di valutazione e riflessione.


giovedì 15 dicembre 2011

Film

Chevrolet, nell'ambito della sua ultima campagna pubblicitaria, ha supportato giovani filmmakers attraverso la sue partnership con MOFILM per realizzare una serie di video dedicati al tema malinconico delle occasioni perdute.

Tensioni e Bilanceri

In concomitanza con la grande mostra antologica ospitata a Palazzo del Duca di Senigallia, Delloro Arte Contemporanea presenta nella sua sede di Roma, in via del Consolato 10, l’ultimo ciclo di opere di Paolo Cotani. Il percorso espositivo intende mostrare il punto di arrivo della ricerca intrapresa dall’artista, dove il segno diviene pura tensione, presentando una serie inedita di sculture in acciaio e cinghie che si raccordano agli ultimi cicli di lavori come Tensioni e Bilanceri.

L’indagine nasce già a partire dai primi anni ‘70 con i cicli Passaggi, Bende elastiche, Fili battuti.

Questi rappresentavano, in linea la ricerca analitica di quegli anni, gesti elementari ma anche esasperate espressioni di assenza di uno spazio pittorico, fasciature o impronte che si intrecciavano sul campo visivo demarcando il senso di traiettoria.

Negli ultimi lavori appunto, l’impiego strutture in acciaio alle quali sono tese le cinghie, definisce un linguaggio inedito, una dimensione quasi scultorea che trascende la bidimensionalità della struttura superficie-telaio. Volendo affiancare il lavoro della Galleria, due spazi privati, case a lungo frequentate dall’artista, si aprono la sera prima dell’inaugurazione per mostrare una suggestiva selezione di opere.

Music To Life - sponsorizzato da Samsun Galaxy Note


Fun illustrations on the Samsung Galaxy Note allows this drummer to bring his music to life.

mercoledì 14 dicembre 2011

100 x 100

“Quando si considera un'esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell'antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.”

Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, 1815/17

La Roma in bianco e nero delle foto di Marcello Di Donato ha lo stesso sapore di quella descritta da Goethe nel XIX secolo, ciò che cambia è l’occhio che la scruta ed il modo in cui lo fa. 100 scatti per 100 diverse facce della città “eterna”. Da Villa Borghese al Colosseo, passando per le spettacolari Rovine della città antica, ed ancora le piazze e gli edifici di quella moderna, in un itinerario fotografico fatto di spettacolari panoramiche, ma anche di piccoli attimi rubati girovagando per le strade della città.

Marcello Di Donato ci da la possibilità di vedere attraverso il suo obbiettivo scorci impercettibili ad occhi non allenati a cercare il dettaglio.

La mostra sarà inaugurata il 16.12.2011 alle ore 19.00 presso la galleria Hybrida Contemporanea, via Reggio Emilia 32 e sarà in esposizione sino al 18.01.2012.

Ufficio Stampa
Hybrida Contemporanea
Tel/fax 06 99706573
Martedì_Sabato 16:00-20:00

Canon is Magic !

DHG Art Factory, Prize for contemporary art

Main Street Srl rende noti i nomi dei professionisti designati quali membri ufficiali della Giuria per la prima edizione del concorso internazionale DHG Art Factory, Prize for contemporary art, finalizzato alla promozione dell'arte contemporanea ed alla valorizzazione del legame tra arte, industria e territorio, nel nome della ricerca e della creatività.

La Giuria, presieduta da Gaia Gualtieri (Amministratore Delegato Main Street Srl), sarà composta da Francesco Funghi (Direttore Galleria d'arte contemporanea Vault), Lorenzo Giusti (Curatore EX3 Centro per l'arte contemporanea Firenze), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte Contemporary Art Magazine) e Massimiliano Tonelli (Direttore Artribune), nomi di assoluto rilievo nel panorama contemporaneo, chiamati a rappresentare le diverse professionalità dell'arte, anche in relazione al contesto culturale della città di Prato.

In palio, un contratto di lavoro del valore di 4.000,00 Euro e la possibilità di realizzare una propria opera sulla facciata di un grande edificio, che verrà adibito a magazzino, showroom e luogo di rappresentanza.

Sarà possibile iscriversi fino al 15 gennaio 2012 direttamente on-line, attraverso la compilazione dell'apposito modulo e l'upload del progetto in concorso, contestualmente ad un piccolo portfolio. Ad ogni iscritto sarà garantita buona visibilità sul sito del concorso per l'intera durata del bando.

Fino alla data di chiusura del bando, appassionati d'arte e operatori di settore potranno esprimere le loro preferenze attraverso il voto on-line, che determinerà automaticamente il nome di uno dei 20 finalisti, preselezionati dall'Azienda e sottoposti al parere della Giuria, che decreterà il vincitore. L'opera sarà realizzata entro il mese di aprile 2012 e presentata ufficialmente in occasione dell'inaugurazione della nuova sede aziendale.

DHG Art Factory, Prize for contemporary art costituisce solo la prima di una serie di iniziative che vedranno il marchio DHG - dyeinghousegallery abbinato al mondo dell'arte e della cultura, alla ricerca di nuove idee e possibili commistioni tra industria e creatività.

