mercoledì 29 febbraio 2012

Ombre



Mercoledì 7 marzo, alle ore 18.30 si apre  a Milano presso la Fabbri Contemporary Art, in via Stoppani 15/c  la mostra Ombre, curata da Federico Sardella e a cui partecipano

Francesco CANDELORO Enrico CASTELLANI Claudio CITTERIO Bruna ESPOSITO
Emanuela FIORELLI Arianna GIORGI Yari MIELE Alex PINNA Marco TIRELLI
Giuseppe UNCINI Grazia VARISCO Antonella ZAZZERA

Di seguito la presentazione critica

L’ombra, inafferrabile presenza ed assenza al contempo, in questa esposizione, si mostra in alcune delle sue possibili forme, ricche di misteri e di magie.


I dodici artisti presenti, distanti per età e geografie, operano nei campi più disparati: pittura, scultura, fotografia, video, installazione… eppure, osservando le loro opere individuate per questa occasione sarà inevitabile rintracciare un comune denominatore che non necessita molte spiegazioni ma che chiede di essere indagato: l’ombra. Pensata appositamente per gli spazi della galleria, questa rassegna vorrebbe svelare differenti tipologie di indagini sulla questione, dando risalto alle singole opere ed al tempo stesso proponendole in un allestimento teso a favorire il dialogo e a delineare un percorso nei luoghi delle ombre, dove il riverbero ed il miraggio si fanno palpabili… senza dimenticare che ognuno di noi è seguito da un’ombra e che, come sosteneva Giorgio De Chirico:


“Ci sono più enigmi nell’ombra di un uomo che in tutto l’universo”

Offset



Dublino dal 10 al 16 marzo 2012 Littlegreen Streetgallery Mostra d'arte contemporanea con Michela Ezekiela Riba

Little Green Street Gallery is looking to host a mixed media show hosting some of the freshest talent on offer in ireland.

Offset, a 3 day creative conference held in Dublin will be taking place from the 9th-11th of March. We have been given permission to host a show to coincide and be a part of the Offset line up.

We are currently taking submissions of photography, illustration, fine art, painting, textile and limited pieces of 3D art

martedì 28 febbraio 2012



Io Sottraggo a Cesena



Nel mese di marzo la città di Cesena dedica alle donne non una sola giornata, ma un intero mese. Un mese di eventi artistici e iniziative culturali, conferenze su tematiche psicologiche e sociali, discussioni sui diritti e sui soprusi, per porre l’accento su una collana di questioni riguardanti l’essere donna oggi. Tra bellezza e fragilità, speranze e paure, genialità e patologia una eterogenea moltitudine di talenti femminili si racconta.
Pittura, Fotografia, Performance, Teatro, Cinema, Musica, Letteratura, Poesia, Psicologia. Ogni artista , una donna. Ogni attrice, una donna. Ogni autrice, una donna. A mostrare la propria luce e le proprie piaghe, perché, come ha dichiarato una nota performer francese, Annette Messager “ Essere un artista vuol dire guarire continuamente le proprie ferite, e allo stesso tempo non cessare di mostrarle”.

Il “Marzo delle Donne”, un’iniziativa organizzata da Forum Donne, Centro Donna, Casa delle Donne, con il Patrocinio del Comune di Cesena – Assessorato alle Istituzioni e ai Servizi Culturali  - Politiche e Differenze – con la collaborazione e partecipazione di numerose Associazioni femminili,  è quindi un concertato inno alla femminilità. Alla sua complessità, alla sua problematicità, alla sua straordinarietà. E per il 2012 è stato coniato  uno slogan quanto mai esplicativo: “A partire da una, a partire da ciascuna”.
Sì, perché la storia di una donna può essere la storia di ogni donna.

Così come la storia di una anoressia può essere la storia di tante anoressie.

E una donna, confessando se stessa, con la parola, con l’azione, con il corpo, può prestare la propria voce, la propria rabbia, la propria speranza  a milioni di altre donne che invece tacciono.

Per paura o per vergogna. O per non disturbare. Perché a tutt’oggi, scandalosamente, i disturbi del comportamento alimentare vengono ancora sottovalutati, superficializzati, e ignobilmente derisi. Patologie che uccidono, vengono lette come capricci.

È per assottigliare questa mancanza di attenzione, per ridurre questa ignoranza, che Giovanna Lacedra ha deciso di prendere tra le mani la materia informe del proprio veleno, e provare a trasformarlo in medicina.

Così è nato, lo scorso giugno 2011,  l’evento performativo itinerante ora alla sua quinta tappa,  che andrà in scena sabato 17 marzo 2012,  presso la prestigiosa location della Galleria Comunale Ex Pescheria, in centro città: 

IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO. 

Una performance, una mostra.  Un evento proposto della Galleria Famiglia Margini di Milano, e organizzato per il “Marzo delle Donne” di Cesena  dall’Associazione Atera – Terapia e ricerca nell’alimentazione.  


Si tratta di un progetto ideato, scritto e agito da Giovanna Lacedra, curato da Grace Zanotto, con video-sonorizzazione di Giuseppe Fiori. Una performance-confessional  autobiografica, che nello spazio creativo-distruttivo-creativo-rigenerativo di 20 minuti, mette e rimette in scena l’ingranaggio perpetuante dei rituali ossessivi anoressico-bulimici.

E una mostra in cui nulla più si nasconde, e ogni crudezza  si svela, attraverso una sequela di foto-reportage che hanno catturato dettagli di un corpo in spigoloso dissolvimento, e intime e pagine di diari scritti nei mesi più deliranti della patologia.

IO SOTTRAGGO è atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore. Un atto in cui è il corpo stesso a confessare la verità che sta dentro a tutto il cibo divorato e rifiutato.
La verità che sta dentro a tutto il nutrimento sottratto e vomitato.

La vera patologia: la piaga del disamore.

La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. Incolmabile precipizio dentro il cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito ad essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione.

IO SOTTRAGGO  nasce per trasformare il veleno in medicina.

Trasformare in arte la patologia.

Fare in modo che il corpo, da anni ostaggio di rituali ossessivi, da anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze, da anni vittima e carnefice di se stesso, diventi racconto espressivo e creativo di una tra le più paradossali malattie: il disturbo anoressico-bulimico.

Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha. O scegliere stoicamente la rinuncia.

Anoressia, Bulimia, Bing Eating, Obesità. Malattie della nutrizione. Malattie dell’amore.
Perché il nutrimento cui si anela, quello stesso nutrimento che si teme,che ci spinge a divorare bestialmente tutto e più di tutto, cibo cotto, cibo crudo, perfino cibo congelato, prima dolce e poi salato, prima nutella e poi brasato, pasta cruda, pizza estratta dal freezer, legumi direttamente dalla lattina.... quel nutrimento , non sarà mai cibo. Mai.

Inutili orge alimentari si alternano a digiuni ascetici: corse al massacro, per il corpo e per l'anima, schiaccianti quanto vacue al fine di anestetizzare una fame insaziabile. Un'inarginabile flusso di vacuità.  Perché è l’amore il nutrimento primario che chiamiamo all’appello, con un grido che dalle fauci si perde in corridoi infiniti, e senza ascolto. E' l'amore, e non il cibo, il nutrimento che ci affama. E' l'amore. E nient'altro.

E sapere che l'amore è tutto, basta a capire che non servirebbe altro.

La verità, semplice e incomprensibile, è che in un disturbo del comportamento alimentare non è l'alimentazione ad essere disturbata, no. Non è il cibo il vero problema.

Il cibo non è che una dipendenza e un'astinenza. È  il sintomo di una patologia.

Ma la verità è altrove: è nel  bisogno di non aver bisogno. È nell’inesauribile fame di tutto. È in quell’anoressia che nel tempo massimo di un infinitesimo,si trasforma in bulimia, Perché la bulimia, in realtà, è sempre stata lì appostata, ad aspettare il momento della resa. La bulimia in realtà è quel mostro che brama e trama dietro le quinte dell’anoressia.

Dai diari:

4 Luglio 2005
“Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.
 Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.
Oggi: 475 Kilocalorie.”


Ad integrare le tematiche affrontate dalla performance, un ciclo grafico, in cui il corpo è l’anima del discorso figurativo.

Hoc Est Corpus Meum è un ciclo di grafiche in tecnica mista realizzate tra il 2004 e il 2010, atto a sublimare – attraverso l’immediatezza di un segno vagante su disordinate macchie di colore e caffè – quel difficoltoso intreccio di dinamiche psico-emotive sospese tra rifiuto e volontà, annichilimento e desiderio, Eros e Thanatos,  che sottendono alla fatica di esser donna.

Hoc Est Corpus Meum è una nodosa amalgama di anatomie femminili, di sguardi feriti, spaventati o inferociti. È una disorientante mescolanza di corpi che si isolano e bocche che si cercano (come a voler soddisfare la sensuale urgenza di riappacificarsi col proprio doppio).

È in definitiva, la  trasposizione creativa – e dunque visionaria – delle maniacali ossessioni che sono alla base della patologia anoressico-bulimica.

Un ciclo nato come indispensabile appendice al sintomo; come “voce”, o meglio “grido” figurato del sintomo.

Vedrete corpi dalle pose intorcinate, scomposte o strazianti. Sovente scarnificati, nodosi, magri sino a sfiorare l'androginia. Ma femminili. E fortemente espressivi nella loro tensione.
Una folla di creature che insorge contro il vuoto, dentro al vuoto.
Una legione di vergini, amazzoni e scarne dee .
Hoc Est Corpus Meum. Questo è il Mio Corpo.
Un corpo pieno. Un corpo vuoto. Un corpo sterile. Un corpo fervido.
Un corpo-non-corpo e un corpo-a-corpo.
Dentro e sotto la pelle. Negli occhi e nelle ossa.
Tra la negazione e la smania, di una femminilità intricata.


Gli appuntamenti organizzati dall’Associazione AterA (Terapia e Ricerca nell’alimentazione)
sono quindi:

Giovanna Lacedra -  IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO  
Performance sabato 17 marzo 2012 ore 17.00
Mostra di diari, foto, video dal 17 al 25 marzo.


