giovedì 24 maggio 2012

ARTDATE



Venerdì 1, Sabato 2 e Domenica 3 giugno 2012 The Blank organizza ARTDATE: un appuntamento unico per scoprire la città di Bergamo attraverso l’arte contemporanea.

ARTDATE è visita di studi d’artista, di importanti collezioni private, di luoghi inediti, è inaugurazioni in galleria, conferenze, performance, visite guidate, è far festa insieme.

APERTURA COLLEZIONI PRIVATE
COLLEZIONE FAUSTI – venerdì 1 giugno
COLLEZIONE TRAVERSI – sabato 2 giugno
COLLEZIONE CASAROTTO – sabato 2 giugno

STUDIO VISIT ARTISTI:
Davide Allieri, Fabrizio Agustoni, Mariella Bettineschi, , Maria Francesca Tassi, Davide Casari, Oscar Giaconia, Emma Ciceri - Giovanni de Lazzari - Adrian Paci, Francesco Pedrini.

FESTA ARTDATE - domenica 3 giugno
Aperitivo con l’artista Remco Torenbosch, artista in residenza da aprile a giugno per il progetto The Blank Artist in Residence – Fondazione Banca Popolare di Bergamo
Performance collettiva di Filippo Berta, Concerto per solisti

ARTDATE è una vera e propria opportunità per appassionati e amanti dell’arte, un appuntamento unico per scoprire i diversi aspetti del contemporaneo sul territorio bergamasco.

Ciascun membro dell’associazione o spazio che aderisce all’iniziativa ha collaborato con un artista per la realizzazione di un timbro ad arte, da apporre come "visto" sull'ART PASSPORT realizzato da The Blank per l'occasione. Oltre trenta artisti hanno realizzato il proprio timbro d'arte, tra questi Shannon Ebner, Francesco Carone, Maeghan Reid, Marcello Maloberti, Riccardo Beretta, Mario Cresci, Andrea Mastrovito, Oscar Giaconia, Filippo Berta, Francesco Pedrini. Durante le giornate di ARTDATE, la partecipazione agli eventi e la visita ai luoghi darà diritto a timbrare il proprio art passport che diventerà una vera e propria opera d’arte.

martedì 22 maggio 2012

Manifesto del Loverismo



LOVERISMO: volendone dare una definizione etimologica del termine il LOVERISMO si può definire come un movimento artistico/culturale | atteggiamento sociale | dottrina (-ismo) – che promuove/esalta il sentimento dell’amore che spinge l’uomo a creare, amare e condividere un’opera d’arte/un pensiero al fine di rigettare tutti quegli atteggiamenti negativi che possono mettere in pericolo l’autenticità, la purezza e il candore di tali emozioni (lover-).


Il LOVERISMO nasce dalla necessità di canalizzare le proprie attenzioni tanto sull’atto creativo in sé quanto sul potere comunicativo dell’opera stessa.Pur esprimendosi con linguaggi completamente diversi e riconducibili a forme di espressione non sempre concilianti tra loro, i loveristi trovano il loro punto d’unione nell’intenzione di comunicare attraverso le proprie opere l’importanza dello studio e della dedizione che si applica durante l’atto creativo.


Il LOVERISMO vuole ritrovare il gusto e il piacere di formare un gruppo (intellettuale?) nel quale è possibile lo scambio di idee e di opinioni interessate ad arricchire il livello culturale dell’Arte.

Il LOVERISMO è un’esigenza. Nasce dal bisogno di emanciparsi da un atteggiamento competitivo per dar spazio a più stimolanti collaborazioni e pacifici confronti.


Il LOVERISMO si vuole riappropriare dello spirito di gruppo e unione, perso nei decenni, tra artisti, curatori, critici e chiunque faccia parte del mondo dell’arte, della letteratura, del cinema e qualsiasi mezzo l’uomo abbia a disposizione per tramandare cultura ai suoi contemporanei e ai posteri.

Il LOVERISMO è aperto a qualsiasi forma di espressione purché rientri nell’etica e nella morale di un comportamento pulito e civile.