martedì 13 dicembre 2011

Chevrolet

Su Quaz Art, nuovo articolo, sponsorizzato dalla Chevrolet

Il clima sta cambiando

Insight Space Gallery di Fauzia Colletti Gavioli
presenta
SpamArte

Il Clima cambia, la Musica No

in collaborazione con
Progetto Cultura Edizioni e Centro Studi Lucio Colletti
vernissage
Sabato 17 dicembre dalle 17:30 in Via Marco Aurelio, 43 Roma Italy
Il fermento culturale SpamArte prosegue il suo viaggio artistico, dopo la perfomance tenutasi presso il Palazzo dei Congressi a Roma il 7 dicembre scorso, durante la fiera Più libri Più liberi 2011. Parole, musiche, teatro e danza si spostano (non scompaiono) e lasciano spazio alle opere visive: installazioni, quadri, fotografie e immagini che danno un volto agli stessi dubbi, le stesse contaminazioni e invasioni seppure in forma diversa.
È un tempo questo in cui i numerosi piani della vita si mescolano: politica, ambiente, arte e società sembrano non rispettare più certi confini e spazi. La natura rompe gli argini e si ribella trascinando con sé uomini e cose, invadendo anche le case costruite lì dove la terra si sente usurpata. Anche gli spazi di espressione, soprattutto nel campo artistico, hanno subìto un mutamento e un’espansione senza eguali con l’invasione e insieme il supporto di internet.
Spesso queste invasioni di campo e competenze possono destare confusione ma anche contribuire a un circolo virtuoso di scambi produttivi tra movimenti, culture e talenti, trasformando così gli aspetti negativi in proposizioni positive: una passata speculazione edilizia, etica, culturale può mutare in coscienza ambientale e giuste leggi; componimenti e armonie che della passata diffidenza spam hanno saputo trarre nuove correnti e movimenti. Oppure no?
Ad ospitare la mostra degli artisti Spam sarà uno spazio inconsueto quanto prezioso perché incastonato tra i vicoli più storicamente importanti e insieme popolari del Rione Celio di Roma: un binomio sicuramente idoneo a rappresentare le opere originali del fermento Spam. Insieme agli artisti SpamArt espone il Gruppo Sinestetico di Padova e gli artisti della formazione internazionale: “Webism – Art connecting the world group”, fondato nel 2003 da artisti internazionali (dalle Hawaii all’Iran).
Aperta il sabato e la domenica (ore 17-20) o su appuntamento. La mostra proseguirà fino al 30 luglio 2012
Info: 331 2733330 - 366 4545656 associazione@luciocolletti
Artisti Partecipanti

Arte: Virginia Carbonelli, Gabriella Di Trani, Stefano Frasca, Salvatore Giunta, Lughia, Giuseppe Salerno, Giulia Colletti, Francesca Cataldi, Webism, Rossella Alessandrucci, Chelo Mariano, Simona Innocenzi, Michele De Luca, Michele Leognani, Maurizio Pio Rocchi, Daniela Negri, Paolo Hermanin, Gruppo Sinestetico,Vittorio Pavoncello.

Foto: Ferdinando Provera, Patrizia Pieri, Gabriel Zagni
Ufficio Stampa: Simona Zecchi Andrea Riccio

simozecchi@gmail.com - riccioandrea85@gmail.com
www.spamarte.it www.artingrid.de/webism.htm
sito del webism movement ospitato da Ingrid Kamerbeek

Peace Island

“… auspichiamo che isole di dialogo civile, di progresso sociale e di costruzione di pace prendano il posto degli scontri violenti, come quelli che sabato 15 ottobre a Roma hanno coinvolto anche la nostra sede.”

Enzo Orlanducci

Presidente Esecutivo - ANRP


La mostra evento Peace Island 2011, nasce dalla volontà di cooperazione e dalla collaborazione di associazioni, artisti, intellettuali e studenti per consentire la ripresa delle attività della sede della ANRP, gravemente danneggiata da un violento attacco di infiltrati durante la manifestazione romana degli Indignados del 15 ottobre 2011.

Il prof. Enzo Orlanducci, Presidente esecutivo della ANRP, e la curatrice Francesca Pietracci, responsabile Art Division ANRP, colgono l’occasione per promuovere, ancora una volta, le energie vitali della nostra società in ambito artistico e intellettuale e dare modo al pubblico romano, ma anche internazionale, di ritrovarsi per scambiare le proprie idee in merito ai valori della memoria, della democrazia, della libertà e, in generale, del rispetto dei diritti umani. Più di 50 artisti, provenienti da tutto il mondo e vicini da decenni ai progetti della ANRP, partecipano con le loro opere e i loro interventi. Verrà esposta anche una tela lunga più di 25 metri, realizzata da 26 artisti che nel 2003 hanno partecipato ad un laboratorio per la pace e ad una mostra sui Diritti Umani ad Argostoli, capoluogo dell’isola greca di Cefalonia, luogo dell’eccidio dei soldati italiani compiuto da reparti dell’esercito tedesco nel settembre 1943. Per arrivare ai noti fatti di cronaca, la fotografa Patrizia Dottori realizza la performance “Lapides” che non ha potuto eseguire durante la manifestazione romana degli Indignados del 15 ottobre scorso. Ad intervenire tra gli altri, in qualità di ospiti d’onore, sono due sociologi e due storici dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma: Franco Ferrarotti, Maria Immacolata Macioti, Luciano Zani, Anna Maria Isastia.

Questi sono i contenuti portanti dell’iniziativa, accolta con interesse dall’Istituto Superiore Antincendi di Roma e da Indiateca. Teatro India, con il patrocinio di Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio.

Gli artisti presenti svolgeranno incontri e laboratori dal 13 al 17 dicembre, dalle ore 16 alle ore 19,30, presso la sede della mostra: Istituto Superiore Antincendi – via del Commercio 13, Roma.


OPERE IN MOSTRA

Franco Altobelli, Karin Andersen, Sabato Angiero, Francesco Astiaso Garcia, Navid Azimi, Ivan Barlafante, Bato, Romolo Belvedere, Giorgio Bevignani, Andrea Boldrini, Luigi Caiffa, Carlo Canè, Georges de Canino, Franz De Blasi, Niccolò De Napoli, Claudio Di Carlo, Lucio Castagneri, Patrizia Dottori, Orit Drori, Ossama Mahmoud Emam, Anna Esposito, Fiorella Fiore, Ines Fontella, Elizabeth Frolet, Daniel Gonzalez, Fathi Hassan, Paulina Humeres, Emilio Leofreddi, Giorgio Lupattelli, Gabriel Maldonado, Anna N. Mariani, Stefano Massimo, Melange, Isabella Nurigiani, Christian OFF, Anna Paparatti, Hannu Palosuo, Giovanni Papi, Eugenio Percossi, Carlo Pettinelli, Anton Roca, Fuke Pi San, Lorenzo Scanu, Stefano Scheda, Felipe Senatore, Shagayegh Sharafi, Salvator Spagnolo, Beatrice Tosi, Rafael Vanegas, Roberto Vignoli, Esteban Villalta Marzi, Caterina Vitellozzi, Rita Vitali Rosati, Yoshinobu, Emad Abdel Wahab, Jenny Watson.
INTERVENTI

Franco Ferrarotti, Maria Immacolata Macioti, Luciano Zani, Anna Maria Isastia

PERFORMANCES

Patrizia Dottori, Lapides, 2011 – Melange, Immigrant Movement International, 2011

INSTALLAZIONI

Peace Island, Cefalonia, 2003 – Isabella Nurigiani, Diversità, 2011 – Salvator Spagnolo, Fusion, 2011 – Francesco Astiaso Garcia, Astrazione Ossa e Colore, 2010 – Giovanni Papi, Long Time, 2011 – Caterina Vitellozzi, Big Bang Era II, 2011.


