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nei confronti dell’arte digitale e più in generale dell’arte sperimentale.
martedì 24 gennaio 2012
The Wings of Colours
Inaugurerà sabato 28 Gennaio, alle ore 18.30, presso il Present Art Space di Firenze, in via dei Serragli 56/58 la mostra personale del pittore astratto olandese Raymond Hoogendorp.
Artista ormai affermato in patria, Raymond Hoogendorp sta ottenendo sempre maggiori riconoscimenti anche all’estero, con esposizioni personali a Tokyo, Stoccolma, Lisbona, Bali e Monaco. Solo nell’ultimo anno le sue opere sono state esposte e apprezzate al Rijksmuseum di Amsterdam, alla KIAF–Korea International Art Fair di Seoul, al WorldArtVision di Barcellona, all’VIII Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze e presso il Grand Palais in occasione dell’OpenArtCode Paris.
Classe 1973, Raymond Hoogendorp è un artista la cui vocazione per la pittura risale alla tenera età: inizierà a dipingere all’età di otto anni e a tredici realizzerà la sua prima mostra. Nel corso degli anni la sua ricerca si è purificata da ogni figurazione per pervenire a una pittura astratta che fa del gesto e del colore i supremi protagonisti.
Influenzato dalla pittura Color-field, Raymond – questo il nome d’arte che spicca come firma sui suoi dipinti – lavora su tele di grandi dimensioni, sulle quali organizza vere e proprie sinfonie cromatiche. La sua opera, caratterizzata da una grande libertà espressiva, è stata variamente assimilata a quella degli esponenti dell’espressionismo astratto americano; in particolare a quella di Sam Francis, col quale condivide i bianchi sfondi e le vivaci macchie di colore lasciate libere di scorrere e conquistare lo spazio della tela.
Nei suoi dipinti si passa dal getto energico dei colori a zone più controllate, in cui la materia coloristica viene domata e mitigata. Le parti a rilievo, create con addensanti acrilici, determinano il ritmo e le pause del colore, il quale, inondando la tela, lascia emergere delle isole cromatiche, dove i pigmenti si incontrano e si amalgamo fino a formare delle concrezioni vibratili.
Le campiture informi e fortemente materiche manifestano l’insorgere di un’emozione, che, nel preordinato movimento aggettante di linee e spirali, si fa poesia e ispirazione. Il risultato è simile a una partitura musicale, in cui l’incontro dei colori – ciascuno con la propria vibrazione e intensità – viene altresì esaltato attraverso la giustapposizione e il contrasto, dando origine a una creazione “contrappuntistica”.
Se da un lato i dipinti materici deflagrano la forza di un’emozione prorompente e giocosa, altri sembrano bisbigliare sottovoce i sentimenti più intimi e riposti. Su queste tele i colori si fanno acquosi, sfumano in lievi gradazioni, fino a dissolversi, attraverso tonalità tenui e impalpabili, nel candido sfondo.
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