Il LOVERISMO vuole essere una dichiarazione d’intenti, cercando di fortificare il sentimento di unione che accomuna i loveristi attraverso il rispetto e la stima reciproca

Il Calore Minimalista



Il 26 maggio alle ore 18.30 Ada Costa presenterà il suo lavoro presso la ECOS  Gallery, il nuovo spazio di via Giulia diretto da Elio Casalino e Corrado Veneziano.  Il calore minimalista (questo il titolo della mostra) è il quarto appuntamento della rassegna d’arte contemporanea – curata da Anna D’Elia – in programma fino a metà luglio a Roma.

Nelle geometrie trasparenti di Ada Costa un laser rosso incide tagli come ferite.
Il corpo e lo spazio sono, da circa trent’anni, al centro della ricerca dell’artista che, al rigore minimalista delle geometrie pure, aggiunge il calore del vissuto. Non un corpo neutro, quello di cui reca testimonianza e raccoglie tracce, ma un corpo di donna eternamente tradita. Mani e occhi disegnano linee e traiettorie, come i fili di luce che annodano nello spazio storie di desiderio e dolore, vincite e perdite.

«Ogni opera – prosegue Anna D’Elia nel testo critico - esibisce nella scelta delle forme, dei materiali, dei colori e dei simboli, la dialettica del doppio. Geometrico e organico, mentale e carnale convivono in cerchi di ferro antico colmi di rosse cere e in vitrei mattoni attraversati da raggi laser.»
  
Ecos Gallery, via Giulia 81/A, 00186, Roma; tel. 06.68803886 - 349.8526319, www.ecosgallery.com

lunedì 21 maggio 2012

Nuovo numero di Potpourri Mensile



“…e facciamo finta di non capire”

Potpourri di Maggio è online

Quando lo Stato degenera in tirannide, storie quotidiane in polaroid, concerto per voce e contrabbasso, un incontro tra fotografia e musica, simbiosi tra deserto e fertilità.
Buona visione!

Sfoglialo on line 

In particolare, vi è uno speciale su Anna Caruso, con il relativo articolo di approfondimento su Quaz Art

Il Nuovo Futurismo




Il Nuovo Futurismo di Renato Barilli, Marco Lodola, Vittorio Sgarbi, Graziano Cecchini, Vasco Rossi, Kraftwerk e la netgeneration nel libro "Futurismo per la Nuova Umanità" di Roberto Guerra (Armando Editore, Roma, 2012).

Il futurologo ferrarese Roberto Guerra ha edito per la prestigiosa Armando di Roma (specializzata nelle scienze sociali e universitaria) Futurismo per la Nuova Umanità. Dopo Marinetti: arte, società, tecnologia. Opera programmatica che colma certa lacuna della letteratura critica sul futurismo, considerato dalla maggior parte dei critici esperienza dell'avanguardia italiana conclusa fin dalla scomparsa di Marinetti, fondatore nel 1909 del Futurismo. Guerra al contrario intende dimostrarne certa sua continuità, , almeno in chiave postfuturista, aggiornata ai nostri tempi, era di Internet. .
Nello specifico del volume da segnalare anche in particolare capitoli dedicati al cosiddetto «Nuovo Futurismo», oggi rilanciato da rock star come i Kraftwerk e lo stesso Vasco Rossi, da certa arte contemporanea promossa dal celebre critico d'arte Renato Barilli, almeno a livello mediatico dallo stesso Vittorio Sgarbi, finanche Graziano Cecchini, l'artista romano celebre per l'azione futurista de la Fontana Rossa di Trevi.

Vasco Rossi è evidenziato per il suo noto hit manifesto futurista del 2011 e certa arte vita sempre culturalmente scorretta; la celebre band elettronica di Dussedorf (che spesso ha dichiarato la propria influenza concettuale almeno di matrice futurista) è stata consacrata prima a Monaco -lo scorso autunno con memorabili concerti in 3 D, poi persino al MoMa di New York in aprile. Il Nuovo Futurismo strettamente parlano di Barilli e diversi artisti (spesso giovani talenti in decollo), su tutti Marco Lodola (sua la cover di... Futurismo Nuova Umanità), tra neopop e futuribile estetico, è reduce nell'inverno scorso dalla sua tappa più entusiasmante e significativa al Mart della Rovereto di Depero, assai noto anche per le pubblicità della Campari (in questa primavera gli 80 anni del mitico aperitivo). . Infine, Sgarbi è segnalato e discusso per la sua vulcanica stagione politico-culturale in quel di Salemi, un poco simile allo storico esperimento di Fiume del vate della poesia italiana del primo novecento (con molti futuristi in prima linea) oltre a certo stile polemista di stoffa marinettiana.