INFO e SEGRETERIA: anrpita@tin.it – tel. 06 7004253 – mob. 3483005294
www.anrp.it

domenica 11 dicembre 2011

Ivana Gullo

Su Quaz Art, intervista alla pittrice Ivana Gullo

Spazio Orlandi

Dal 2 Febbraio al 5 Febbraio a Superstudio Piu’,in Via Tortona n 27 si terrà The Affordable Art Fair 2012 MILANO in cui sono presentate opere in vendita con una soglia massima di 5.000,00 euro

Lo Spazio Orlandi presentera’ alla Fiera The Affordable Art Fair 2012 tre artisti a cui ha gia’ da puntato da un bel pezzo:

ALESSANDRO BULGARINI
ANDREA ANTIKORPO LANZI
PIETRO DI LECCE

I tre si accomunano grazie allo spirito di polemica utilizzato per la maggior parte delle loro opere d’arte; quasi sempre scioccanti, ciniche ma allo stesso tempo profonde e mai superficiali.

I quadri di Alessandro Bulgarini rispecchiano i difetti di una societa’ secondo l’autore in decadenza senza nessun tipo di valore ne rispetto, tecnicamente si caratterizzano per i loro colori tenui, i soggetti spesso sembrano fluttuare nell’aria. Sono evidenti nelle opere di Bulgarini i richiami all’alchimia, alla kabbalah, all’esoterismo in generale. Bulgarini inoltre si presenta come sciamano dei tempi ogni suo lavoro precede spesso fatti storici inevitabili.

Le opere di Andre Anticorpo Lanzi, (artista eclettico e tatuatore di professione) a primo impatto visivo sembrerebbero ciniche, crudeli senza troppi fronzoli in realta’ l’autore cela la voglia di far riflettere su argomenti sempre attuali come la malvagita’ umana nei confronti degli animali, della vita e della natura in generale. Per le sue sculture utilizza i piu’ svariati materiali tra cui resine, argilla, peli impiantati, materiali plastici.

Pietro Di Lecce presenta la serie di lavori denominata “ Social Pop”.

Le sue opere si possono localizzare nella corrente pop surrealism, l’artista mette in contrasto tecnica e argomenti che vanno a scontrarsi rendendo i suoi lavori affascinanti e innovativi.

L’artista destabilizza e spiazza l’osservatore, facendogli credere, attraverso colori accesi e soggetti fumettistici facili, di trovarsi davanti ad un lavoro divertente tipico della Pop art, in realta’ osservando bene e calando il velo di parvenza Pop, si legge una chiave polemica nei confronti della religione, delle istituzioni.I suoi lavori sono un elogio all’individualismo.

Pres Office: info@spaziorlandi.com tel/fax 02/473046 www.spaziorlandi.com

Circuiti Dinamici

Indagare il rapporto tra natura e cultura è una delle cifre distintive dell’indagine (non solo occidentale) che caratterizza la modernità: da quando infatti l’uomo è sulla terra, la dialettica tra stato di natura e modificazioni imposte all’ambiente è al tempo stesso un evento concreto e una fonte inesauribile di riflessione. Con la rivoluzione industriale ed i fenomeni di inurbamento massiccio che hanno contraddistinto gli ultimi due secoli tale dialettica si è innegabilmente spostata sempre più sul lato della cultura, e l’industria ha eroso gli spazi della natura in maniera massiccia, rendendo la natura una sorta di eden irraggiungibile, cui l’uomo sembra anelare, pur essendo il responsabile della sua drastica diminuzione.Nella città che cambia questo tema è quanto mai attuale, ed ovviamente microbo.net è interessato a come gli artisti – spesso capaci di leggere in filigrana o in anticipo sui tempi la realtà, grazie alla sensibilità che li contraddistingue – interpretino questo universale tema, in questo particolare momento storico.Quella che ne è sortita, grazie ai video presentati, è una visione mai banale, mai appiattita su un ingenuo roussovianesimo new age o su una acritica esaltazione della modernità, quanto piuttosto un’indagine che esplora la tematica in tutte le sue dimensioni, proponendoci visioni costruite a volte per sottrazione a volte per addizione, ma sempre interessanti ed aperte alla nostra interpretazione.

Aldo Torrebruno

Indagare la natura, al giorno d’oggi risulta un’operazione quanto mai rischiosa: il rapporto tra natura e cultura infatti risulta talmente intrecciato da rendere pressoché impossibile indagare un aspetto senza coinvolgere l’altro. Per questo l’idea su cui abbiamo chiesto ai videoartisti della nostra community di confrontarsi è composito: naturaindustriale, la natura che si modifica proprio per il fatto di essere in rapporto con qualcosa che natura non è, ma che anzi - solitamente - prospera proprio sulla distruzione dello stato di natura. Così l’indagine si estende in diverse direzioni, ed esplora in maniera intensiva ed estensiva questo rapporto intrecciato, fino a mostrarci uno spaccato, attuale e variegato, di letture possibili.

La natura è spesso nascosta, qualche volta sopraffatta, molto raramente estinta dice Sir. Francis Bacon, difatti ancor oggi in qualche modo ci soppravvive. L’artista odierno, che vive giocoforza in un mondo dove l’industrializzazione ha snaturato il suo rapporto con essa, come fosse uno sciamano, cerca di “riparare” al malfatto in maniera poetica o diretta e violenta, instaurando una relazione/riflessione tra sé e mondo circostante. Lo scenario è quello urbano: la città, il prodotto industriale, il prefabbricato, la fabbrica e le sue rovine divengono natura per tutti noi che non abbiamo mai abitato un mondo incontaminato.I riferimenti all’arte e a quegli artisti che hanno visto la natura con occhi nuovi, si ritrovano nel video di Serena Zanardi e Alessandro Marzola, dove una colazione sull’erba senza tempo e solo apparentemente poetica ci rimanda alla rottura radicale con il passato che troviamo nell’opera di Manet. Le azioni di Beuys in difesa della natura, trovano una rivisitazione nel video del Gruppo Sinestetico e si mescolano a lavagne nere che indagano le conseguenze del progresso nel video di Rosita Uricchio e nell’operazione collettiva che si oppone al sistema di Annalisa Zarelli. Natura è anche proiezione del nostro corpo e Kishore Ghosh affronta questo attraverso segni neri dal presagio oscuro.Ciò che resta, ovvero una natura devastata dal nostro passaggio, viene osservato come un readymade da Federica Barcellona o “curato” affinché conosca una nuova vita da Paolo Baraldi, che con i suoi segni e gesti ridona un’estetica al luogo abbandonato.