Giovanna Lacedra  - HOC EST CORPUS MEUM (AUTORITRATTI VISIONARI) 
Mostra di disegni.
A cura di Grace Zanotto della Galleria Famiglia Margini -Milano
Galleria Comunale Ex Pescheria      
dal 17 al 25 marzo 2012 -  h 10.00-12.00; 16.00-19.00

ROOMS’ CONTEST




ROOMS’ CONTEST è un progetto che unisce creatività, pratiche sociali e culturali a modalità ludiche tipiche dell’intrattenimento per stimolare socializzazione attiva e condivisione di esperienze e saperi.

ROOMS’ CONTEST è un concorso per abitanti di appartamenti in condivisione di Milano, invitati a generare dei microeventi creativi all’interno delle loro abitazioni con i soli mezzi messi a disposizione da vicini, condomini, negozianti ed abitanti della zona.

I 20 appartamenti concorrenti saranno selezionati tra i candidati che avranno risposto al bando di concorso scaricabile dal sito www.roomsproject.net entro il 30 marzo 2012. Per partecipare è sufficiente inviare attraverso il sito una foto di gruppo dei coinquilini e un’idea di evento da realizzare, e indicare un premio da utilizzare all’interno della casa del valore massimo di 300 euro.

Una volta selezionati, i concorrenti avranno a disposizione 30 giorni per realizzare il progetto ideato, con il supporto organizzativo di tutor composti da un collettivo di giovani curatori (il collettivo Alterarti) e da dottorandi e ricercatori della facoltà di sociologia Bicocca (coordinati dal prof. Vincenzo Matera). Il tutto  con la supervisione del team del progetto e dalle associazioni di zona coinvolte.

Ogni singola Zona di Milano sarà trattata secondo le sue peculiarità e facendo riferimento e rete con le attività già presenti sul territorio.  All’interno di ogni zona verranno scelti 2/3 appartamenti che rispecchino le diverse anime della Zona coinvolgendo a cascata le aree circostanti gli appartamenti selezionati.

Il 12 e il 13 maggio 2012 i progetti selezionati verranno realizzati nei singoli appartamenti concorrenti. Tra il 19 ed il 20 maggio (data da confermare) il progetto vincitore sarà premiato nel corso di un evento aperto alla città.

PRESUPPOSTI E CONTESTO:
Vivere in condivisione, anche fino ed oltre i 30 anni essendo studenti, lavoratori, disoccupati è di fatto una consuetudine a Milano. Gli affitti troppo cari e le entrate incerte rendono la convivenza una scelta forzata dal punto di vista economico. Eppure, vivere in condivisione significa per molti costruire una rete di riferimento alternativa alla famiglia tradizionale essendo lontani dal contesto sociale nel quale si è cresciuti. Si abita con il compagno, il collega, la coppia di amici e spesso con perfetti sconosciuti, che ci scelgono e sono scelti in base ad alcuni criteri di massima, età, sesso, fumatore o non fumatore, con o senza animali a seguito, anche se di solito è un’istintiva simpatia a decretare il vincitore della stanza, a dispetto di diversità culturali, generazionali, di genere o geografiche.

La convinzione che il vivere in condivisione sia il nuovo modello di nucleo sociale sul quale rimodellare il contesto civile più prossimo – condominio, isolato, quartiere – ha spinto l’associazione milanese Ex-Voto a bandire Rooms’ Contest.

OBIETTIVI DI ROOMS’ CONTEST
L’obiettivo del concorso è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di persone provenienti dalle diverse categorie sociali, culturali, anagrafiche, ecc… per far si che spendano insieme il loro tempo nella creazione di qualcosa unico, perchè generato da loro stessi e dalla loro collaborazione.

Inoltre, Rooms’ contest intende:

1. dare spazio a chi normalmente non è protagonista di eventi culturali attraverso il coinvolgimento attivo e creativo della cittadinanza;

2. attivare reti aperte e socializzazione come metodo di crescita sociale, culturale, politica, civile e etica;

3. usare luoghi privati come luoghi di formazione della vita pubblica, della condivisione, della          sperimentazione.

ROOMS’ CONTEST è ideato e realizzato da Associazione Culturale Ex-Voto in collaborazione con Connecting Cultures e Critical City Upload, con il patrocinio del Comune di Milano ed il Contributo di Fondazione Cariplo, sponsor tecnico Lomography gallery store di Milano

ROOMS’ CONTEST è sviluppato in partnership con: Arci Milano, Associazione Elita, Alterarti ed inoltre con Art Kitchen, Zup Project, de.de.p, Giambellitaly, Scighera, Todo Cambia, Quarto Posto, Arci Corvetto.

Ex-voto è un’associazione di freelance attivo a Milano nell’ideazione e realizzazione di progetti incentrati su pratica e tema di socializzazione attiva, creazione di reti e sharing culture. Ex-voto utilizza modalità ludiche tipiche dell’intrattenimento per veicolare contenuti culturali, sociali e socializzanti. Ex-voto è: Nicola Ciancio, Simona Da Pozzo, Elena Bari, Giovanna Crisafulli,.

CONTATTI
associazione culturale EX-VOTO
sede operativa: viale Brianza 30 – 20127 Milano
http://exvotox.wordpress.com  – info@ex-voto.org
www.roomsproject.net
www.connectingcultures.info – info@connectingcultures.info

lunedì 27 febbraio 2012

Quaz Art su Tumblr


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Comprami Vendimi Affittami di Alessio Fralleone




Comprami Vendimi Affittami 
a cura di Togaci
progetto comunicativo Camilla Cossu

Il 9 marzo 2012 inaugura la personale dell'artista romano Alessio Fralleone negli spazi dell'HulaHoop Club in via De Magistris 91/93 al Pigneto


Di seguito la presentazione critica

 La parola possiede la potenza di unire, sovvertire, specificare, confondere. La rara forza che un vocabolo scritto acquisisce dipende da variabili prettamente umane, da quel legame tra vissuto interiore e contesto culturale che supera i limiti del tempo e si ricollega all'immaginazione. E se l'immaginario visivo viaggia su un binario parallelo alla parola, vi è un momento in cui la fusione tra le due vie origina ciò che i dibattiti secolari degli uomini chiamano "opera d'arte". Esiste un momento, sospeso nell'immaterialità del pensiero creativo, in cui l'artista si affida al proprio universo di regole ed inizia a tessere un progetto di ciò che ancora non è ma sarà, sovvertendo a priori ogni realtà esistente.


 Per Alessio Fralleone la progettualità è la base su cui muoversi per accostarsi al caos, il vero nucleo da cui la sua arte attinge per potersi mostrare. Egli è il mezzo che sceglie come tradurla attraverso quel tipo d'agire viscerale che trasforma il pigmento puro in elemento sovversivo, condotto sulla materia traslucida dal gesto di chi sa riconoscere  il caos e vuole renderlo libero.


"Comprami Vendimi Affittami" è il fulcro concettuale dell'artista romano, discorso nato dal connubio tra la sua consapevolezza tecnica e la capacità di bilanciare il calore espressivo con la fermezza significante della parola, ora tra luccicanti misture e muscolature sanguigne di corpi torti, ora tra bande vivaci di colore steso in campiture studiate. I suoi prodotti guardano all'arte e alla sua tradizione affondando le radici nella contemporaneità di chi adopera la processualità ed il segno come ingredienti per la propria ricetta personale. L'osservatore si trova dinnanzi all'opera come fosse seduto a tavola, impegnato a gustare un piatto ricco che ha bisogno di essere digerito, scisso degli elementi complessi con cui è stato creato ed infine accolto nella lucidità fredda di un esame individuale. L'happening dell'artista non guarda al passato ma accoglie l'accadere, supera l'intricata questione della tematica figurativa anche quando l'opera d'arte si presenta già conclusa tra gli ambienti privati dello studio e volge all'astratto.


Ciò perchè essa è frutto del dialogo privilegiato che intrattiene con il suo creatore, l'unico in grado di testimoniare sulla tela o su qualsiasi altro supporto che ogni manifestazione, ogni rappresentazione ha luogo a prescindere dall'involucro formale che la contiene.


L'affissione dei cartelli "Comprami Vendimi Affittami" amplifica la dimensione dell'opera d'arte e limita la portata emotiva ed individuale, chiude il cerchio innescato dalla creatività dell'uno per stimolare alla ricezione pensata di molti. Ci si trova dinnanzi ad un oggetto parlante, ricco di suggestioni giacenti nel profondo ma idealmente progettato per essere creato e donato al suo pubblico in qualità di artefatto artistico. Ciò che l'arte di Alessio Fralleone porta con sè stimola la volontà umana di allenare l'occhio a guardare e la mente a lasciar giungere le cose a sè, scatenare quel fluire di domande che si oppone alla tendenza esistenziale del voler trovare un senso univoco nella risposta. La preziosa potenza della parola e di ciò che chiamiamo opera d'arte fonda la sua eternità proprio nell'indefinitezza, in quella pulsione interiore che smuove gli animi ed allo stesso tempo, paradossalmente, li raffredda. Non esistono parole che siano definitive per spiegare ciò che va oltre lo scibile e  supera la piccolezza degli esseri umani, solo un grande mistero che si origina nell'immaginazione di questi ultimi e sfugge loro nel momento in cui l'opera stessa dichiara all'artista il suo epilogo creativo.

giovedì 23 febbraio 2012

Sketchika




Mostra collettiva di talenti emergenti e affermati di pittura scultura e fotografia

A Bologna, presso lo SPAZIO SAN GIORGIO si terrà la mostra collettiva Sketchika a cui partecipa Michela Riba.

dicata al disegno, dallo schizzo a matita su carta all'elaborazione su tela e altri supporti. Un percorso che vede protagonista la semplice traccia del segno monocolore e la sua evoluzione verso forme di rappresentazione grafica e cromatica più complesse.

Viene sottolineato il ruolo fondamentale del disegno, del semplice segno su carta che resta la base e il punto di partenza dell'opera finita.

Lo schizzo viene qui presentato anche come lavoro finito, in tutta la sua apparente semplicità.
La purezza del segno testimonia l'importanza dell'atto creativo, la nascita dell'idea e la sua rappresentazione grafica come massima espressione del momento di ispirazione.