Non ultimo, Roberto Guerra documenta certa sorprendente continuità storica aggiornata: quel che critici d'area quali De Maria e Luigi Tallarico già da decenni definirono «futurismo renaissance» e Neo-Futurismo direttamente influenzato dal futurismo storico. Ecco che quindi riemergono, finalmente valorizzati nell'era di Internet, veri e propri precursori, l'aeropittore Enzo Benedetto (figura cardine con la rivista Futurismo Oggi di Roma-attiva fino a metà circa anni '90, già attivo giovanissimo con ..Marinetti!), il cosmopittore Antonio Fiore Ufagrà, il poeta performer e critico Vitaldo Conte (autore recente di Pulsional Gender Art, Avanguardia21, Roma), docente alle Belle Arti di Catania, tutt'oggi protagonisti, lo stesso Guerra, anche poeta, scrittore di fantascienza e videopoeta.

Infine la narrazione, si focalizza sulle ali estreme e sperimentali: dai futuribili di Riccardo Campa e Stefano Vaj (Milano) e lo stesso noto giornalista ciberculturale francese Remi Sussan, ai nativi digitali postcyberpunk scrittori o multimediali, ovvero Sandro Battisti e Antonio Saccoccio (Roma), Alessandro Amaducci (Torino) , Filippo Landini e D.J Afghan (Ferrara), tutti anche intervistati dall'autore, lo stesso visual contemporaneo Mimmo Centonze, lanciato sempre da Sgarbi e al Palazzo delle Espozioni di Roma in questo mese di maggio e lo scrittore steam punk Alessio Brugnoli, premio Kipple 2011, (editore segnalato per le vendite eBook su Amazon.it).

Un excursus- il libro futuristico di Roberto Guerra, certamente radicale e discutibile, ma suggestivo e innovativo sugli esiti odierni e certo divenire del futurismo contemporaneo.

rassegna stampa:
http://lasinorosso.myblog.it/futurismo-per-la-nuova-umanita-rassegna-stampa-non-stop.html
libro: http://www.armando.it/schedalibro/22155/Futurismo-per-la-nuova-umanit-
info autore: http://www.divenire.org/autore.asp?id=17

giovedì 17 maggio 2012

Cronache da Corviale




Corviale, questo sconosciuto. Per molti romani è quella figura mitologica, il palazzo lungo lungo, scenario di incubi cyberpunk, utile per dar visibilità al politico di turno che si alza una mattina e proclama ai quattro venti che è necessario abbattere quello scempio urbanistico, senza specificare il destino dei suoi abitanti.

In realtà è un quartiere come tanti, bruttarello forse, poco collegato, ma vivo e con tutti le idiosincrasie che può avere uno dei pianeti di quell'universo chiamato Roma.

A Corviale vi è il Mitreo Arte Contemporanea, nata nell'edificio che doveva essere la sede dell'ufficio postale e che invece era stato abbandonato.

Monica Melani, videoartista, ha creduto nel sogno di recuperarlo, per trasformarlo in un spazio di ricerca e sperimentazione artistica.

Spazio che ieri sera è stato scenario dell'inaugurazione della mostra Il Perdono Materno. Una serata commovente, cominciata con un dibattito tra me e Monica, dove Il Canto Oscuro è stata occasione sul ruolo dell'Arte e della Letteratura nella vite dell'Uomo contemporaneo.

Subito dopo, la proiezione di un video sulla sand art di Anselmo Chessa che  alla luce dell’alba, in riva al mare, disegna forme michelangiolesche sulla sabbia, subito distrutte dalle onde.

Video che mi ha commosso: Anselmo è lo specchio del nostro sforzo di lottare contro la Natura e contro il Fato. Sappiamo che forse sarà inutile, ma non possiamo arrenderci.

Una chiacchierata con gli artisti presenti e una bella forte performance sui versi di Stella Scrivo, dedicati alla difficile sfida di amare...