Anna Epis


COMPONENTI DELLA GIURIA
Claudia Bonandrini, curatrice presso l'Associazione Circuiti Dinamici, Milano
Barbara Di Santo, critica d'arte
Anna Epis, coordinatrice microbo.net
Elena Maccari, esperta di performing arts
Aldo Torrebruno, coordinatore microbo.net


Lo scorso luglio la giuria ha selezionato i 7 video vincitori tra i partecipanti al concorso che sono stati resi noti e proiettati presso l'Associazione Sassetti Cultura in Via Volturno 35 a Milano (MM2 Gioia) domenica 23 ottobre, alle ore 19.
Gli artisti selezionati vedono l'inserimento di un fotogramma del loro video nel catalogo a colori della rassegna distribuito gratuitamente ai presenti durante la serata.

La serata video sarà riproposta lunedì 12 dicembre, alle ore 19 presso Circuiti Dinamici, Via Giovanola 21/c a Milano (MM2 Abbiategrasso)

Podcast dei video vincitori

ARTISTI VINCITORI
:ADM Serena Zanardi e Alessandro Mazzola
Paolo Baraldi | Aka il baro
Federica Barcellona
Kishore Ghosh
Gruppo Sinestetico | Matteo Albertin, Antonio Sassu, Gianluca Scordo
Rosita Uricchio
Annalisa Zarelli

Video Gruppo Sinestetico : http://www.microbo.net/podcast/enclosures/GRUPPO_SINESTETICO.mp4

venerdì 9 dicembre 2011

Oro


CLELIA CORTEMIGLIA, ILLUSTRE ARTISTA CONTEMPORANEA ESPONE LE SUE CREAZIONI IN MOSTRA DAL TITOLO “ORO” A MILANO, ALL’INTERNO DI “PROMOTER GALLERY” TEMPORARY ART SHOP, PRESSO LA RINOMATA GALLERIA D’ARTE FAMIGLIA MARGINI, DAL 12 AL 23 DICEMBRE CON INAUGURAZIONE DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 ALLE ORE 18.30

L’Illustre artista Clelia Cortemiglia, ha scelto la rinomata Galleria d’Arte Famiglia Margini, sita in via Simone d’Orsenigo 6, nel cuore di Milano, per esporre le proprie opere, dal 12 al 23 Dicembre 2011. L’inaugurazione è prevista per Domenica 11 Dicembre alle ore 18.30.

La mostra monografica, intitolata “ORO”, è organizzata da Salvo Nugnes, ideatore dell’innovativo e originale marchio “Promoter Gallery” Temporary Art Shop, che coinvolgerà per alcuni mesi la prestigiosa Galleria, con l’allestimento di Mostre ed Eventi Culturali di notevole portata ed interesse.

“Promoter Gallery” Temporary Art Shop, è frutto dal connubio, tra appassionata vocazione per l’Arte e consolidata capacità di gestione manageriale, e richiama il diffuso e conosciuto sistema dei “Temporary Shop” già ampiamente applicato nel settore della moda, con grande successo.

Le creazioni di Clelia Cortemiglia sono frutto di una profonda ricerca sull’uso della luce e dello spazio, applicato ad un intreccio di sfumature e tonalità cromatiche, che variano dal bianco, al nero, al grigio, ed enfatizzano l’oro come colore protagonista, in quanto simbolo di regale divinità, resistenza, pregevolezza, ma anche incorruttibilità morale.

Compaiono forme e figure geometriche quasi stilizzate, volutamente essenziali e minimali, triangoli, quadrati, cerchi, con significato e valenza metaforica molto profonda, che trasmettono intense emozioni e generano riflessioni interiori.

In particolare il cerchio, rappresenta l’Universo, il Cielo infinito, l’eternità del tempo e la perfezione ciclica.

Le acclarati doti e capacità tecniche dell’artista, unitamente alla sensibilità e al coinvolgimento emotivo, emergono appieno nelle opere esposte in Mostra e la collocano in primo piano nel panorama contemporaneo, con uno stile unico e originale nel suo genere

Variabili Umane

menica 11 dicembre, ore 20.30

Compagnia Atopos (scene di ironico strazio, d’odio e d’amore, di...) VARIABILI UMANE progetto e regia Marcela Serli, donna biologicamente femmina drammaturgia Marcela Serli e Davide Tolu, uomo transessuale (FtoM) con Irene Serini - donna biologicamente femmina, queer, attrice; Marta Pizzigallo - neodonna, attrice; Antonia Monopoli - donna transessuale (MtoF) referente sportello trans Ala Milano Onlus; Laura Caruso - donna transessuale (MtoF), formatrice aziendale; Matteo Manetti - uomo transessuale (FtoM), attore; Maxine Na’vì - donna transgender (MtoF), medico; Andrea Forzani - donna transgender (MtoF), dirigente aziendale; Noemi Bresciani - donna biologicamente femmina, danzatrice; Alessio Calciolari – uomo biologicamente maschio, dragqueen, danzatore; Gianluca Di Lauro - uomo biologicamente maschio, dragqueen, attore; Sheina Pecchini - donna transessuale (MtoF), ispettore di polizia; Cesare Benedetti - uomo biologicamente maschio, danzatore; Marco Caserta – uomo transessuale (FtoM), disoccupato e con i neosposi; Gaia Saitta - donna biologicamente femmina, attrice; Hervé Guerrisi – uomo biologicamente maschio, attore Immagini di Maddalena Fragnito - donna biologicamente femmina, artista visiva con la collaborazione di Renzo Francabandera - uomo biologicamente maschio, artista visivo Ricerca musicale di Francesca Dal Cero - donna biologicamente femmina, regista radio Consulenza ai costumi, Giada Masi – donna biologicamente femmina, costumista Organizzazione, Francesca Veltre – donna biologicamente femmina, organizzatrice teatrale

”Le parole sono importanti"