Dallo schizzo all'opera finita, gli artisti in mostra proporranno anche opere che, partendo dal disegno, hanno percorso strade differenti e raggiunto ognuna la propria identità, espressione dell'estro creativo di ogni singolo autore.

“Gioca il giusto… ma gioca…”




Potpourri di febbraio è online

In questo numero:

La truffa legalizzata del gratta e vinci, esplorazione dell’adolescenza nel ritratto, parole e immagini sul tema della malattia psichica, la commovente storia della mamma dei carabinieri, disegno architettonico come ricerca interiore, paesaggio onirico sulla scala dei grigi, l’umanità lacerata di Steve McCurry. Buona Visione!

Sfoglialo online 

Pensaci


Mostra collettiva di talenti emergenti e affermati di pittura scultura e fotografia

martedì 21 febbraio 2012

Scrittura Nuova


Su Quaz Art, riflessione sulla Scrittura 

NATURAL BORN MOODY



Londra 1 - 10 marzo 2012

Michela Riba parteciperà alla collettiva

" NATURAL BORN MOODY" presso la VIBE GALLERY

L'Arte dell'Umore ,  una mostra che vuole esporre la natura degli stati d'animo che influenzano l'artista

Il Mondo Creativo. Una rappresentazione di entrambi i Sentimenti, positivi e negativi, Che Viviamo e Che aiutano un artista a  PRODURRE opere d'arte.

Una Mostra di 10 Giorni Che parlerà 'del Vostro Stato d'Animo, rappresentato tramite la Vostra arte e con Tutti i riflessi della Vostra Creatività

LOW LIVES: OCCUPY!




Arte e attivismo: 35 artisti internazionali della live art portano la loro solidarietà al movimento "Occupy Wall Street", in una maratona di performance art in streaming sul web.

Francesca Fini presenterà per l'occasione il suo nuovo lavoro “30 coins”.

L'evento, patrocinato dal movimento "Occupy with Art", si propone di creare un ponte tra la performance art internazionale e il movimento "Occupy Wall Street".

LOW LIVES: OCCUPY!
Sabato 3 Marzo 2012
Orario: 18.00 ora di NY, 24.00 ora italiana
Online: http://www.occupywithart.com/llo-live-channel/

17 Febbraio 2012 (New York, NY) - “Low Lives”, in collaborazione con “Occupy with Art” e “The Hemispheric Institute of Performance and Politics (NY)” presenta  “Low Lives: Occupy!”; una maratona di performance art, eventi e azioni pubbliche trasmesse in streaming nel corso di una notte. “Low Lives: Occupy!” si terrà sabato 3 Marzo 2012, a partire dalle dalle sei del pomeriggio ora di NY (le 24 ora italiana).

Jorge Rojas, direttore fondatore di “Low Lives: Occupy!”, commenta: “Negli ultimi quattro anni Low Lives ha sviluppato una piattaforma di streaming che permette agli artisti, al pubblico e alle gallerie che ospitano l’evento di collegarsi e partecipare da qualsiasi luogo del mondo in cui esista una connessione internet.

il programma di “Low Lives: Occupy!” ha selezionato trentacinque artisti performativi, attivisti e collettivi, che per una notte si ritroveranno insieme da tutto il mondo in solidarietà con “Occupy Wall Street” e con il movimento 99%. I partecipanti potranno espandere la portata e la visibilità delle loro azioni trasmettendo il loro lavoro ad un pubblico internazionale. Tredici organizzazioni in paesi come Stati Uniti, Messico, Spagna, Colombia, Brasile, Irlanda del Nord, Francia e Argentina, trasmetteranno in diretta l’evento nelle loro sedi, in gallerie d’arte, musei e spazi pubblici. “Low Lives: Occupy!” sarà amplificato, esplorato e sperimentato, attraverso una piattaforma creativa internet-based.

Lo storico “The Hemispheric Institute of Performance and Politics” di New York ospiterà nei suoi spazi l’evento trasmettendo in tempo reale le performance selezionate.
http://hemisphericinstitute.org/hemi/

Partners
Occupy with Art / Hemispheric Institute of Performance and Politics / Low Lives /

Co-Presenters
99% Bat Signal - The Illuminator (NYC, US) / Antena Mutante (Bogotá, CO) / Casa Brandon- Ciudad Autónoma (Buenos Aires, AR) / La Casa de la Cultura Comunitaria “Guuze´ Benda” (Oaxaca, MX) / Co-Lab (Austin, TX, US) / Dimanche Rouge (Paris, FR) / GT Gallery (Belfast, NIR) / Guerrero Project (Mexico City, MX) / Kaxinawá Occupy. Som, Música e Poesia (Greater Rio de Janeiro, BR) / Museo de Arte Efimero de Cartago, MAEC (Cartago, CO) / Nau Còclea (Girona, ES) / Performance Exchange at the School of the Art Institute of Chicago SAIC (IL, US) / Zona de Tolerancia (Hidalgo, MX) /

Artisti selezionati
99% Bat Signal - The Illuminator (NYC, US) / Alejandro Chellet (Cancun, MX) / Alejandro Guzman (NYC, US) / Alternative Art College (London, UK) / Angela Alegria + Lucía Andújar + Dani d’Emilia (Lisbon, PT) / Antena Mutante + ChicoBauti (Bogotá, CO) / Arun Storrs (Oregon, US) / Astrid Menasanch (Madrid, ES) / Bados Earthling (Melbourne, AU) / Christina Sukhgian Houle (Alabama, US) / The Civilians (NYC, US) / Egg No Ego (Bucharest, RO) / Emerge Collective (NYC, US) / Francesca Fini (Rome, IT) / Ginna Vélez (Bogotá, CO) / Guerrero Project (Mexico City, MX) / Heather Warren-Crow (Wisconsin, US) / Justine Marrion Massey (Buenos Aires, AR) / Kanene Ayo Holder (NYC, US) / Kaxinawá Occupy. Som, Música e Poesia (Greater Rio de Janeiro, BR) / Lukas Avendaño (Oaxaca, MX) / Miles Pflanz (NYC, US) / Minipimer.tv (Barcelona, ES) / Moe Beitiks (Illinois, US) / Nyugen E. Smith New Jersey, US) / Occupy Your Spirituality (NYC, US) / The People Staged (NYC, US) / Proyecto 21 (Mexico City, MX) / Revolutionary Games (NYC, US) / Second Front (Second Life) / The Super Art League (DC Universe) / Tempest Productions + Pilgrim Theatre + Bread and Puppet + Occupy Boston’s CASA working group (Massachusetts, US) / Tara Raye Russo (New Jersey, US) / Tutu-Marambá: Pesquisas das Artes do Corpo (Sao Paolo, BR) / Victoria Gibson (Vancouver, CA) /

Guarda la diretta simulcast il 3 marzo,a partire dalle 24 ora italiana
http://www.occupywithart.com/llo-live-channel/

Per ulteriori informazioni, contattare:
Jorge Rojas
Direttore fondatore Low Lives
www.lowlives.net
lowlivesoccupy@gmail.com

lunedì 20 febbraio 2012

Dentro l'Anima




GIADA PAOLINI,ECLETTICA ARTISTA FOTOGRAFA,ESPONE IN MOSTRA DAL TITOLO “DENTRO L’ANIMA” PRESSO LA NOTA GALLERIA FAMIGLIA MARGINI A MILANO,DAL 3 AL 18 MARZO 2012,CON INAUGURAZIONE SABATO 3 MARZO ORE 18.00



La poliedrica fotografa Giada Paolini, espone le sue originali creazioni d’autore, presso la
Galleria d’Arte Famiglia Margini, in Via Simone d’Orsenigo nr. 6, dal 3 al 18 Marzo 2012,
con inaugurazione in data Sabato 3 Marzo, alle ore 18.00.

La mostra personale, intitolata “Dentro l’anima” è organizzata da Salvo Nugnes, ideatore del marchio “Promoter Gallery” Temporary Art Shop, un innovativo progetto, che ha coinvolto,da alcuni mesi la rinomata Galleria, con l’allestimento di Eventi di notevole portata ed interesse e curata da Massimiliano Bisazza.

“Promoter Gallery” Temporary Art Shop è frutto del connubio tra appassionata vocazione per l’Arte e la consolidata capacità di gestione manageriale e richiama il diffuso e conosciuto sistema dei “Temporary Shop” già ampiamente applicato nel settore della moda, con grande successo.

Gli scatti della Paolini scaturiscono dal moto e dall’istinto dell’anima.La principale connotazione distintiva sono gli autoscatti, che hanno forte impatto emotivo.

Attraverso l’immagine del suo corpo, delle sue mani e del suo volto, vuole stimolare profonde riflessioni interiori e introspettive, per comunicare senza vincoli e senza barriere.

L’acquisita capacità tecnica e strumentale, le permette di usare al minimo i ritocchi e di eseguire tutto autonomamente, dal trucco alla scelta degli abiti, dalla scenografia di sfondo al contesto della location, individuata per realizzare le performance artistiche.

Il viaggio spirituale, che la guida è quello delle sue esperienze esistenziali, di vita quotidiana, in cui emerge un messaggio di positività e ottimismo, per trovare sempre la forza di combattere e lottare caparbiamente, superando ostacoli e difficoltà.

Le fotografie trasmettono energia e luce e coinvolgono l’osservatore, ben oltre la semplice visione puramente estetica, con suggestioni davvero intense.

La Paolini, dimostra una consolidata sensibilità intuitiva e una collaudata velocità di esecuzione, unitamente ad un tocco di femminile armonia espressiva, che la rendono unica nel suo genere.