Insomma, una serata splendida, che ha scavato nell'anima..

mercoledì 16 maggio 2012

Religione americana


Il Perdono Materno



Questa sera, alle ore 21, Human Installations web tv di Kyrahm e Julius Kaiser e il Mitreo Arte Contemporanea Roma presentano

Il Perdono Materno

Il titolo della mostra è un omaggio all’opera di Anselmo Chessa L’artista da oltre 30 anni effettua performance di Sand Art. Alla luce dell’alba, in riva al mare, disegna forme michelangiolesche incidendo la sabbia utilizzando affilate canne di bambù. I disegni durano pochi istanti, le onde del mare provvedono presto a rendere immacolata la battigia, a portare via i segni.

La poesia dell’effimero. Il dipinto “Il Perdono Materno” commovente e grandioso, induce al sacro silenzio dell’osservazione. Il piccolo, proteso verso la madre supplicante, è accolto dalle sue membra, ancora.

Una madre sempre presente che accudisce per 30 ore l’artista Kyrahm, rinchiusa in un bozzolo in Human Installation 0: Chrysalis.

Una madre che torna nell’opera di Saturno Buttò, Kyrahm e Julius Kaiser: la Madonna che piange sangue, è parte dell’immaginario iconografico religioso.

Una presa di posizione laica e controversa, che ha sempre caratterizzato la ricerca di Kyrahm orientata verso l’aspetto umano e carnale delle rappresentazioni religiose. L’uso della body art estrema per la rappresentazione dell’ iconografia pone l’accento sulla natura spesso cruenta della nostra tradizione cristiana.

Per Julius Kaiser, coerentemente con la Teoria Queer, la contrapposizione maschile e femminile è soltanto una costruzione sociale.

Nel lavoro di Monica Melani è invece impetuosa la parte femminile di dio e di ciò che incarna da sempre attraverso il femminino. La compassione verso la fragilità ed iniquità dell’uomo ma anche del suo credere fermamente nelle sue immense potenzialità, si traducono in sostegno ed ispirazione nel percorso di ricerca e ricongiungimento nel divino che è in lui. tutto ciò si esprime nel creato attraverso l’armoniosa danza degli elementi maschile e femminile, luce e suono: vibrazione manifestata.

I versi inediti di Stella Scrivo e la presentazione del nuovo libro di Alessio Brugnoli ci riporteranno alla dimensione narrativa.

"2012, LA CERNIERA DEL TEMPO"




"2012, LA CERNIERA DEL TEMPO"

mercoledì 16 maggio ore 21.00 si terrà presso la galleria Overlook Arte Contemporanea Via della Madonna 52 . 51039 Quarrata (PT) un incontro di approfondimento sui temi legati alla profezia dei Maya, alla sua simbologia e alle numerose implicazioni che questo può portare nella vita dell'uomo

a cura 
dell'artista LUIGI PETRACCHI 
e del counselor EMILIANO BONIFETTO


in occasione dell'incontro sarà visitabile

FRAMMENTI 

Mostra personale dell'artista

LUIGI PETRACCHI

lunedì 14 maggio 2012

Luisa Menazzi Moretti Magic Mirror



Un inedito viaggio per immagini.

In un'atmosfera quasi metafisica, emergono le fotografie di Luisa Menazzi Moretti che
compiono un percorso "magico" tra realtà e immaginazione.
L'autrice impagina forme astratte per raccontare un mondo interiore, un viaggio tanto
personale quanto idealizzato, dall'universale al particolare.

La mostra Magic Mirror gioca sul sottile equilibrio tra verità ed illusione, in una "visione
ravvicinata con cui Luisa riesce a penetrare gli oggetti, i paesaggi e le architetture, fino a
leggerne l'essenza nelle trame naturali delle superfici e della materia".

"In queste immagini - continua Denis Curti, curatore della mostra - è il punto di vista che genera
lo sfaldamento con la realtà, giungendo fino all'astrazione della forma e del pensiero".
Una cinquantina di opere in mostra raccontano luoghi reali, scenari urbani e paesaggi naturali,
ma colti in istanti senza tempo, sospesi. Ecco dunque che un vetro di Murano diventa
un'emozione, un pallone simboleggia i Quartieri Spagnoli di Napoli, Palazzo dei Diamanti evoca
"l'atmosfera di un risveglio sognante" e Orvieto diventa emblema di un'idea.