Alla ricerca dell’identità perduta: 1. saper guardare i nostri desideri 2. affrontare le nostre paure
Sono le premesse per questo intenso e felice lavoro che da un anno ci accompagna e ci da linfa vitale. In questo anno ho capito che una persona transessuale è sempre in via di definizione, che è in transizione sempre. E soprattutto ho capito che anche noi “normali” siamo in via di definizione sempre, e a volte senza saperlo. Aderisco davvero a me? Qual è la mia reale identità? Uomini che non sono (sempre) uomini. Donne che non sono (sempre) donne. Un insieme di variabili umane che vagano in una terra di confine senza riconoscibilità. Sono gli esclusi. Questa è la storia di un popolo offeso e della sua rivincita. Come una tragedia greca, canteremo la nostra storia e la nostra visione di felicità. Questa è anche la storia di una scoperta rivoluzionaria: Siamo esseri intersessuali. Siamo fatti di madre e padre. In scena, quindici persone con diverse identità genere. Donne, uomini e persone transgender che hanno affrontato o stanno affrontando una transizione verso il maschile, il femminile o un genere non definito, parlano, danzano, cantano la propria diversità, il proprio sguardo sulla società, sugli altri, su di sé. In scena uno schermo, una ricerca in diretta su internet, a proposito delle definizioni che ci danno, che ci diamo. Solo storie vere.
Ho proposto uno spazio vuoto, tutti in piedi, con l’instabilità che da un non luogo. Di volta in volta ho creato situazioni dove le variabili potessero muoversi e ritrovarsi e perdersi. Una struttura che segnala una esposizione diretta senza orpelli, un lavoro su di sé e su un altro da sé. Perché non si può definire qualcosa se non si definisce anche il suo “contrario”. Ho deciso di lavorare sui mostri, sugli zombies: questo desiderio ha maturato in me un'idea precisa di regia. Lavorando sulla deformazione in tante forme sono arrivata ad usare questo concetto nella messa in scena stessa. La deformazione della realtà. Senza aver paura di deformarsi per arrivare ad un caos.
Ognuna delle persone coinvolte in questo progetto ne è parte fondante, lavora con me a scoprirsi, a nascondersi, a rivedersi. Molti di loro non sono attori né danzatori professionisti, ma sono professionisti nel loro lavoro, economisti, medici, ispettori di polizia, sposati, genitori, una ex prostituta oggi consulente per una onlus, e gli altri, artisti vari, tutti insieme lavoriamo sulle nostre paure, su da dove veniamo e su dove vogliamo andare, sui nostri desideri. E tutti insieme facciamo un percorso sempre in via di definizione, come le persone in transizione. Uno spettacolo professionale, con professionisti della vita, della lotta per la vita. Uno spettacolo pulito tecnicamente, sporco emotivamente.

“Variabili Umane” dunque è la storia di un’identità mancata. Un desiderio di trovare “casa”. Un canto d'amore e d’odio per “essere” umani. Un urlo di vita. Un urlo parossistico, fottutamente indigesto. Una danza di corpi buffi e belli che desiderano essere amati.

Una tragicommedia sull’ ignoranza e una ricerca continua. Le variabili umane entrano nelle menti come un elettroshock.
ATOPOS

La ricerca della Compagnia Atopos si inserisce in un momento storico particolarmente delicato per l'Italia, dove emancipazione sessuale, pari opportunità, conquiste, diritti che sembravano sanciti sono nuovamente messi in discussione da una caduta di valori. La mercificazione del corpo della donna è una pratica quotidiana a cui l'opinione pubblica si è ormai assuefatta, e il non pieno riconoscimento della dignità della donna si collega all'ostinata negazione di diritti per le minoranze sessuali omosessuali e transgender, che determinano una legittimazione della violenza ai loro danni. Ogni anno molte persone transessuali sono vittime d'odio transfobico, l'Italia vanta il triste primato di morti per transfobia.
Il lavoro di Variabili Umane è assolutamente inedito per le sue caratteristiche di inclusione e condivisione. Persone appartenenti a minoranze sessuali sono chiamate a far parte di un percorso condiviso e diventano strumenti per un sapere comune, anziché oggetto di studio e quindi di ulteriore emarginazione. Forti della consapevolezza che, in quanto prodotti dell'unione di maschio e femmina siamo tutti potenzialmente sia maschi che femmine, poniamo le basi per un'identità condivisa da tutti gli esseri umani, di qualsiasi genere e orientamento. Il confronto tra persone di diverse identità di genere e diversi orientamenti sessuali, a coprire uno spettro il più ampio possibile, con gli strumenti del teatro, permette una profonda analisi del significato e della costruzione del maschile e del femminile attraverso i vissuti personali. Perciò i partecipanti ai laboratori teatrali sono persone “normali” - con una identità di genere e un orientamento sessuale che coincide con la norma socialmente accettata - e persone omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender. Chiave fondamentale per l'efficacia dell'analisi e di tutto il progetto è proprio il confronto con quelle “persone che non sanno o non vogliono definirsi, altre che pensano di esserlo troppo”.

Marcela Serli è attrice, drammaturga e regista, argentina, impegnata in progetti a tematiche civili e sociali; Irene Serini è attrice e autrice coinvolta in progetti a tematica sessuale; Davide Tolu è drammaturgo, autore su tematiche di genere e transessuale.

Si incontrano in un bar di Milano. Le urgenze sono simili: parlare d’amore, sessualità e controllo sociale.
Nasce ATOPOS.

Compagnia Atopos
LABORATORIO TEATRALE SULL'IDENTITA' DI GENERE
diretto da Marcela Serli, con la collaborazione di Irene Serini e Davide Tolu

9 dicembre dalle 14 alle 20
10 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20
11 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17

"Dal momento che il genere è un principio d'ordine e la differenza sessuale il primo criterio di gerarchizzazione della specie, rinunciare a capire il sesso e il genere significa rinunciare a comprendere la logica dei rapporti umani" (Lidia Cirillo)

La compagnia teatrale ATOPOS, vincitrice del Premio Tuttoteatro.com Alle Arti Sceniche “Dante Cappelletti” 2010 con lo spettacolo “Variabili Umane” sull’identità di genere, propone un laboratorio teatrale rivolto ad attori, danzatori e artisti dai diversi linguaggi espressivi ma anche a tutti coloro che sono curiosi di sperimentare le proprie possibilità creative indagando sulla propria identità e in particolare sulle proprie componenti maschile e femminile.