Zara e il paesaggio dalmata




Mostra personale di Adam Marušić
Zara e il paesaggio dalmata. Dialoghi contemporanei nelle opere di Adam Marušić
a cura di Floriana Tondinelli con un testo di Alessandro Masi

Interverrà all’inaugurazione della mostra il vice sindaco di Zara Drađen Grgurović

Inaugurazione: lunedì 5 marzo 2012 ore 18.30-20.30
Sede: Galleria Tondinelli Indirizzo: Via Quattro Fontane, 128/a - 00184 Roma
Tel: 06 4744300 www.galleriatondinelli.it  Durata: 5-23 marzo 2012
Catalogo in galleria: a cura di Rina Villani con un testo di Alessandro Masi
Organizzazione e ufficio stampa: Galleria Tondinelli Tel 06 4744300
Orario: lunedì-venerdì 10.00-12.30 e 16.00-19.00

La Galleria Tondinelli presenta dal 5 al 23 marzo 2012 la mostra personale di Adam Marušić. Zara e il paesaggio dalmata. Dialoghi contemporanei nelle opere di Adam Marušić a cura di Floriana Tondinelli con un testo di Alessandro Masi. Adam Marušić e' un artista che si distingue nella ricerca sia per un progetto artistico creativo, che per un percorso coerente e leale riguardo le sue origini ed il suo amore per la sua terra. Questo amore e' trasmesso attraverso le sue opere d'arte, ma anche attraverso l'insegnamento che ha amorevolmente accompagnato la sua vita e la sua dedizione all'arte. E' stato anche il leader artistico dando il via nel 1977 al "Salone dei giovani" a Zara, dove ha presentato negli anni diversi artisti facendoli conoscere al grande pubblico […]

Ampie sono le pennellate che compongono una tavolozza ricca di colore, di armonia, di vibrazioni intense. Una pittura fortemente evocativa, sfumature vibranti protagoniste di un ritmo costante, un ritmo naturale, il colore si imprime sulla tela come il vento accarezza il paesaggio, il mare di Zara. Tra sogno e realta' sono i paesaggi dalmata di Marušić, in equilibrio, dove l'artista disegna un confine tra atmosfere rarefatte e una natura piu' che mai viva e vibrante, l'artista ci rivela la forma ideale della natura.

Cenni biografici: Adam Marušić e' nato il 25 dicembre 1953 a Fiume. Si è diplomato alla Scuola d’Arte Applicata a Spalato nel 1974. Si laurea  in arti visive nell'Accademia di Pedagogia dell'Universita' di Zara  nel 1978. Lo stesso anno lascia Zara e s’iscrive all'Accademia di Belle Arti a Roma, si laurea in pittura nel 1982 nella classe del prof. Alessandro Trotti. Realizza la sua prima mostra a Zara nella “Loggia civica” nel 1976. Adam Marušić è fra gli organizzatori e partecipanti del “Salone dei giovani” del 1977, in quei tempi l'avvenimento segnò la sensibilità artistica contemporanea di Zara. La sua prima mostra a Roma la presenta nel 1984 nella galleria “Forum Interart”. All’inizio degli anni ‘90 a Roma frequenta i pittori Carlo Bazzoni, Dino Celati, Vincenzo Di Biase e Franco Perazza con i quali rimane fino al 1995, quando definitivamente torna a Zara.

Nel 2000 diventa membro dell’associazione degli artisti Croati accademici di Zara HADLU. Nel 2003 dirige la galleria “Kapetanova kula” (La Torre del Capitano) di rilievo nazionale. Dal 2005 a 2008 copre la funzione di presidente della stessa associazione. Al suo attivo ha 14 mostre personali e 60 collettive in Croazia e in Italia. Dal 2005 è professore ordinario di pittura e scenografia nella nuova Scuola d’Arte Applicata e Design di Zara, un’importante realtà per la formazione artistica dei giovani della Dalmazia centrale.  Dal 2006 è membro dell'esecutivo della Comunità degli italiani di Zara.

domenica 19 febbraio 2012

CeC 2012 India



The 7th annual Carnival of e-Creativity (CeC 2012) is scheduled to be played out through February 24-25-26, 2012 (a Friday-Saturday-Sunday in springtime, as usual) , in the sylvan spaces of Sattal Estate, just above Bhimtal, near Nainital, in the Lower Kumaon of the Himalayan Indian state of Uttarakhand.

(India)

1. SIN FIN – Performances at The Holy Centre, Vest & Page (Kashmir, Uttarakhand, Delhi, 2011): Composed partly around their performance in CeC 2011, this second episode of an expansive and ongoing videowork finds Verena Stenke and Andrea Pagnes as two Jedermann humans, moving through the lanes of an imaginary, oniric city, encountering visions and memories of excess and absence, loss and overflow, surrender and hope. In the quest for their very personal definition of what is "holy centre", they confront themselves with the prosaic realities of India. Sometimes they feel contained inside scratches of walls, or drift along surfaces. Other times they mark locations, deepening the margins with experiences, gestures, and practices. It is as if there is not inside and outside, only textures and edges. Their acts are centrifugal, remembrances spilt all over the ground, waiting to be picked up, maybe simply to rest for a while, after having traveled so far. They circulate, inscribe, and watch at themselves as strangers who are drawn to stop by, in the process of adding their stories to others. Unrevealing and revealing is accretive. Meanings, signs, which are layered over ruins and the history dust, are peeled off one by one to be reconnected and set forth in a map of a fragmented time.

2. Homage to Joseph Beuys, Gruppo Sinestetico (Albertin , Sassu , Scordo,) 2011. Synaesthetic: as philosophical thought, art operates in a state of synesthesia in touch with nature, involving the five senses as in Beuys' philosophy, which is based on protecting the environment and those who live in it, via solidarity and free cooperation and communication between people of different cultures, origins, religions, social, economic and political status. This philosophical and utopian thought is presented in this project as performance, installation, video, and photo.

Organizers
~.~

http://theaea.org/cec_cac/cec12/index.htm#top

The Academy of Electronic Arts (also known as The Academy of Experimental Arts) is a Public Benefit Trust that serves as a learning, sharing, mentoring, networking, benchmarking, empowering and broadly inclusive, but non-educational, institution.
~
Incident Director, and Managing Trustee of The AeA: Shankar Barua


Core-Co-Curator, and Term Trustee of The AeA: Shazeb Shaikh
~
Co-Curator (CologneOFF 2012 - videoart in a global context): Wilfried Agricola de Cologne
Co-Curator (Parallel Visions | Global Video-Art): Ima Pico
Co-Curator (North-East India): Altaf Mazid
04. Videoart from Latin America
Argentinian Dreamers, curated by Silvio de Gracia

sabato 18 febbraio 2012

Plagio o Citazione


Su Quaz Art, riflessione su diversi problemi dell'Arte...

Piergiorgio Branzi



Mercoledì 22 febbraio, ore 17.30
Presentazione delle Fotografie di Piergiorgio Branzi acquisite dalla Collezione del Museo Pecci
Sala 0

Piergiorgio Branzi. Fiorentino, comincia a fotografare nei primi anni Cinquanta ottenendo immediata notorietà in Italia e all’estero. Negli anni sessanta passa al giornalismo. La sua attività professionale lo porta a vivere alcuni anni a Mosca, quale primo corrispondente televisivo occidentale nell’Unione Sovietica, e poi a Parigi. Commentatore al Telegiornale e inviato speciale, realizza per la Radiotelevisione italiana inchieste e documentari.

Dopo la mostra dello scorso anno al Museo Pecci, l’artista ha donato alcune sue opere al Museo che  entreranno nella Collezione storica.

venerdì 17 febbraio 2012

Future Cities



Concorso per artisti e architetti
a cura di Connecting Cultures in collaborazione con Celeste Network
Scadenza 31 maggio 2012

FUTURE CITIES è un concorso internazionale che invita artisti ed architetti ad immaginare il mondo fra quarant’anni, quando sette dei nove miliardi di abitanti vivranno in città. Quando quasi la metà della popolazione si troverà costretta a vivere in abitazioni informali. Il concorso vuole far riflettere sulla necessità e l’urgenza di migliorare i meccanismi vitali della metropoli attraverso la ri-progettazione di situazioni e ambienti solitamente considerati “d’emergenza” e che, attraverso una progettazione innovativa potrebbero rivelare risorse inattese nelle dinamiche di comunità.

PLANNING FOR THE 90 PER CENT invita i partecipanti a gettare uno sguardo più approfondito sulla città reale, impegnandosi a immaginare gli importanti miglioramenti che potrebbero essere apportati grazie a soluzioni creative e ponderate ai problemi di tutti i giorni. I primi dieci progetti selezionati verranno presentati all’inaugurazione della mostra che si terrà a Venezia – Magazzini del Sale, Punta della Dogana – durante la 13a Biennale di Architettura di Venezia, 27 agosto – 1 settembre 2012.

PLANNING FOR THE 90 PER CENT è stato ideato e curato da Connecting Cultures in collaborazione con Celeste Network’s 1st FUTURE CITIES Award.

In occasione della mostra PLANNING FOR THE 90 PER CENT si terrà una tavola rotonda internazionale a cui parteciperanno artisti, architetti, designer e urbanisti.

Tema
Concorso di idee aperto ad artisti, architetti, designer, team multidisciplinari per interventi low cost e low tech progettati per affrontare il tema delle criticità dello spazio pubblico e delle infrastrutture in contesti urbani specifici.

Finalità dell’Award
Il premio è concepito come un’iniziativa educativa volta a fare emergere esempi di “architettura virtuosa” e microinterventi urbani realizzabili in qualsiasi città del mondo pensati come risposta a richieste e bisogni specifici di una popolazione o una comunità locale, siano esse in aree disagiate delle città occidentali, che nelle baraccopoli africane, asiatiche o del Sud America.

Si chiede ai candidati di selezionare uno specifico tema locale o problema e di rispondervi con microinterventi urbani a basso costo e bassa tecnologia (low cost e low tech) che abbiano l’obiettivo di sviluppare e produrre una rigenerazione dello spazio pubblico.

I progetti potranno essere rivolti a uno o più dei seguenti bisogni:

- bisogni pratici quotidiani di sopravvivenza o sanitari
- la rimozione di barriere fisiche, sociali o simboliche
- mobilità e comunicazione all’interno della città
- opportunità di inclusione/educazione o aggregazione a livello locale
- riappropriazione dello spazio pubblico attraverso lo sviluppo di nuove connessioni e usi
- idee innovative nel reinterpretare lo spazio pubblico come luogo
- soluzioni mirate a specifiche criticità che danneggino la qualità della vita degli abitanti

I progetti potranno includere: installazioni che utilizzino qualsiasi tipologia di media come la fotografia, video o altri materiali; servizi per la città; progetti di comunicazione urbana; arredo urbano.

