domenica 11 dicembre 2011

Circuiti Dinamici

Indagare il rapporto tra natura e cultura è una delle cifre distintive dell’indagine (non solo occidentale) che caratterizza la modernità: da quando infatti l’uomo è sulla terra, la dialettica tra stato di natura e modificazioni imposte all’ambiente è al tempo stesso un evento concreto e una fonte inesauribile di riflessione. Con la rivoluzione industriale ed i fenomeni di inurbamento massiccio che hanno contraddistinto gli ultimi due secoli tale dialettica si è innegabilmente spostata sempre più sul lato della cultura, e l’industria ha eroso gli spazi della natura in maniera massiccia, rendendo la natura una sorta di eden irraggiungibile, cui l’uomo sembra anelare, pur essendo il responsabile della sua drastica diminuzione.Nella città che cambia questo tema è quanto mai attuale, ed ovviamente microbo.net è interessato a come gli artisti – spesso capaci di leggere in filigrana o in anticipo sui tempi la realtà, grazie alla sensibilità che li contraddistingue – interpretino questo universale tema, in questo particolare momento storico.Quella che ne è sortita, grazie ai video presentati, è una visione mai banale, mai appiattita su un ingenuo roussovianesimo new age o su una acritica esaltazione della modernità, quanto piuttosto un’indagine che esplora la tematica in tutte le sue dimensioni, proponendoci visioni costruite a volte per sottrazione a volte per addizione, ma sempre interessanti ed aperte alla nostra interpretazione.

Aldo Torrebruno

Indagare la natura, al giorno d’oggi risulta un’operazione quanto mai rischiosa: il rapporto tra natura e cultura infatti risulta talmente intrecciato da rendere pressoché impossibile indagare un aspetto senza coinvolgere l’altro. Per questo l’idea su cui abbiamo chiesto ai videoartisti della nostra community di confrontarsi è composito: naturaindustriale, la natura che si modifica proprio per il fatto di essere in rapporto con qualcosa che natura non è, ma che anzi - solitamente - prospera proprio sulla distruzione dello stato di natura. Così l’indagine si estende in diverse direzioni, ed esplora in maniera intensiva ed estensiva questo rapporto intrecciato, fino a mostrarci uno spaccato, attuale e variegato, di letture possibili.

La natura è spesso nascosta, qualche volta sopraffatta, molto raramente estinta dice Sir. Francis Bacon, difatti ancor oggi in qualche modo ci soppravvive. L’artista odierno, che vive giocoforza in un mondo dove l’industrializzazione ha snaturato il suo rapporto con essa, come fosse uno sciamano, cerca di “riparare” al malfatto in maniera poetica o diretta e violenta, instaurando una relazione/riflessione tra sé e mondo circostante. Lo scenario è quello urbano: la città, il prodotto industriale, il prefabbricato, la fabbrica e le sue rovine divengono natura per tutti noi che non abbiamo mai abitato un mondo incontaminato.I riferimenti all’arte e a quegli artisti che hanno visto la natura con occhi nuovi, si ritrovano nel video di Serena Zanardi e Alessandro Marzola, dove una colazione sull’erba senza tempo e solo apparentemente poetica ci rimanda alla rottura radicale con il passato che troviamo nell’opera di Manet. Le azioni di Beuys in difesa della natura, trovano una rivisitazione nel video del Gruppo Sinestetico e si mescolano a lavagne nere che indagano le conseguenze del progresso nel video di Rosita Uricchio e nell’operazione collettiva che si oppone al sistema di Annalisa Zarelli. Natura è anche proiezione del nostro corpo e Kishore Ghosh affronta questo attraverso segni neri dal presagio oscuro.Ciò che resta, ovvero una natura devastata dal nostro passaggio, viene osservato come un readymade da Federica Barcellona o “curato” affinché conosca una nuova vita da Paolo Baraldi, che con i suoi segni e gesti ridona un’estetica al luogo abbandonato.

Anna Epis


COMPONENTI DELLA GIURIA
Claudia Bonandrini, curatrice presso l'Associazione Circuiti Dinamici, Milano
Barbara Di Santo, critica d'arte
Anna Epis, coordinatrice microbo.net
Elena Maccari, esperta di performing arts
Aldo Torrebruno, coordinatore microbo.net


Lo scorso luglio la giuria ha selezionato i 7 video vincitori tra i partecipanti al concorso che sono stati resi noti e proiettati presso l'Associazione Sassetti Cultura in Via Volturno 35 a Milano (MM2 Gioia) domenica 23 ottobre, alle ore 19.
Gli artisti selezionati vedono l'inserimento di un fotogramma del loro video nel catalogo a colori della rassegna distribuito gratuitamente ai presenti durante la serata.

La serata video sarà riproposta lunedì 12 dicembre, alle ore 19 presso Circuiti Dinamici, Via Giovanola 21/c a Milano (MM2 Abbiategrasso)

Podcast dei video vincitori

ARTISTI VINCITORI
:ADM Serena Zanardi e Alessandro Mazzola
Paolo Baraldi | Aka il baro
Federica Barcellona
Kishore Ghosh
Gruppo Sinestetico | Matteo Albertin, Antonio Sassu, Gianluca Scordo
Rosita Uricchio
Annalisa Zarelli

Video Gruppo Sinestetico : http://www.microbo.net/podcast/enclosures/GRUPPO_SINESTETICO.mp4

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