Partiremo dall'analisi della psicogenesi del maschile e del femminile attraverso l’osservazione e il confronto tra persone di diverse identità di genere. Lavoreremo sulla percezione del nostro corpo, del suo peso e della sua occupazione nello spazio (esteriore e interiore), sulla percezione degli altri nello spazio e quindi del loro peso. Indagheremo le potenzialità espressive del corpo e degli stati emotivi attraverso tecniche di improvvisazione e dunque di composizione. In particolar modo ci concentreremo sulla differenziazione dei i generi e sulla costruzione di personaggi maschili e femminili. A questo fine proporremo un percorso di osservazione guidata e di emulazione della realtà.
Un momento della giornata sarà dedicato al lavoro da “performer”, in cui il corpo diventerà strumento artistico, per giungere a teatralizzare il sé.
Alla fine del lavoro i partecipanti saranno in grado di raccontarsi e di raccontare la propria identità attraverso un’installazione teatrale. Una giornata tipo prevede teorie di genere con narrazioni/presentazioni di sé, training fisico e vocale, improvvisazione e composizione (il cerchio del ritmo), ricerca sull’identità personale.

Il laboratorio sarà diretto da Marcela Serli, attrice e regista argentina, laureata in drammaturgia contemporanea. Progetta e realizza spettacoli a tematica sociale.
Con la collaborazione di Irene Serini, attrice diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, già coinvolta in progetti teatrali che affrontano il tema dei tabù legati al sesso; e di Davide Tolu, drammaturgo e compositore, autore di articoli e libri su transgenderismo e identità di genere.

Al Teatro India, lungotevere Vittorio Gassman 1, Roma
150 euro tutti
120 euro coloro che fanno parte di associazioni trans o LGBT

giovedì 8 dicembre 2011

Il gatto di Schrödinger

Su Amazon, nella sezione e-book di fantascienza, spiccano due vecchie conoscenze di Quaz Art: Il gatto di Schrödinger di Lukha Kremo Baroncini, sulle strane implicazioni della meccanica quantistica e Sogno di un futuro di mezza estate (eCapsule) di Francesco Verso, entrambi editi dalla Kipple Officina Libraria...

Ottimi libri, a prezzo molto, molto ragionevole...

premio Dante Cappelletti

PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE
“DANTE CAPPELLETTI” 2011 – ottava edizione
Teatro India – sabato 10 e domenica 11 dicembre 2011
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 Roma – dalle ore 15.00

Il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche "Dante Cappelletti", istituito dall'Associazione culturale Tuttoteatro.com, con la direzione di Mariateresa Surianello, giunto quest’anno all’ottava edizione, continua il suo importante percorso per promuovere e sostenere progetti di spettacolo ancora inediti, e comunque mai allestiti in forma scenica, con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e in collaborazione con il Teatro di Roma.

“Il Premio rafforza il rapporto tra teatro e società valorizzando una nuova generazione di artisti - dichiara l’assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma Cecilia D’Elia – Molto innovative sono le modalità secondo le quali si svolge selezionando messe in scena ancora inedite. Il Premio è un’autorevole vetrina sul piano nazionale del teatro di ricerca che si conferma un forte snodo di contenuti, valori, riflessioni e visioni sul nostro presente.”

Sabato 10 e domenica 11 dicembre 2011 si svolgeranno al Teatro India di Roma le selezioni finali dell’ottava edizione del Premio dedicato al critico teatrale Dante Cappelletti, scomparso nel 1996, studioso e docente universitario che ha saputo trasmettere l’importante ruolo che il teatro può e deve avere nell’indagine dei mutamenti contemporanei.

Il Premio Tuttoteatro.com "Dante Cappelletti", si conferma un’occasione importante di confronto e sostegno per i concorrenti, ma anche per il pubblico che avrà la possibilità di assistere ad una ricognizione sulla produzione contemporanea, scoprendo le urgenze espressive di chi vuole continuare ad osservare l’oggi e le sue continue mutazioni, attraverso il teatro, la danza, la musica e l’arte visiva.

Tra i centoquattro progetti in concorso, la giuria, presieduta da Paola Ballerini (nipote di Dante Cappelletti) e composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Renato Nicolini, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello e Aggeo Savioli quale membro onorario, ha selezionato i seguenti progetti, che saranno mostrati al Teatro India in forma di studi scenici:

Sabato 10 dicembre
ore 15.00 - NYMPHA, MANE! - ErosAntEros
ore 15.40 - AFFIATATI – Progetto per una famiglia monca – Teatrialchemici
ore 16.20 - XXX PASOLINI – Fabio Massimo Franceschelli/OlivieriRavelli Teatro
ore 17.00 - LABBRA BLU – Adriano Mainolfi

Domenica 11 dicembre
ore 15.00 - PASSI – Tamara Bartolini
ore 15.40 - SALVE REGGINA! Storia di ‘ndrangheta smitizzata – Rosario Mastrota/Andrea Cappadona
ore 16.20 GIRO SOLO ESTERNI CON ANEDDOTI - Teatro Comunale di Occhiobello/Arkadis/Giulio Costa
ore 20.00 premiazione vincitore
ore 20.30 Atopos presenta VARIABILI UMANE spettacolo vincitore della VII edizione

INGRESSO LIBERO

Tra i sette finalisti la giuria sceglierà il vincitore che riceverà il premio di produzione.

Gli studi proposti sono come sempre molto diversi. C’è una donna e le sue confessioni nel Labbra blu di Adriano Mainolfi, mentre due donne mettono in moto un corpo, alla ricerca disperata ma gioiosa di un disequilibrio, di un credere nel vuoto, cercando il cammino e non il traguardo nei Passi di Tamara Bartolini. Abbandona la casa la madre di Agor e moglie di Lu, e la relazione tra padre e figlio che soffre della mancanza si complica quando Lu decide di regalare una cane a Agor in Affiatati di Teatrialchemici. Parte da Petrolio per dimenticarlo subito, parte da Pasolini per poi metterlo in secondo piano, nell’intenzione di non “sporcarlo”, di non fraintenderlo, di non tradirlo XXX Pasolini di Fabio Massimo Franceschelli/OlivieriRavelli Teatro. All’interno di un progetto dedicato ai mestieri nel Giro solo esterni con aneddoti di Giulio Costa la carrellata di uomini al lavoro si arricchisce della presenza di una guida turistica che, con la sua “arte”, mostra l’invisibile. ErosAntEros nasce dall'unione tra Davide Sacco e Agata Tomsic, e il loro progetto di ricerca sulla figura della ninfa, in rapporto all'uomo e alle sue immagini ha dato vita a Nympha Mane!. Munticchi e Puliti di Palmi, non sono in lite ma sono alleati nel Salve Reggina! di Rosario Mastrota, dove l’amore tra Romeo e Giulio palesa una reale combutta, intesa come gestione e controllo degli “affari di ‘ndrangheta”.

