lunedì 9 gennaio 2012

Il Linguaggio del Corpo


Corpo, ludibrio grigio
con le tue scarlatte voglie,
fino a quando mi imprigionerai?
anima circonflessa,
circonfusa e incapace,
anima circoncisa,
che fai distesa nel corpo?


[Alda Merini ]

Sono, questi, versi scritti da una donna nel cui corpo abitava il fuoco della genialità, quell’impronunciabile sensibilità che riesce a fare di un individuo, un artista. Sono, questi, versi scritti nel periodo di internamento in manicomio, un luogo in cui il corpo - blindato, ingabbiato, controllato, violato - veniva spietatamente svuotato della propria identità, e perdeva dunque ogni possibilità di “parlare” il proprio linguaggio.

Perché il linguaggio del corpo, in realtà, non è che anima parlata dalla carne. Dai muscoli, dai tendini, dalle ossa, dagli sguardi…

Per la Merini invece, laddove il corpo veniva azzerato, l’identità spirituale resisteva, parlando il rivoluzionario silenzio della poesia.

Ecco, dunque, dove accade l’alchimia: su quella striscia franca, linea di confine tra il tangibile e l’imprendibile, tra la materia e lo spirito, tra il corpo e l’anima. E il tangibile diventa espressione dell’imprendibile, soltanto quando il corpo si fa manifestazione dell’anima. Quando il corpo, su quella linea di confine, incontra l’anima, e attraverso il suo linguaggio riesce ad esprimerla.

Il corpo parla, tace e racconta.
Il corpo si annoda, si snoda e si ribella. 
Prende la forma delle emozioni.
Il corpo dice. Il corpo smaschera.
Il corpo provoca, il corpo agisce.
Il corpo grida, il corpo ferisce.
Il corpo dà corpo alla verità.
.
L’individualismo che segna buona parte dell’arte post-moderna, fa del corpo soggetto e oggetto dell’espressione artistica.

In epoca post-bellica, il corpo diventa protagonista dell’arte, impregnando di un nuovo soggettivismo tutte le forme dell’umana creatività, dalle quelle più  tradizionali a quelle sperimentali, dalla pittura di Dubuffet alla scultura di Giacometti,  per giungere poi agli happenig, alle performance e alla conceptual art.

La Body Art soprattutto, porta il corpo e il suo linguaggio al centro dell’espressione artistica: pensiamo a Gina Pane che usa e abusa del proprio corpo, lo ferisce per liberarlo da un dolore altro, indicibile e inesprimibile, un dolore profondo che solo il linguaggio estremo di un corpo ferito può parlare. E pensiamo invece ad  Orlan che si sottopone a continui interventi di chirurgia plastica-estetica per lasciare che il proprio corpo, trasformandosi ogni volta in qualcosa di diverso, racconti della sua continua ricerca di una eterna e classica bellezza.

Momenti estremi dell’arte contemporanea, dove l’artista si è fatto oggetto della proprie sperimentazioni, e ha trasformato il proprio corpo in vero e proprio materiale espressivo.

Ma la forza ineguagliabile dell’espressività corporea resiste, e insiste ancora oggi in quelle forme d’arte che hanno ormai trasceso il tempo: la pittura e il disegno.
Il corpo, ciò che siamo, ciò che ci porta nel mondo, ciò che racconta di noi e ci trasforma in un dono per l’altro, è il fulcro intorno al quale ruota la nuova mostra organizzata presso la Galleria Atena di Como.

Il corpo, anatomia dell’anima, è stato campo d’indagine per  ben 62 artisti selezionati per questo evento:

Alessandro Giordani
Annamaria Panarace
Chiara Smirne
Michele Ciardulli
Davide Arisi
Davide Ferraris
Francesca Donadio
Fabrizio Azzali
Emanuela Furlan
Giacomo Oneto
Ilaria Parente
Irma Lanza
Rino Belviso
Marcello Manca
Alessandra Marinoni
Alessandro Filardo
Stefano Bosis
Cinzia Munari
Salvatore Chessari
Constantin Migliorini
Antonio Conte
Dorella Dignola
Fabio Weik
Marianna Mariotti
Silvia Berto
Eliana Prosperi
Mario Battimiello
Paola Ghedini
Angelo Scardino
Volchitza Franz
Sonia Ceccotti
Giovanna Lacedra
Michela Riba
Adriano Minora
Donatella Ciani
Stefania Latina
Alice Cironda
Meri Tancredi
Imerio Rovelli
Maurizio Cesarini
Emiliano Zucchini
Palma Mona
Elena Galimberti
Michela Mombelli
Joshua Sottile
Grazia Seregni
Tonino Cimino
Elisa Scaramuzzino
Luca Dalmazio
Luca La Marca
Marco Bonfitto
Pina Chiarandà
Martina Codispoti
Maestro Lucis Luca Zampini
Marina Ambrosetti
Roberto Fanari
Umberto Vaschetto
Marla Lombardo
Mario Gambatesa
Annalisa Lenzi
Francesco Scapolatempore
Rosa Guglielmi
Daniela Dente

In un confronto di percezioni e sensibilità questi artisti raccontano, attraverso il loro gesto creativo, l’espressività corporea, il linguaggio del corpo.

“Il linguaggio del corpo” – mostra collettiva di arte contemporanea, a cura di Slvia Ceffa,
dal  15 al 29 gennaio 2012 – presso la Galleria Atena, via Lungo Lario Trieste 42, sul lungolago di Como.

Grazie all’impegno di CasaeArredamento.it in collaborazione con Studio Webego e con il contributo di Webarte Milano per la promozione dell’Arte Contemporanea.

Vernissage domenica 15 gennaio, ore 11.30 incontro degli artisti, ore 14.30 apertura al pubblico.

Per info:
info@casaearredamento.it
www.facebook.com/casaarredamento
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