Criteri di valutazione
- Impatto sulla comunità: il progetto dovrà promuovere un aperto e attivo processo partecipato che coinvolga le persone e collabori con gli stakeholders.
- Sostenibilità economica: il progetto dovrà essere sostenibile da un punto di vista dell’economia locale e proporre soluzioni creative a basso costo.
- Qualità del progetto: il progetto dovrà proporre soluzioni innovative che favoriscano nuovi scambi, e nuovi utilizzi dello spazio, promuovendo il rispetto dei diritti umani, la dignità delle persone e l’inclusione sociale.

Possono partecipare
FUTURE CITIES è un premio internazionale al quale possono partecipare artisti, designer, architetti, urbanisti e team interdisciplinari da qualsiasi parte del mondo senza limite di età, sesso, o professione.

I progetti selezionati verranno esposti in mostra ai Magazzini del Sale, Punta della Dogana a Venezia dal 27 agosto al 1 settembre 2012, durante la XIII Biennale di Architettura.

Per iscriversi online:
http://premioceleste.it/futurecities/

Per maggiori informazioni:
www.premioceleste.it/futurecities/
www.connectingcultures.info

info@connectingcultures.info
tel. +39 02.89181326

Sede espositiva:
Magazzini del Sale-Punta della Dogana, Zattere, Dorsoduro 263, 30100 Venezia, Magazzino Gardin

Rossorame




Martedì 21 febbraio 2012, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Maria Pia Daidone Rossorame, curata da Loredana Rea.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 9 marzo, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

La mostra, è il secondo appuntamento di Molto rumore per nulla, ciclo di approfondimento, ideato dal critico Loredana Rea con l’intento di riflettere sul ruolo dell’arte. Mai come in questi ultimi mesi, proprio mentre mutano profondamente i rapporti tra esperienze artistiche, pubblico e mercato, ci si interroga con nuovo vigore sul suo valore, sul suo campo d’azione e la sua funzione in una società fondata sulla contraddittoria necessità di apparire in conformità ai criteri imposti da pochi, al punto che sempre più spesso il dover essere è sempre più importante dell’essere.

Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno sei artisti – Maria Pia Daidone, Stefano Giovannone, Patrizia Molinari, Franca Bernardi, Gabriella Di Trani, Paolo Gobbi – differenti per formazione e scelte operative, si confrontano per evidenziare l’importanza di una pratica di continuo e ricercato sconfinamento, strettamente connessa alle metodologie di lavoro e agli strumenti di espressione. Quello proposto è dunque un percorso caratterizzato da un’articolazione complessa, con il proposito di offrire al pubblico un’ipotesi di lettura capace di lasciare emergere una sintesi tra modalità esecutive ed esiti formali maturati in ambienti culturali diversi, senza però proporre uno schema concettuale, inevitabilmente inadeguato per contenere non solo le singole problematicità degli assunti, ma anche la molteplicità formale dei risultati.

Per questa installazione Maria Pia Daidone, che da alcuni anni lavora sulla necessità di indagare le possibilità espressive di materiali extra-pittorici, ha utilizzato il rame, scelto per la sua duttilità e per le sue valenze simboliche. Esso, infatti, non solo è il metallo che l’umanità usa da più tempo, ma riveste anche un ruolo di assoluta centralità in diverse cosmogonie, rappresentando l’energia vivificante che tutto pervade, il principio di ogni ciclicità.

Un ampissimo mantello metallico, realizzato con piccole tessere a sbalzo, abbraccia lo spazio espositivo e lo anima di una moltitudine di bagliori dalle tonalità calde, che infiammano l’immaginazione di ognuno. L’artista partenopea mescola con sagacia tensioni verso una dimensione spirituale e riferimenti alla quotidianità dell’esistenza, per richiamare alla mente antichi rituali e al tempo stesso un’eleganza dal sapore contemporaneo. Quello realizzato è, infatti, il mantello di Venere e al tempo stesso indumento che ricorda gli abiti metallici di Paco Rabanne, creando un saldo legame tra mitologia e tempo presente, perché nel presente che il mito ritrova la sua forza e le ragioni del suo fascino

giovedì 16 febbraio 2012

Lunga Vita al Pop




Lunga vita al Pop


BI-PERSONALE DI ERETICA E DCGRAPHIC
DAL 24/02/2012 AL 8/03/2012
Hula Hoop via De Magistris 91/93 Roma Pigneto


A CURA TOGACI


PROGETTO COMUNICATIVO
ALESSIO BRUGNOLI


selezione musicale ENEA

Il 24 febbraio l’Hula Hoop, il club eretico e irriverente nel cuore del Pigneto, in via De Magistris 91/93, prosegue la sua esplorazione del Contemporaneo con la mostra Lunga Vita al Pop, bipersonale degli artisti ERETICA e DCGRAPHIC.

Una mostra che afferma con forza due principi: l’attualità della Pop Art e la necessità di ampliare i confini di ciò che chiamiamo Arte.

Il Pop non è morto. Non è un ricordo nostalgico degli Anni Sessanta. Il Pop è anarchia. Il Pop è un grido di libertà.

ERETICA e DCGRAPHIC ci dicono questo, mostrando la vacuità delle icone con cui ogni potere ci rende schiavi.

Il secondo tema è nella dichiarazione d’orgoglio di chi fa arte digitale: non una sorella minore di media tradizionale, ma un linguaggio nuovo e di rottura. ERETICA e DCGRAPHIC non sono grafici, ma artisti vettoriali, alfieri di un modo nuovo di usare tavolozza e pennello che non  modifica foto preesistenti, ma si parte da zero e si costruisce interamente a mano libera su computer.

Così nasce un mondo nuovo che mischiando linguaggio colto alla street art, costringe lo spettatore a riflettere su se stesso e sul suo ruolo nel mondo.

Perché, come diceva il buon vecchio Frank Zappa

La mente è come un paracadute: funziona solo quando è aperto

ALESSIO BRUGNOLI

Peau d’âme mostra personale di Anna Madia



Giovedì 1° marzo dalle ore 19.00  presso la Wannabee Gallery in via Massimiano 25, Milano si inaugura Peau d’âme mostra personale di Anna Madia. Di seguito un estratto dalla presentazione dell'evento

C’era una volta una splendida fanciulla. Per sfuggire alle mire del re, suo padre, che la voleva in moglie, chiese in dono regali impossibili: un vestito del colore del sole, della luna e del tempo. Accontentata nelle sue prime richieste, domandò una pelle d’asino, con la quale si coprì, rendendosi irriconoscibile e sporca. Solo nei giorni di festa indossava gli abiti da principessa e venne scoperta da un giovane principe che la sposò, con la benedizione del genitore, ormai guarito dall’insana passione.


Dalla fiaba di Pelle d’asino (Peau d’âne) Anna Madia trae ispirazione per i suoi nuovi lavori. Non c’è la volontà di illustrare la storia, ma un sentimento lirico liberamente interpretato e il desiderio di indagare con gli strumenti dell’arte i temi psicologici affrontati nel racconto. Da cui il titolo della mostra, Peau d’âme, ovvero “pelle d’anima”, per sottolineare il legame con il testo letterario e la tradizione folkloristica, ma anche il preciso intento di cogliere determinati aspetti di ricerca spirituale e introspettiva. […] Per questa nuova serie di lavori, Anna torna felicemente alla pittura ad olio su tela, abbandonando l’acrilico su tavola. Le tinte sono più liquide e a tratti evanescenti. La caratterizzazione psicologica è fortissima, il viso e i suoi dettagli espressivi costituiscono il centro della composizione. L’artista fa posare modelle dal vero, spesso amiche francesi o conoscenti, con le quali abbia un minimo di relazione e confidenza, per meglio coglierne lo spirito.

Da “Peau d’âme”, Vera Agosti, 2012, ediz. Wannabee Gallery

mercoledì 15 febbraio 2012

Neofuturismo


Su Quaz Art, una riflessione su cinque anni di Neo Futurismo

MARTIN CREED




Delloro Contemporary Art is pleased to announce the opening of its new gallery space in berlin's Kreuzberg district with a live concert of the British artist Martin Creed accompanied by his band.

Martin Creed (Wakefield, 1968) beside his visual art works has also been known as an experimental musician since 1994. In this year he established his first band, Owada, which performed until 1999. Since 1994 he and his musicians have performed around the world and made several records, including last year's single Thinking / Not Thinking (Telephone Records), and his debut album Love To You, which will be released in May this year. In this occasion we will see the British artist on electric and acoustic guitar and voice, be on stage with Keiko Owada on bass, Ben Kane on drums, Anouchka Grose on lap steel/electric guitar, and Rob Eagle on percussion and video.

Martin Creed was born in Wakefield, England in 1968 and grew up in Glasgow. He lives and works in London and Alicudi, Italy. Recent solo exhibitions and projects include Nasher Sculpture Center, Dallas TX, USA (2011), MARCO, Museo d'Arte Contemporanea de Vigo, Vigo, ES (2011), "Paintings", johnen Galerie, berlin (2011) ‘Down Over Up’, Fruitmarket Gallery, Edinburgh (2010); ‘Ballet Work No. 1020’, Traverse Theatre, Edinburgh (2010); ‘Things’, The Common Guild, Glasgow (2010); ‘Work No. 409’, Royal Festival Hall, London (2010); Hiroshima City Museum of Contemporary Art, Hiroshima (2009); Ikon Gallery, Birmingham (2008) and the Duveen Commission,Tate Britain, London (2008).

martedì 14 febbraio 2012

La Stanza delle Meraviglie




Nell’ambito del progetto ARTOUR-O INTERIOR a Firenze, nelle stanze di tanze della Villa La Vedetta a Piazzale Michelangelo è stata realizzata LA STANZA DELLE MERAVIGLIE, tra Bellezza e Stupore. 