Anche quest’anno le finali del Premio sono pensate come una festa dedicata a Dante Cappelletti, un’occasione d’incontro e di confronto.

Domenica 11, alle 20.30 sarà presentato lo spettacolo vincitore della scorsa edizione del Premio: Variabili Umane della compagnia ATOPOS di Marcela Serli. Uno spettacolo che nasce da un laboratorio nel quale si è toccato alla radice il problema dell'identità biologica, civile ed emotiva della persona. La compagnia ATOPOS fa sì che il teatro diventi luogo di visibilità per una biopolitica, e ancora più in profondità, per una condizione umana che non avrebbe altrimenti luoghi in cui manifestarsi.

Nel foyer, come di consueto, saranno esposte le locandine delle passate edizioni del Premio, accanto all’opera Oro, composta di tre nuove tavolette, create da Massimo Staich nel corso dell’elaborazione dell’immagine 2011.

Sono state aperte a tutti le iscrizioni per la giuria popolare, presieduta da Giorgio Testa, rinnovando la collaborazione con il Centro Teatro Educazione (CTE). Attivo dal 1997 al 2010, il CTE è stata la struttura per l’educazione al teatro che l’ETI - Ente Teatrale Italiano ha promosso. Tra le sue attività la sperimentazione di una metodologia per la formazione del pubblico, mirata a “costruire comunità” a partire dall’esperienza condivisa del vedere teatro.

Al Teatro India da venerdì 9 a domenica 11 dicembre la compagnia ATOPOS, propone anche un Laboratorio sull’identità di genere diretto da Marcela Serli, con la collaborazione di Irene Serini e Davide Tolu, rivolto ad attori, danzatori e artisti dai diversi linguaggi espressivi, ma anche a tutti coloro che sono curiosi di sperimentare le proprie possibilità creative indagando sulla propria identità e in particolare sulle proprie componenti maschile e femminile.

Comunicazione e promozione
Binariodue Roma
Carla Romana Antolini e Monica Cannone
393 9929813 – 339 2123590
antolini.cannone@gmail.com

mercoledì 7 dicembre 2011

L'arte contemporanea

Su Quaz Art, chiacchierata di Wulliam Herbeff sull'Arte Contemporanea

Le Farfalle

Ritratti di donne in un simposio di tecniche, uno spaccato sulle verità in tensione dentro il corpo femminile.

Nel mese di dicembre Famiglia Margini è lieta di presentare sulla prima galleria galleggiante di Milano, alle Scimmie on the Boat, in via Ascanio Sforza 49, una possibile visione serena di luce bianca in fondo al tunnel, dove Eva rinasce nell'alba di una nuova era.

Donna, nel seguire con gli occhi il volo delle farfalle, non incrociare lo sguardo di Medusa e non cadere negli inganni della Maga Circe, cammina fiera sulle orme di una Venere: riflesso di te stessa nel compimento del tuo essere
.
Perché sesso non fa rima con amore e tu sei bella se sei di plastica, usa e getta come una bambola?

Perché non ti ribelli tu che sei un sacco-donna e vivi nel packaging delle sure del corano, perché ancora guardi in basso attraverso una rete?

Donna va a chiedere diritti sulla Luna e dì che il mondo gira al contrario.

Una donna è forse un uomo mancato, nel teatro del sistema dell'arte, storicamente vale meno di un travestito. La donna è l'ultima ruota del carro nell'Ecclesia, essere impuro da tener lontano dall'altare e dalle poltrone.

9 Dicembre 2011

"Le Farfalle", allora, è una mostra collettiva che alle soglie del Natale riscopre l'amore nel "coraggio rosa" d'esistere e di ricercare attraverso l'arte il senso della vita e l'equilibrio nei rapporti.

Giovanna Lacedra in altalena fra malattia e terapia, di-segna calcoli algebrici di ossessive sottrazioni, dove la vita si riduce ad uno spigoloso grafico cartesiano: un equazione con la morte, nella triangolazione cibo- corpo-peso.

Giochi di seduzione pervadono le fotografie di Beatrice Morabito; attraverso il suo colto sguardo il dramma dell'esistenza si fa estetico: bambole di porcellana ornate di perle nell'ambiguità dei legami sottesi sul filo del limite fra realtà e desiderio.

E la pittura che ribalta ancora una volta la discussione stupendo con visioni rapaci di un inedito vitalismo cromatico, ha gli stilemi di una tradizione marchigiana della linea pura che sulle tele di Erika Patrignani, si fa sintesi grafica del panorama di contaminazioni ibride del 21° secolo.

Sculture etiche: frammenti e oggetti di plastica rilasciati dal mare sono la materia plasmata da Annarita Serra, creando opere poetiche che nella loro bellezza struggente svelano solo da vicino la loro natura “riciclata”. Un mosaico moderno dove si mescola sapientemente il desiderio ecologico con un intenso impegno estetico e comunicativo.

Guardando i video di Bärbel Neubauer si apre un universo di immagini, suoni e colori che una pagina scritta non potrebbe mai raccontare. Come in un a pittura digitale si schiudono miriadi di figure in continua metamorfosi, decorative, poetiche e mai banali. Arte visiva nella sua massima espressione.
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LE FARFALLE. Le donne si amano?

Mostra a cura di Grace Zanotto, Massimiliano Bisazza & Pier Giorgio Giraudo.
Artiste: Giovanna Lacedra, Beatrice Morabito, Bärbel Neubauer, Erika Patrignani & Annarita Serra.

9 Dicembre 2011 - 9 Febbraio 2012
Scimmie on the Boat, via Ascanio Sforza 49 Milano.

Vernissage: venerdì 9 Dicembre 2011 ore 19.30 Aperitivo on the boat

Assaggio musicale del disco d’esordio di PlusEnsure, progetto di elettronica emo-minimale con base sulle colline marchigiane. Sette tracce che si spiegano su un‘elettronica calda e rigorosamente analogica, volutamente scarna,generate da una costruzione sonora per sottrazione. Titolo: “Herman the Giant Rabbit” !

Herman è un coniglio, ma non un coniglio come gli altri; è un coniglio gigante! Tracce che assumono valore nell’insieme, nello scorrere una dopo l’altra fino a creare una sorta di limbo-vortice di fuga e sospensione. Va ascoltato così, come andrebbe ascoltato tutto, senza fare altro.