La mostra trova perfetta ospitalità nella Fabbrica delle Arti, un luogo nel centro storico di
Napoli, un'officina sperimentale dove si incrociano linguaggi diversi. “Magic Mirror, riflette
l’esperienza della trasposizione di quel che l’occhio vede e reputa degno di essere inserito negli
archivi personali della memoria e del tempo per trasformarsi in visione collettiva” afferma la
direttrice artistica Giusi Laurino.

In questo dialogo tra gli artisti e artigiani campani si progettano e realizzano veri e propri
oggetti d'arte: in occasione della mostra Magic Mirror sarà realizzato un vassoio partendo dalla
suggestione di un'immagine fotografica di Luisa Menazzi Moretti.
Sarà inoltre organizzata presso la Fabbrica delle Arti una giornata-laboratorio per discutere
temi di fotografia e collezionismo (9 maggio dalle 15.00 alle 18.00). L'opera di Luisa Menazzi
Moretti, lontana dall'abuso di virtuosismi tecnici, conduce infatti a una serie di spunti e
riflessioni interessanti.

Luisa Menazzi Moretti


Magic Mirror


a cura di Denis Curti


Inaugurazione 9 maggio h.18.30
preview stampa 9 maggio h.17.30
10 maggio | 8 giugno 2012


Fabbrica delle Arti


Piazzetta S.Carlo all'Arena
Via Annibale De Gasperis, 24 | Napoli
lun-ven 11.00 | 18.00
+ 39 081 0122327 | + 39 329 9319255
fabbricadellearti.com
luisamenazzimoretti.it/exhibitions
ufficio stampa
DOPPIOZERO. servizi per l'arte contemporanea
info@doppiozero00.com
+39 347 1880303 | + 39 328 8394698
doppiozero00.com

sabato 12 maggio 2012

La fine del Brass Group


Su Quaz Art, un articolo sul come Palermo distrugge le sue eccellenze

Giovanni Cerri, lo sguardo dentro, lo sguardo fuori


GIOVANNI CERRI
Lo sguardo dentro, lo sguardo fuori
Opere 2001-2012

21 maggio – 21 giugno 2012

AREA 35
Via Vigevano, 35 – Milano
www.area35artgallery.com
info@area35artgallery.com

Inaugurazione:  lunedì 21 maggio dalle ore 18.00

In collaborazione con: Galleria Palmieri - Busto Arsizio, Cortina Arte - Milano

Catalogo Edizioni ArteLizea – Acqui Terme.
Testo di Raul Montanari.

La mostra presenta una selezione di opere degli ultimi 10 anni di attività dell’artista milanese. Sono esposte opere, anche di grande dimensione, che illustrano il percorso pittorico incentrato dapprima sull’archeologia industriale (con i dipinti realizzati su carta di giornale fino al 2009) e poi, nella fase più recente, sull’interpretazione più metafisica della città e del paesaggio. Con il ritorno alla tela avvenuto nel 2010, l’artista ha espresso una nuova identità dell’immagine, sviluppando anche altre tematiche, concentrandosi sulla spazialità e sulla luminosità del colore. Nelle nuove opere, infatti, è presente una riflessione sul ricordo e sulla memoria del proprio vissuto che viene raccontato con maggiore sintesi ed essenzialità.

Dal testo in catalogo di Raul Montanari:

 “[…] Qualcosa sta per accadere, sotto questo cielo livido e metallico. Certamente qualcosa di decisivo è già accaduto, tempo fa, e le immagini residuali che abbiamo davanti suggeriscono ipotesi, fantasie, un’ archeologia immaginaria e una Storia altrettanto malcerta. Segnali stradali e semafori sono serviti, un tempo, hanno significato qualcosa; ma adesso? 