La bellezza sublima l’anima, quella vera e pura è riconosciuta da tutti grazie ad un sussulto del cuore. Essa avvicina al divino, poiché è il suo simbolo, la sua più alta espressione. La bellezza ci innalza e ci salva. Può essere offesa, calpestata, derisa, confusa, contraffatta o malintesa, ma la bellezza di un fiore in posa, di due colombe che tubano, quella dei giochi della fantasia di un animo bambino o anche di un tratto di pennello compiuto  con maestria antica e genio moderno, no, quella non si può distruggere. La bellezza è poesia, è incanto, è stupore. E quando gli occhi la vedono e il cuore la riconosce accade sempre un piccolo grande miracolo.

Così Friedrich Holderlin la osanna : "Ho veduto una sola volta l'unica, colei che la mia anima cercava, e la perfezione che noi collochiamo al di sopra delle stelle, che noi allontaniamo sino alla fine del tempo, questa perfezione l'ho sentita presente. Era là, questo essere supremo, là nella sfera dell'umana natura e delle cose esistenti. Non vi domando più dove essa è: è esistita nel mondo e può tornarvi; vi è soltanto nascosta. Non domando più che cosa sia, l'ho veduta, l'ho conosciuta. 


O voi che cercate quanto vi è di più alto e di più perfetto, nella profondità della sapienza, nel tumulto dell'azione, nel buio del passato, nel labirinto del futuro, nelle tombe e al di sopra delle stelle! Conoscete il suo nome? Il nome di ciò che è uno e tutto? Il suo nome è bellezza."

Nella STANZA DELLE MERAVIGLIE, realizzata da Rosaria Fabrizio, sono presentati i lavori del Panorama Museum, uno dei musei più belli in Europa dedicato alla pittura figurativa contemporanea.

Nella “meravigliosa stanza” è stata realizzata una piccola mostra con le opere di Roberto Rampinelli, Claudio Cargiolli, Claudia Giraudo e Massimo Rao. La bellezza e la delicatezza di queste opere sono illuminanti.

Dal 1° al 4 Marzo 2012 dalle  ore 15.00 alle 21.00

venerdì 10 febbraio 2012

LUISA MONTALTO + ME (piume)




I suoi clienti abituali sono editori del calibro di Mondadori o della Penguin, mentre le sue illustrazioni sono popolate da ragazzine adolescenti o post-adolescenti, vitali e pronte a irrompere nel mondo con spensierata allegria. Non sorprende allora che per il suo debutto nel mondo dell'arte Luisa Montalto abbia realizzato una serie di solitari autoritratti, più riflessivi che vitali, nei quali la figura umana, il volto, spesso cinereo, quasi grottesco, è illuminato solo da misteriose quanto iconiche piume.

+ME (PIUME) è il titolo della mostra-manifesto di Luisa Montalto, dove una ventina di piccoli dipinti meticolosamente realizzati ad olio, vanno a comporre un'installazione site-specific, dalla quale emerge prepotente il segno buio dell'artista e il significato, antiretorico e da non svelare prima del tempo, del piumaggio.

+ME segna un debutto e al tempo stesso segna il punto di arrivo (momentaneo) di una ricerca tanto interiore quanto esteriore per un'artista destinata a lasciare il segno.  


Titolo della mostra: LUISA MONTALTO +ME 
A cura di: Dario Morgante
Inaugurazione: martedì 14 febbraio 2012, ore 18.30
Periodo: 14 febbraio 2012 - 6 marzo 2012
Orari: dal lunedì al sabato 12.00 - 20.00
domenica 16.00-20.00
Sede: Mondo Bizzarro Gallery, via Reggio Emilia 32 c/d
Tel. 06-44247451 info@mondobizzarrogallery.com
www.about.me/mondobizzarrogallery
www.mondobizzarrogallery.com

giovedì 9 febbraio 2012

Sulla Libertà dell'Arte


Su Quaz Art, riflessione sull'Arte come Libertà Assoluta

MIJN SCHATJE THE STILL LIFE




Mijn Schatje è il nome d'arte che la giovane artista francese Marie Blanco Hendrickx (padre spagnolo, madre olandese) si è data agli albori della sua dirompente carriera.

Non ancora trentenne è già infatti una delle indiscusse produttrici di iconicità della nostra epoca, nonché una delle rare, rarissime donne ad utilizzare programmi di illustrazione digitale come principale strumento della propria creatività. Le sue bambine, piccoli capolavori di ingenuità e malizia, popolano un mondo per certi versi fatato, e per altri misterioso se non addirittura inquietante. Questo viaggiare sul bordo tra il rassicurante calore delle camerette delle adolescenti e il mare oscuro dell'età adulta ha reso Mijn Schatje famosa e popolare sia nel campo dell'illustrazione che in quello della moda che nell'arte ipercontemporanea.

È stata citata e pubblicata tra gli altri da Taschen, Dazed & Confused e Rizzoli, ha creato una linea per Fornarina e le cover per diverse band della scena elettronica francese. Ha esposto in gallerie in Francia e negli Stati Uniti oltre che in mostre collettiva presso il Madre di Napoli e il Museo Carandente di Spoleto. Vive e lavora a Parigi nei pressi della Ile-de-la-Cité. Il suo lavoro è stato definito «romantico e surreale».

Titolo della mostra: MIJN SCHATJE - The Still Life 
A cura di: Dario Morgante e Andrea Oppenheimer
Inaugurazione: martedì 14 febbraio 2012, ore 18.30
Periodo: 14 febbraio 2012 - 6 marzo 2012
Orari: dal lunedì al sabato 12.00 - 20.00
domenica 16.00-20.00
Sede: Mondo Bizzarro Gallery, via Reggio Emilia 32 c/d Roma
Tel. 06-44247451 info@mondobizzarrogallery.com 
www.about.me/mondobizzarrogallery
www.mondobizzarrogallery.com

mercoledì 8 febbraio 2012

Statements 2011



Inaugurazione: martedì 6 marzo 2012, dalle 18.30
In mostra dal 6 al 17 marzo 2012
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano


Punto di arrivo e di partenza, Statements 2011 corona il percorso che negli ultimi tre mesi 18 artisti hanno compiuto insieme a Ivan Quaroni. Un cammino di scoperta, analisi e approfondimento del fare arte oggi, nato dal corso Manuale per giovani artisti. Tutto quello che un artista deve sapere per entrare nel mondo dell’arte contemporanea ideato e realizzato da Ivan Quaroni.

Il corso, che ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Milano per l’eccellenza del progetto e che si è tenuto presso Circoloquadro, si è focalizzato sull’obiettivo principale di aiutare gli artisti a sviluppare una maggiore autoconsapevolezza per poter affrontare l’ingresso nel sistema artistico.

Durante il percorso gli artisti hanno avuto modo di riflettere sul proprio lavoro attraverso una serie di fruttuosi incontri con artisti professionisti (Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Michael Rotondi, Giuseppe Veneziano), critici (lo stesso Ivan Quaroni e Igor Zanti) e galleristi (Roberto Milani).

L’esperienza ha permesso dunque ai partecipanti di maturare una conoscenza più approfondita del sistema dell’arte e di intraprendere un “nuovo” percorso basato su una percezione più affinata e critica del proprio lavoro, frutto dei continui confronti tra gli attori coinvolti nel progetto.

La mostra raccoglie dunque i risultati migliori dei partecipanti che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco e aprirsi ad un confronto oggi non usuale tra artisti, critici e galleristi.

Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo della mostra.


***

STATEMENTS 2011, a cura di Ivan Quaroni
Stefano Albanese (Cane Celeste), Cecilia Brambilla, Daniele Campi Martucci, Anna Caruso, Andrea Cereda, Luisa Colli, Vittorio Comi, Stefano Cozzi, Pietro Di Lecce, Susy Manzo, Simona Meo, Verena Princi, Arianna Raimondi, Grazia Ribaudo, Andrea Sante Taddei, Federica Terracina, Gloria Vanni, Serena Zanardi.
Inaugurazione: martedì 6 marzo 2012
In mostra dal 6 al 17 marzo 2012
Catalogo in mostra
Orari: da martedì a sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Informazioni: info@circoloquadro.com , Tel. 02 6884442

Quinta rassegna VIDEOART-CONTAMINAZIONI




In questa quinta rassegna VIDEOART-CONTAMINAZIONI continua a caratterizzarsi per la proposta di video dai contenuti e stili più disparati, come specchio della nostra complessa realtà contemporanea.

Dopo le avanguardie storiche, le esperienze del secondo dopoguerra, con le neo-avanguardie, dopo  happening, performance, installazioni, land art, body art, arte povera, le installazioni audio visive di Nam June Paik e Wolf Wostell esponenti del gruppo Fluxus, stiamo oggi vivendo in pieno una nuova, profonda metamorfosi nel campo delle arti in genere e dei nuovi media in particolare.

La classificazione in arte astratta o figurativa perde logicamente ogni significato e rimane una concezione obsoleta riferita al prodotto estetico. Le nuove tecnologie applicate all’espressione artistica hanno creato inedite sintesi espressive che vanno ben oltre vecchie ed inutili distinzioni. Siamo nel pieno sviluppo di un’arte multimediale dove la videoart sembra svolgere un ruolo di sintesi, collegandosi, facendo da collante e interagendo con i protagonisti delle più varie discipline.

Quando si parla di Videoart-Contaminazioni si vuole evidenziare con chiarezza il rapporto con altre forme espressive dove spesso la dinamica di interscambio diventa inestricabile. Il video può inglobare, sintetizzandoli e trasformandoli in un unico dispositivo sonoro-visuale, i “vecchi” linguaggi della pittura e scultura, del teatro e della danza, di installazioni e performance ma anche nutrirsi di tutta l’esperienza del cinema e di un ibrido rapporto di interscambio con la tv e il suo schermo. A loro volta ormai i vecchi e nuovi media espressivi usano le proiezioni video integrandole nella loro area specifica, prestandosi ad una contaminazione sempre più profonda. L’installazione, il teatro, la danza, la musica, la poesia interagiscono sempre più con immagini video, si completano, traendone un notevole potenziamento.