Aperto tutti i giorni dalle 20.00 alle 2.00 Chiuso il martedì


Per ulteriori informazioni:
web: www.scimmie.it www.famigliamargini.com
e-mail: scimmie@scimmie.it
Tel. 328 5989162

Grace Zanotto

cell.3287141308
tel. 0255199449

gracezanotto@gmail.com

Famiglia Margini Ass.Culturale
e galleria d'arte contemporanea

Via Simone d'Orsenigo 6
20135 Milano, Italia

www.famigliamargini.com

lunedì 5 dicembre 2011

Roma Visionaria

A partire dal 9 dicembre, alla fiera della piccola e media editoria Più Libri, Più Liberi, al Palazzo dei Congressi all'Eur la Giulio Perrone Editore presenta il saggio Roma Visionaria. Tra gli artisti presenti Marcello Toma e Sabrina Ortolani

sabato 3 dicembre 2011

Sulla Bellezza

Che cosa vedono dunque questi occhi interiori? Appena risvegliati, certo non possono sostenere la vista delle realtà luminose. Bisogna abituare l'anima pian piano a osservare dapprima le belle abitudini di vita, poi le opere - e non intendo gli oggetti materiali prodotti dal lavoro dell'artigiano, ma le azioni degli uomini buoni. Subito dopo, bisogna educarci a osservare l'anima di coloro che compiono azioni belle. Come si fa a scrutare dentro l'anima di un uomo buono per scoprire la sua bellezza?
Coraggio, ritorna in te stesso e osservati: se non vedi ancora la bellezza nella tua interiorità, fa come lo scultore di una statua che deve diventare bella. Egli scalpella il blocco di marmo, togliendone delle parti, leviga, affina il marmo finché non avrà ottenuto una statua dalle belle linee. Anche tu, allora, togli il superfluo, raddrizza ciò che è storto, lucida ciò che è opaco perché sia brillante, e non cessare mai di scolpire la tua statua, finché in essa non splenda il divino splendore della virtù e alla tua vista interiore appaia la temperanza assisa sul suo sacro trono. La tua anima si è così trasformata? Ti vedi in questo modo? Hai tu con te stesso un rapporto puro, senza che alcun ostacolo si frapponga fra te e te, senza che nulla di estraneo abbia inquinato la tua purezza interiore? Sei tu, interamente, divenuto splendente di pura luce? Non una luce - dico - che si può misurare per forma o dimensione, che può diminuire o aumentare indefinitamente per grandezza, ma una luce assolutamente al di là di ogni misura, perché essa è superiore a ogni grandezza e a ogni quantità? Riesci adesso a vederti così?
Tu stesso allora sei divenuto pura visione, vivi presso te stesso e, pur restando nel mondo di quaggiù, ti sei innalzato interiormente. Allora, senza più bisogno di guida, fissa il tuo sguardo e osserva. Il tuo occhio interiore ha dinnanzi a sé una grande bellezza. Ma se cerchi di contemplarla con occhio ammalato, o non pulito, o debole, avrai troppo poca energia per vedere gli oggetti più brillanti e non vedrai nulla, anche se sei dinnanzi a un oggetto che può essere visto. Bisogna che i tuoi occhi si rendano simili all'oggetto da vedere, e gli siano pari, perché solo così potranno fermarsi a contemplarlo. Mai un occhio vedrà il Sole senza essere divenuto simile al Sole, né un'anima contemplerà la bellezza senza essere divenuta bella. Che ciascun essere divenga simile a Dio e bello, se vuol contemplare Dio e la bellezza.
Innalzandosi verso la luce, giungerà dapprima presso l'intelligenza, e qui potrà osservare che tutte le idee sono belle e si accorgerà che è lì la bellezza, proprio nelle idee. Per esse, infatti, che sono i prodotti e l'essenza stessa dell'intelligenza, esiste ogni realtà bella. Ciò che è al di là della bellezza, noi lo identifichiamo come la natura del bene, e il bello le è dinnanzi. Anzi, per usare una formula d'insieme, si dirà che il primo principio è il bello, ma - per fare una distinzione tra ciò che è intellegibile - bisognerà distinguere il bello, che è il luogo delle idee, dal Bene che è al di là del bello e che ne è la sorgente e il principio. Ovvero si comincerà col fare del bello e del bene un solo e identico principio. Ma, in ogni caso, il bello è nel regno delle cose che possono essere colte con la mente.

Plotino

Factory

Per chi può visitarlo, è una bellissima esperienza...

venerdì 2 dicembre 2011

MAKE ART

All'Hula Hoop, in via via De Magistris 91/93 (Pigneto), Roma, il 16 dicembre alle ore 20 Togaci presenta la mostra MAKE ART di Alessandra Liberato e Lucia Proia

Tra ambientazioni surreali e viaggi onirici Alessandra Liberato e Lucia Proia si dividono gli spazi dell'Hula Hoop Club per una bi-personale a cura di Togaci che inaugura il 16 dicembre 2011.

Il punto di vista a tratti malinconico, quasi inquietante ma senza perdere quel giusto senso di rassicurazione, di Lucia Proia si contrappone a una visione più smaliziata, fanciullesca, fortemente influenzata da una visione fiabesca che caratterizza le opere di Alessandra Liberato.

L'istintività dei lavori di Alessandra Liberato evoca atmosfere e sensazioni che i personaggi vivono nelle sfumature dell'artista.

Legata alI'illustrazione di libri per bambini, i suoi mondi ci riportano alla nostra infanzia, quando da piccini sognavamo ad occhi aperti sperando che tutto fosse possibile e che niente avrebbe impedito di realizzare ogni piccola grande fantasia che solo l'innocenza di un bambino è in grado di suscitare.

Altrettanto fiabeschi sono gli universi paralleli di Lucia Proia. Per entrare in empatia con la poetica dell'artista è di fondamentale importanza non perdere il contatto con la propria infanzia e credere ancora nella magia della favola.

L'innocenza entra in contrasto la parte oscura e decadente dando carattere ai personaggi rappresentati dall'autrice. Ispirata spesso dalle Pullip Dolls, i soggetti rappresentati incarnano questi aspetti del suo lavoro.

Di chiara matrice Pop Surrealista, i lavori delle due giovani artiste si fondono creando una perfetta armonia tra i due mondi a un primo impatto diversi ma che trovano nell'illustrazione un ideale punto di contatto comune.