mercoledì 8 febbraio 2012

Quinta rassegna VIDEOART-CONTAMINAZIONI




In questa quinta rassegna VIDEOART-CONTAMINAZIONI continua a caratterizzarsi per la proposta di video dai contenuti e stili più disparati, come specchio della nostra complessa realtà contemporanea.

Dopo le avanguardie storiche, le esperienze del secondo dopoguerra, con le neo-avanguardie, dopo  happening, performance, installazioni, land art, body art, arte povera, le installazioni audio visive di Nam June Paik e Wolf Wostell esponenti del gruppo Fluxus, stiamo oggi vivendo in pieno una nuova, profonda metamorfosi nel campo delle arti in genere e dei nuovi media in particolare.

La classificazione in arte astratta o figurativa perde logicamente ogni significato e rimane una concezione obsoleta riferita al prodotto estetico. Le nuove tecnologie applicate all’espressione artistica hanno creato inedite sintesi espressive che vanno ben oltre vecchie ed inutili distinzioni. Siamo nel pieno sviluppo di un’arte multimediale dove la videoart sembra svolgere un ruolo di sintesi, collegandosi, facendo da collante e interagendo con i protagonisti delle più varie discipline.

Quando si parla di Videoart-Contaminazioni si vuole evidenziare con chiarezza il rapporto con altre forme espressive dove spesso la dinamica di interscambio diventa inestricabile. Il video può inglobare, sintetizzandoli e trasformandoli in un unico dispositivo sonoro-visuale, i “vecchi” linguaggi della pittura e scultura, del teatro e della danza, di installazioni e performance ma anche nutrirsi di tutta l’esperienza del cinema e di un ibrido rapporto di interscambio con la tv e il suo schermo. A loro volta ormai i vecchi e nuovi media espressivi usano le proiezioni video integrandole nella loro area specifica, prestandosi ad una contaminazione sempre più profonda. L’installazione, il teatro, la danza, la musica, la poesia interagiscono sempre più con immagini video, si completano, traendone un notevole potenziamento.

Con la scienza il rapporto è duplice: da un lato la videoart è figlia della più sofisticata ricerca scientifica applicata ed infatti non si può non sottolineare che il suo sviluppo è strettamente legato alle ricerche scientifiche, soprattutto alla fisica quantistica, che consentono di elaborare tecnologie sempre più avanzate creando una pressoché illimitata possibilità di sperimentazione. Mentre dall’altro lato  la videoart può elaborare immagini che, in parallelo con le scienze, investigano la possibilità di costruire nuove coraggiose realtà.

L’arte e la scienza sono sicuramente i campi nei quali l’intelletto può operare ai più alti livelli per giungere alla conoscenza e proprio per questo motivo l’interazione tra di essi dovrà essere la regola per il futuro.                                                                 
                                                                             

Artisti: Leoni C.,  Caramadre Ronconi,  La Commare, G. Godi,  Gruppo Sinestetico,  Losapio,  CeccatoM.,  Lama, Di Vito,  CeccatoV.

Video:
Carlo Leoni – “Il tubo magico” – (6’.50”)
Federico Caramadre Ronconi – “De Porcellanae Fragilitate” -  (11’)
Giacomo La Commare – “Tre minuti” -  (3’)
Gianni Godi – “Compilation” – (12’)
Gruppo Sinestetico – “Homage to J.Beuys” – (5’.30”)
Losapio – “Rainbow (Arcobaleno)” – (3’.10”)
Maurizio Ceccato – “Coff-Coff-Coffin” – (0.46”) – “Watt loop” – (3’.17”)  - “Non capisco un’acca” – (1’.18”)
Pietro Lama – “Luci in scatola” – (3’.53”)
Roberto Di Vito – “Righe” – (6’) – “Curve” – (6’) – “Amore al verde”-- (3’)
Vincenzo Ceccato – “Ora x-scacco matto” –trailer – (7’) – “L’Ultima cena a 9 miliardi di anni luce” – (3’.48”)
Leoni-Ceccato – “La trama invisibile” – (7’.30”)

RO.MI.Arte contemporanea
Via Vetulonia,55 – Roma
Dal 10/2 al 24/3 – orario 16,30 – 20,30

 romi.art@fastwebnet.it  + 39 348 8097446


www.romiart.net

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