Con la scienza il rapporto è duplice: da un lato la videoart è figlia della più sofisticata ricerca scientifica applicata ed infatti non si può non sottolineare che il suo sviluppo è strettamente legato alle ricerche scientifiche, soprattutto alla fisica quantistica, che consentono di elaborare tecnologie sempre più avanzate creando una pressoché illimitata possibilità di sperimentazione. Mentre dall’altro lato  la videoart può elaborare immagini che, in parallelo con le scienze, investigano la possibilità di costruire nuove coraggiose realtà.

L’arte e la scienza sono sicuramente i campi nei quali l’intelletto può operare ai più alti livelli per giungere alla conoscenza e proprio per questo motivo l’interazione tra di essi dovrà essere la regola per il futuro.                                                                 
                                                                             

Artisti: Leoni C.,  Caramadre Ronconi,  La Commare, G. Godi,  Gruppo Sinestetico,  Losapio,  CeccatoM.,  Lama, Di Vito,  CeccatoV.

Video:
Carlo Leoni – “Il tubo magico” – (6’.50”)
Federico Caramadre Ronconi – “De Porcellanae Fragilitate” -  (11’)
Giacomo La Commare – “Tre minuti” -  (3’)
Gianni Godi – “Compilation” – (12’)
Gruppo Sinestetico – “Homage to J.Beuys” – (5’.30”)
Losapio – “Rainbow (Arcobaleno)” – (3’.10”)
Maurizio Ceccato – “Coff-Coff-Coffin” – (0.46”) – “Watt loop” – (3’.17”)  - “Non capisco un’acca” – (1’.18”)
Pietro Lama – “Luci in scatola” – (3’.53”)
Roberto Di Vito – “Righe” – (6’) – “Curve” – (6’) – “Amore al verde”-- (3’)
Vincenzo Ceccato – “Ora x-scacco matto” –trailer – (7’) – “L’Ultima cena a 9 miliardi di anni luce” – (3’.48”)
Leoni-Ceccato – “La trama invisibile” – (7’.30”)

RO.MI.Arte contemporanea
Via Vetulonia,55 – Roma
Dal 10/2 al 24/3 – orario 16,30 – 20,30

 romi.art@fastwebnet.it  + 39 348 8097446


www.romiart.net

martedì 7 febbraio 2012

Violino d'Autore



Il gioiello usato per ferire la carne.
La violenza contro le donne.

La performance "Il gioielliere" di Kyrahm e Julius Kaiser è un'azione di pochi minuti, ma che racchiude significati e segni antichi.

Sulla schiena di Kyrahm, Julius Kaiser crea una composizione estetica di aghi inseriti nella sua carne per sostenere una lunga serie di collane di perle.

E' la decostruzione dello status symbol. Il tema atavico delle differenze di potere tra i generi.

Presentata all'evento collaterale della Biennale di Venezia 2009 di Annie Sprinkle e Beth Stephens, presso la Dinnerwave Art Gallery in Arizona nello stesso anno, per il festival Corpo del Museo di Nocciano nel 2011, la versione Marie's Baby è stata rappresentata per il progetto Woyzeck con il collettivo Cercle e altri artisti.

Kyrahm e Julius Kaiser sono due artiste internazionali che operano nel settore della performance art da molti anni.

Per AL9eArtstudio, una nuova versione stavolta musicata dal violinista compositore Luca D'Alberto - (Viola, Violectra 6 corde, Violino, polistrumentista), che seppur giovanissimo, ha già effettuato l'apertura delle date milanesi del leggendario gruppo dei DEEP PURPLE, la creazione di musiche originali per mostre tenutesi al MOMA di NEW YORK. Collabora ed ha collaborato inoltre con artisti del calibro di Sandro Lombardi, Alan Wilder (Depeche Mode), Mike Garson (David Bowie), Astrid Young, The Electronic Conspiracy, Xabier Iriondo (Afterhours).

Una combinazione esplosiva di linguaggi che unisce body art estrema e musica di altissimo livello.

L'azione sarà una delle performance presenti nell'evento Gallo di Cuori del 14 febbraio di AL9Eartestudio. 


 AL9Eartestudio 
Via Monte del Gallo 88 
0664014219 
dalle ore 20.30


Per la comunicazione ufficiale dell'evento:

http://www.lobodilattice.com/gallo-cuori

 Rita Novelli

L’arte del dubbio


Al 29 febbraio all’11 marzo 2012 a Milano, presso il Teatro Carcano


L’arte del dubbio


Dal libro di Gianrico Carofiglio, versione teatrale di Stefano Massini diretto da Sergio Fantoni


con


Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani


Dopo i successi di Processo a Dio e La Commedia di Candido, ritornano in scena, diretti da Sergio Fantoni, Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani, con una nuova sfida, L’arte del dubbio dal libro di Gianrico Carofiglio, nella versione teatrale di Stefano Massini.

Un “cabaret del dubbio” dove niente è dato per scontato, una moderna commedia dell’arte articolata in quadri in cui i giochi di parole, lo strumento dell’interrogatorio e la forma del processo fanno sì che Ottavia e Vittorio si divertano a indossare i panni dei tipi più disparati; e lo fanno su un teatrino da fiera di paese, con siparietto, quinte e luci che ricorda il teatro-cabaret brechtiano.

Già dall’inizio, Adamo ed Eva, nudi nelle loro sagome, sono stuzzicati dal serpente che, con la voce di Giole Dix, insinua loro il dubbio, un Dubbio con D maiuscola. In effetti il serpente si sostituisce al creatore con il suo bizzarro decalogo “Io sono il dubbio, non esiste altra verità all’infuori di me”, e diventa il motore che alimenta e suggerisce i diversi episodi che appaiono in scena. Le musiche per 10 strumenti, composte da Cesare Picco, ed eseguite dal vivo dal musicista Nicola Arata, scandiscono i ritmi vivaci dello spettacolo che diventano tesi nei pezzi più impegnati: l’assassinio di Don Peppino Diana a opera della camorra e la morte dei sette operai della Thyssen.

“Gianrico Carofiglio – afferma Fantoni - ha il merito di aver portato, con il suo straordinario libro L’Arte del dubbio, il tema del Dubbio fuori del perimetro strettamente giuridico per lasciare che dilagasse nella realtà quotidiana.”

Si parla in effetti  dei nostri giorni, di quello che sta al di fuori dei teatri, intorno a noi,  di insidie e di trappole nascoste fra le parole e nelle parole. Si parla della persuasione occulta della pubblicità, delle ambiguità, a dir poco, dei giornali.

E in questo strano Risiko teatrale che racconta la guerra fra Vero e Falso, tutto scaturisce nientemeno che da verbali autentici di processi italiani. Presi direttamente dai nostri Tribunali, compariranno in scena truffatori e pentiti, poliziotti e camorristi: un’umanità pronta a testimoniare la verità o la menzogna, in quel gigantesco teatrino che si chiama realtà.

Una sfida/scommessa con l’obiettivo, tutt’altro che facile, di divertire, oliando gli ingranaggi del nostro senso critico.

lunedì 6 febbraio 2012

Io Filemazio...


Su Quaz Art, una riflessione satirica su come funzionano le cose nell'Arte Italiana

Italian Newbrow



Nella prestigiosa cornice della Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como, dall’11 febbraio al 25 marzo 
2012, Ivan Quaroni presenta  Italian Newbrow, per la prima volta in un’istituzione pubblica: un
nucleo di 16 artisti che con i loro lavori – dipinti, sculture, installazioni – restituiscono uno spaccato fortemente rappresentativo della giovane arte italiana.

Una pluralità di voci e modi espressivi che recupera iconografie popolari di oggi  - dal fumetto all’illustrazione, dal graphic design alla pubblicità, alla musica  - incrociandole con l’arte di ieri. Dialogo reso più evidente in questa particolare occasione espositiva, dall’intreccio delle opere contemporanee con quelle della Quadreria storica del museo comasco.

La mostra, la cui direzione organizzativa è stata affidata a Nicoletta Castellaneta,  è promossa dalla Fondazione Club Lombardia, con  la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e il patrocinio della Regione Lombardia.

La rassegna intende raccontare i mutamenti artistici seguiti alla diffusione di massa di Internet e alla globalizzazione e mostrare come sia cambiato il contesto in cui si trovano a operare le nuove generazioni di artisti.

“Italian Newbrow non è propriamente un movimento artistico – spiega Ivan Quaroni – e neanche
un nuovo linguaggio condiviso, ma un’attitudine, un’inclinazione anzi, che  si coglie
simultaneamente da più fonti e che rappresenta una direzione suggerita dall’immaginario di massa
determinato dal mondo globale e dai mutamenti tecnologici e culturali che ne derivano”.

Gli artisti, tutti di età compresa fra i 25 e i 45 anni, chiamati a raccontare tale scenario sono: Silvia Argiolas, Diego Cinquegrana, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Marco Demis, Emiliano Di Mauro, Diego Dutto, Eloisa Gobbo, Massimo Gurnari, Fulvia Mendini, Elena Rapa, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Tiziano Soro, Giuseppe Veneziano.

Gli artisti di Italian Newbrow captano lo zeitgeist del mondo contemporaneo, ne colgono i differenti linguaggi e  codici espressivi e li uniscono in lavori che combinano tra loro culture lontanissime, mantenendo però intatte le caratteristiche di stile dei loro luoghi di appartenenza.

Un’arte che si esprime nella zona di confine tra globale e locale e che fonde ironia e irriverenza, influssi neo-gotici e suggestioni folk, citazioni punk e cultura popolare.

Italian Newbrow è una modalità di pensiero che attinge simultaneamente ad una pluralità di fonti
iconografiche, siano esse alte o basse, che sono radicate nella cultura e nell’immaginario pop di questo nostro mondo globale e connesso.

Ivan Quaroni ha presentato per la prima volta il progetto Italian Newbrow nel 2009, durante la
quarta Biennale di Praga. Il termine  newbrow nasce in opposizione al termine  lowbrow,
considerato dagli artisti della scena Pop surrealista americana sminuente e avvilente, per porre
l’accento sull’aspetto nuovo e inedito di fare arte.