Gli edifici, le automobili, i tralicci sono carcasse di megalosauri sterminati da un cataclisma remoto e misterioso. Fra esse si aggirano a volte sagome di randagi, i magnifici parassiti a cui abbiamo insegnato a cibarsi dei nostri avanzi; a dominare, di nuovo, le terre di confine, gli interstizi.[…]”

Giovanni Cerri (Milano, 1969) ha iniziato la sua attività di pittore nel 1987 e da allora è presente in numerose mostre in Italia e all’estero. Tra le sue “personali” citiamo: 1995 – Galleria Cortina – Milano; 2000 – Galleria Artistudio/Magrorocca – Milano; 2002 – Galleria Monogramma – Roma; Cortina Arte – Milano; 2006 – Galleria Blanchaert – Milano; 2007 – Galleria Palmieri – Busto Arsizio; 2008 – Spazio Tadini – Milano; 2009 – Galleria Gli Eroici Furori – Milano, Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti (MN), Ex Chiesa di San Pietro in Atrio – Como, Orenda Art International - Parigi; 2010 - De Luca Fine Art – Toronto, Galleria Cappelletti – Milano, Galleria Palmieri – Busto Arsizio, Galerie Kuhn & Partner – Berlino; 2011 – Spazio Arte - Milano, Avanguardia Antiquaria – Milano, Galleria Berga – Vicenza; 2012 – De Luca Fine Art – Toronto, Area 35 – Milano.
 Tra le rassegne a cui ha partecipato: 1998 - “Milano-Berlino / Metropoli a confronto – Galerie Verein – Berlino (Germania); 2002 – “Arte per tempi nuovi” – Galerie Die Ecke – Augsburg (Germania); 2006 – Premio Michetti – Francavilla al Mare (CH); 2008 – “I Cerri. Giancarlo e Giovanni. La pittura di generazione in generazione” – Museo della Permanente – Milano, “Maestri di Brera” – Museo d’Arte Moderna di Shanghai; 2010 – Le Meduse – Fabbrica del Vapore – Milano, “Riprogettare l’Archeologia” – Triennale di Milano; 2012 - “Le Meduse, mare nero” – Gallery at Avalon Island – Orlando, Florida U.S.A.
Nel 2011 l’artista ha esposto alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi.

La mostra proseguirà fino al 21 giugno con i seguenti orari:
dal martedì al venerdì h. 15.30- 19.00.
Sabato su appuntamento

venerdì 11 maggio 2012

Home Sweet Home




Home Sweet Home  
12 - 27 maggio 2012

la Project Room di Mondo Bizzarro si trasforma in una piccola casa...

a cura di Dario Morgante

Agli artisti spesso si chiede l'impossibile. Gli si demanda il nostro rapporto con il Sacro e con il Primordiale. Gli si richiede di essere originali, innovatori, educati, sorprendenti e spiazzanti. E di chiudere la porta, una volta che l'ultimo visitatore è uscito. Se poi l'artista «fa l'artista» è un montato, se non lo fa non ha coraggio, se lo fa in modo diverso dal solito non è riconoscibile. L'artista non deve essere commerciale, non deve essere un brand, non deve vendere né svendere, deve essere puro, deve dirgliene quattro al potere, ai critici, al «sistema dell'arte» e al proprio gallerista.

Povero artista, quanti problemi.

Home Sweet Home, la prima personale di Alessandra Amici, accoglie il pubblico con una certa delicatezza, con un approccio essenzialmente diverso. L'allestimento ricorda una camera, una casa, un ambiente domestico. Alessandra Amici invita ad entrare nella sua abitazione, a sorseggiare un thè, osservando quadri e quadretti, foto di famiglia, la vecchia sedia, la carta da parati, ninnoli e soprammobili. A sedersi sulla poltrona dove guardare la tv. Tutto è confortevole, e le opere si fanno guardare con un'attenzione rilassata. Per cui non salta subito all'occhio la maschera sadomaso che occhieggia accanto a una Dea madre, a un mazzo di fiori, a una porcellana cinese da pochi soldi.

Home Sweet Home sono le nostre dimore, così banali e così personali. L'unico posto al mondo dove possiamo davvero rilassarci ed essere noi stessi. Qualsiasi cosa questo voglia dire.


Titolo della mostra: Alessandra Amici - HOME SWEET HOME
A cura di: Dario Morgante
Inaugurazione: sabato 12 maggio 2012, ore 18.30
Periodo: 12 - 27 maggio 2012
Orari: dal lunedì al sabato 12.00 - 20.00
domenica 16.00-20.00
Sede: Mondo Bizzarro Gallery, via Reggio Emilia 32 c/d
Tel. 06-44247451 info@mondobizzarrogallery.com
www.about.me/mondobizzarrogallery
www.mondobizzarrogallery.com
 

Iconoclastia



Iconoclastia, dal greco εἰκόν - eikón, "immagine" e κλάζω - klázo, "distruggo", è stato un movimento di carattere politico - religioso sviluppatosi nell'impero bizantino intorno alla prima metà del secolo VIII.

