lunedì 23 aprile 2012

Moving Image. Retrospettiva della video arte in Cina.




Moving Image. Retrospettiva della video arte in Cina. Al museo Pecci
Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato accoglierà la mostra Moving Image dal 22 aprile al 29 luglio. Un progetto in collaborazione con il Minsheng Art Museum di Shanghai che è stato anche la prima sede dell’esposizione.

La mostra, che propone un excursus completo sulla storia della video arte cinese si apre ora ...al Pecci e si definisce come un evento inedito e interessantissimo.

La video arte è una realtà ormai del tutto consolidata per l’Occidente, con circa cinquant’anni di attività, è uno dei tanti mezzi utilizzati dagli artisti per fare, esprimersi, creare.

In Cina la possibilità di usare il supporto video per l’arte non ha un background così stabilizzato, anzi, si può dire sia relativamente giovane avendo una storia che non raggiunge i venticinque anni.

Un modo e un mondo giovane che è ancora terra fertile di discussione tra gli artisti cinesi, per i quali la video arte, ma anche l’immagine in movimento nel senso più ampio di tutte le frontiere della tecnologia come la digital art o l’ animazione, sono parte di un dibattito fondamentale

La mostra, divisa in quattro sezioni temporali (1988-1993; 1994-1999; 2000-2005; 2006-2011) ognuna espressione di un momento particolare: critico, di affermazione, spiccatamente ideologico e infine di analisi sulle contaminazioni possibili con forme quali il disegno e l’installazione, offre un percorso attraverso questi venticinque anni di attività.

Un inciso al quale fa da tramite l’opera dei maggiori artisti cinesi ma anche quella delle nuove generazioni totalmente proiettate al futuro; da Zhang Peili e Yang Fudong ai giovani come Wang Sishun e Lu Yang.

Una visione che definisce il solco di sviluppo di questa forma dell’arte in Cina assegnandole un riconoscimento scientifico con una retrospettiva completa e articolata.

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