Accompagna la mostra un catalogo con testi critici di Ivan Quaroni e Igor Zanti, stampato da EGRAPHIC s.p.a Verona

domenica 5 febbraio 2012

Diary



Un diario di immagini, scandito da incontri, emozioni, sguardi  e sorrisi, da “sfogliare” nel cuore di Perugia. Si chiama, semplicemente, “Diary”, la mostra fotografica di Nino Marino che mercoledì 8 febbraio si inaugura (con vernissage alle 19) al Caffè Morlacchi di Perugia dove resterà aperta per un mese, fino all'8 marzo. Ottanta scatti che sintetizzano la vita e le passioni di Nino, impreziositi da un suggello d'autore. La scintilla viene  infatti da Mario Consiglio, artista umbro di fama e valore internazionale, che forte dell'amicizia con Nino e della profonda ammirazione per i suoi lavori, lo ha spinto a realizzare la mostra scrivendo un appassionato testo critico di presentazione, mentre l'allestimento è curato dalla moglie Edi Faltoni, che da sempre si occupa delle mostre di Consiglio.

“Diary” segna il debutto di Nino Marino anche se lui non si considera un fotografo.  Dice di usare la sua G9 per appuntare emozioni, portare con sé istanti di vita e memorie di attimi. Più che la fotografia dice di amare persone e situazioni in quei momenti di vita intima o di relazione che ne esaltino la singolarità e la grazia.

Da molti anni lavora in teatro. Dal 2003 vive a Perugia, dopo l'incontro con Franco Ruggieri e l'approdo al Teatro Stabile dell'Umbria dove segue le produzioni e le relazioni internazionali. Nel 2008 durante un viaggio a New York, un'amica fotografa regala a Marino la sua prima macchina fotografica e da lì nasce la nuova passione: Nino inizia a scattare fotografie, a immortalare incontri, momenti di vita, persone, volti, occhi, sentimenti. L'anno dopo conosce Mario Consiglio: i due diventano subito amici e proprio Consiglio lo convince a realizzare la mostra. Ovviamente al Caffè Morlacchi, dove è nata l'amicizia e l'idea dell'esposizione, luogo sempre aperto alla creatività dei giovani e alle sperimentazioni.

Per inquadrare i tratti distintivi di “Diary” e del suo autore ecco parte della presentazione scritta da Consiglio. “Nino gira sempre armato... armato di una macchina fotografica, cosa avevate capito. Una cattura anime Canon g9 che sembra non esserci, la macchina che non c'è, la macchina invisibile. La bravura dei fotografi di vita, come li chiamo io, sta proprio in questo, nel catturare la realtà nuda e cruda così com'è. La verità, la poesia del momento, l'innamoramento, la pazzia, l'alcol, il sesso, la testimonianza di quello che viviamo realmente... di chi la vita la consuma e non vuol perdersi niente, neanche un istante, quelli che vorrebbero che le notti fossero infinite e generose... un viaggio.  Nino è un poeta, un regista, un artista, un amico di sensibilità superiore.

Nino è un bohemien contemporaneo, un Dandy. Non ha niente da nascondere, dice la verità con trasparenza, classe e maledizione e noi lo amiamo per questo. Amiamo le sue foto dove ci rivediamo nel consumare le nostre vite. Lo definisco regista per la scelta dei suoi tagli dove si legge  una profonda cultura cinematografica non indifferente. A volte rivedo il cinema  di Luis Buñuel nel periodo parigino, nella scelta e nelle  posizioni dei suoi soggetti nei loro ambienti.

Nino ha la capacità di associare il caso alla sua cultura in un istante e questo in pochi lo possono fare, è come se bloccasse una scena che ha già vissuto a livello visivo e tentasse di riprodurla e sempre con risultati eccellenti e originali, perché di base si definisce uno sperimentalista, ha la coerenza di quello che fa. A lui interessa il messaggio, non la tecnica e questo lo ha imparato dalla grande Nan Goldin della quale è un appassionato e con la quale ha molto da condividere anche nella  durezza delle loro vite. Nino è uno che ha vissuto veramente... Conosce il mondo e non ha pregiudizi e solo la gente così può raccontare la vita, solo se non hai paura del buio, del diverso, dell'inferno, puoi rappresentarla”.

Back from the future



La Galleria Eleonora D’ Andrea Contemporanea è lieta di presentare presso lo Spazio Aref di P.zza della Loggia a Brescia, la mostra “Back from the future”, dal giorno 18 Febbraio 2012  al giorno 20 Marzo 2012. L’ esposizione sarà visibie nei giorni di Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 16:30 alle ore 19:30 e gli altri giorni solo su appuntamento.

“Back to the future” è un progetto espositivo pensato per presentare alcuni degli artisti in permanenza della Galleria Eleonora D’ Andrea Contemporanea, attiva a Prato e a Milano e che da diversi anni si occupa con successo di scouting e della promozione di personalità emergenti, nel ricettivo panorama bresciano. 

Il fil-rouge che lega questo progetto parte da una riflessione sull’ arte contemporanea italiana e sul rapporto che essa ha con il passato: fonte di ispirazione o barriera da abbattere? Noi abbiamo provato a rispondere analizzando il lavoro di cinque artisti presenti alla Biennale di Venezia che si è appena conclusa. Le risposte sono molteplici, i risultati diversissimi, ma ciò che appare evidente è che ognuno di loro ha fatto sua una piccola parte di storia dell’arte e da quel punto ha iniziato a costruire la propria. Caterina Sbrana, atrista trentenne, trova l’ inizio del suo percorso nelle antiche tecniche medievali di produzione dei pigmenti e le riutilizza mantenendo la loro organicità per riprodurre soggetti ispirati all’ arte inglese del periodo preraffaellita. Domenico Grenci, anche lui trentenne di origine calabrese, ma che oggi vive e lavora a Bologna, ha unito l’ utilizzo di un materiale poco consueto come il bitume alla sensualità dei ritratti anni ’20. Volti di donne dagli sguardi ora malinconici, ora enigmatici, sicuramente inquieti, vengono così abbozzati con il carboncino e colmati nell’ anima da abbondanti macchie bituminose. La giovanissima coppia di fotografi veneziani Affiliati Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, si immerge nelle ambientazioni decadenti dei quadri di Klimt, Russinol e Previati, riproducendo a 360° le atmosfere che pervadono le opere di questi grandi artisti, fermandole però con uno scatto fotografico. L’ artista pratese Fabio Inverni stupisce con la sua innaturale capacità figurativa che recupera l’ arte del naturalismo, per rappresentare oggetti del quotidiano, spesso affiancati a fogli di carta su cui compaiono disegni stilizzati, dai colori vivaci, come se fossero di mano di un bambino. Nelle sculture di Rudy Pulcinelli, artista di fama internazionale, è evidente come il passato giochi un ruolo fondamentale: le sue opere infatti, si presentano come reperti archeologici grazie all’ utilizzo di materiali extra artistici come acciaio corten e pietra leccese. La denuncia di un mondo dove è ancora difficile poter comunicare agevolmente a causa della mancanza di un alfabeto comune, viene esaltata dalle fitte reti di lettere in acciaio arrugginito che si stagliano sulle opere di questo artista pratese.

La conoscenza della storia dell'arte è quindi di fondamentale importanza nel percorso formativo dell'artista contemporaneo, al fine di analizzare e metabolizzare ciò che, creato nel passato, divene parte integrante del processo creativo e la base dalla quale partire per costruire il futuro. 

Lisa Bonetti Spalenza.

sabato 4 febbraio 2012

Gallo di cuori



Al cambiamento concerne la peculiarità della ricostruzione di una prospettiva nuova.

AL9E artstudio con la collaborazione di 360° ART presentano la mostra/evento “Gallo di Cuori” volta a favorire la divulgazione delle arti visive e performative azzardando discorsi inediti, ridefinendo il momento espositivo al di fuori di circuiti museali e galleristici.

Nel cuore di Roma in un loft di 200mq dalle ore 18.00 alle 22.00 si esibiranno performer attivi sulla scena nazionale e internazionale.

Kyrahm e Julius Kaiser con “ Marie’s baby – il gioiellere ” Musicata dal Maestro violinista Luca D’Alberto , L'opera è una evoluzione della performance "Il gioielliere" presentata all'evento collaterale della Biennale di Venezia .

Nora Lux con “ Buco Nero” - excerpt of a work in progress – L’artista per la prima volta mette in scena una performance in corso d’opera che sarà oggetto di studio presso L’Accademia di Belle Arti di Roma nel corso di Tecniche performative per le arti visive

In un periodo storico, dove forse l’arte è disposta alle avventure della riflessione, la parola magica è flussi,nei quali e con i quali il pubblico fa direttamente esperienza e attraverso i quali,stando li immersi e circondati,comunicano e scambiano significati con gli artisti.

In Mostra: Michelangelo Arizzi, Pierluigi Bellacci, Giancarlino Benedetti Corcos,Vito Bongiorno,Julius Kaiser,Kyrahm, Nora Lux, Riccardo Natili, Luigi Scialanga

Proiezione anteprima performance art “Stasi d’animo ”( parte prima) di Nora Lux + Backstage parte seconda con Riccardo Natili.

Gallo di Cuori fa parte di una serie di eventi di diversa natura, legati da un filo conduttore, promuovere le arti performative,tali eventi rispondono alla volontà di agire in relazione con il territorio nazionale e internazionale cosi da favorire l’innovatività, l’internazionalità, l’interdisciplinarità tra le pratiche artistico-culturali- sociali.

AL9Eartestudio
Via Monte del Gallo 88
0664014219


Ufficio stampa:
360°art 
+39 3281580630
360art@libero.it


PERFORMANCE ART:
H 19.30 Nora Lux
H 20.30 Kyram e Julius Kaiser
H 21.30 Proiezione Anteprima performance art “ Stasi d’Animo”

Speciale Neve a Roma


Viale Manzoni 


Tracce


Alberi


Acquedotto e Zecca


Piazza Vittorio 1


Porta Maggiore 



Cortili


Santa Bibiana


Piazza Vittorio II


I Trofei di Mario


Sant'Eusebio


L'Auditorium di Mecenate


La Porta Magica


Piazza Vittorio III


Piazza Vittorio IV


Piazza Vittorio V


Santa Maria Maggiore


Piazza Vittorio VI


L'arco di Gallieno