martedì 24 aprile 2012

Dogbite




Delloro Contemporary Art è lieta di annunciare Dogbite, la prima mostra personale nei suoi spazi di Berlino, dell’artista Davide Balliano. Il morso del cane è sempre qualcosa che ci sorprende più di qualsiasi altro evento inaspettato. Colpisce come qualcosa di imprevedibile e in qualche modo connesso con una rottura di fiducia, come un colpo che proviene da una direzione inaspettata, per una ragione che non comprendiamo e non sentiamo di meritare.

L’immagine del cane è per noi infatti sinonimo di amore, compagnia e di cieca adorazione. In questo senso, ne dimentichiamo l’aspetto più originariamente selvaggio, confidando nel fatto che la relazione stabilita avrà la meglio sull’istinto.

Il corpus di lavori presentato per l’occasione, vuole essere metafora di un’analoga sensazione di sorpresa applicata alla nostra anima e alla nostra identità, una riflessione sulla ferita che può infliggerci qualcosa di cosi intimo e familiare nel momento in cui appunto ci “morde” e ci ferisce.
Per l’occasione l’artista ha creato un allestimento site-specific, combinando differenti tecniche e linguaggi (sculture, tele, disegni)

Il gruppo di sculture, opere su tela e gli interventi su pagine del libro, costruiscono un ambiente minimale e suggeriscono una sovrapposizione di epoche, un vuoto dove l'architettura e la decadenza del tempo sembrano fondersi. Attraverso l'uso della geometria come strumento di traduzione, i lavori Balliano descrivono la ricerca di un ordine nascosto, una mappa di significati che costituisce il basamento della creazione.

Davide Balliano è nato a Torino nel Dicembre 1983. Dopo aver concluso gli studi in Grafica Pubblicitaria, si trasferisce a Milano nel 2002 per frequentare il corso di Fotografia dell’Istituto Riccardo Bauer. Tra il Giugno 2004 e il Giugno 2005 è a Fabrica, l’Artists Residence del Gruppo Benetton.

La ricerca di Davide Balliano indaga il lato oscuro dell’esistenza attraverso un’estetica minimale e a tratti asettica che restituisce scenari cupi e visionari. L’artista esplora le scaturigini dell’animo umano, le sue fragilità e incoerenze. Il suo è un immaginario multiforme che emerge da una pluralità di media: disegno, installazione, pittura, performance, piegati ad evidenza degli aspetti irrazionali di un’umanità alienata, in balìa di ansie e ossessioni. Nel Marzo 2009 Marina Abramovic cura una sua mostra personale presso l’Artists Space di New York, nel gennaio 2010 Balliano presenta al Plymouth Art Center una performance in omaggio a Cesare Pavese: Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, dal titolo della raccolta di liriche trovata inedita nello studio del poeta, dopo il suicidio. In piedi e di fronte a degli specchi, l’artista affila un lungo coltello per 14 ore. Ripropone successivamente, con alcune varianti, lo stesso lavoro al PS1 di New York. Entrambe le azioni sono legate alla funzione di questo suono primitivo, quasi ancestrale. In seguito altre sue performances verrano presentate al Watermill Center di Robert Wilson e al Museo MADRE di Napoli nel Gennaio 2012, con la performance Sono Legione, un concerto per coltello, chitarra e tempesta. Il suo portfolio è stato recentemente esibito dall’archivio di Via Farini nella presentazione “NO SOULS FOR SALE” alla Tate Modern Gallery di Londra. Ha vinto l’AOL Award 2010 ed e’ stato recentemente inserito nel prestigioso Kempinski Art Program.Vive e lavora a New York.

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