La base dottrinale di questo movimento era l'affermazione che la venerazione delle icone spesso sfociasse in una forma di idolatria.

ICONOCLASTA è per estensione è colui che combatte in modo violento credenze, abitudini ed usi più affermati e consolidati, ed è questo il senso che XXS vuole esaltare in questa collettiva dal sapore provocatorio. Una lotta concettuale verso il culto di immagini e di stereotipi contemporanei ai quali spesso ci uniformiamo senza pensare, senza esercitare alcun senso critico, seguendo mode o filoni pret-a-porter.

XXS in collaborazione con Angela Terrazzini, dal 11 maggio presenta alcuni artisti, che, nelle loro opere, a vario titolo, esercitano una critica in qualche modo demolitrice e sovversiva nei confronti dei princìpi, delle idee, delle convenzioni che regolano la società. In questo appuntamento saranno: Elena Cermaria, Salvatore Alessi, Noumeda Carbone, Samuele Papiro, Patrizia Comand, Giordano Pini e Giuseppe Cuccio.

Inaugurazione venerdì 11 maggio ore 19.00 - XXS - apertoalcontemporaneo - via XX Settembre 13

Prima Mostra del movimento Loverista



Il  18 maggio 2012 alle ore 20:00 si apre presso l’Hula Hoop Club, in Via De Magistris, 91/93 si apre la prima mostra del movimento LOVERISTA, a cura di Mauro Tropeano, testo critico Valeria Arnaldi.

In esposizione saranno presenti opere inedite dei principali rappresentati del nuovo movimento artistico: Francesca Gerlanda Di Francia, Silvia Faieta, Alessio Fralleone, Madame Decadent, Paolo Pilotti, Natascia Raffio e Togaci.

Il LOVERISMO nasce dalla necessità comune di rivendicare il valore comunicativo dell’Arte, concentrando l’interesse sul processo di creazione e in seguito di condivisione.

Pur esprimendosi con linguaggi completamente diversi e riconducibili a forme di espressione non sempre concilianti tra loro, i loveristi trovano il loro punto d’unione nell’intenzione di comunicare attraverso le proprie opere l’importanza dello studio e della dedizione che si applica durante l’atto creativo.

Durante la serata verrà presentato il catalogo della mostra con testo critico a cura di Valeria Arnaldi

mercoledì 9 maggio 2012

Altre Storie, un'altra Storia



Questa sera, alle 20.30, presso la biblioteca comunale di Gaggiano, lo scrittore Massimo Barzaghi
terrà una conferenza/reading sul mondo ancora poco conosciuto dei romanzi ucronici, da Dick a Thomas Harris

Un viaggio tra i futuri e i passati possibil

China Made in Italy




A Milano scopri la Cina fatta in Italia

dal 21 maggio al 27 maggio 2012: foto, pittura, fashion e industrial design, videoart e installazioni
Un'operazione artistica ideata e organizzata dal collettivo TOMATO CATCH UP di Torino, promossa dal Comune di Milano e dalle associazioni FuoriSarpi e ShouLaShou[Diamocilamano]. Dal 21 maggio al 27 maggio, Milano scopre una China Made in Italy, una Cina “fatta in Italia”, contraltare alla ormai abituale etichetta del “made in china: un'esposizione di fotografia, pittura, fashion and industrial design, videoart e installazioni.

Una mostra per essere in comunione con un popolo immigrato che ispira e respira la nostra arte, un modo per assaggiare il fascino di un paese che incanta, incuriosisce, contamina. Una mostra che vuole essere un luogo di incontri tra persone, arti, espressioni.

Una mostra che, nata a Torino, si svolgerà a Milano per poi muoversi come un dragone cinese in altre città d'Italia, inglobando di volta in volta gli artisti del posto.

Nel suggestivo spazio dell'ex cinema augusteo di via Paolo Sarpi 52, nella China Town di Milano, ad esporre saranno artisti che hanno già esposto a China Made in Italy di Torino più nuovi artisti che si sono aggiunti a Milano, prevalentemente giovani artisti cinesi o italo-cinesi.
L’esposizione sarà inaugurata il21 maggio alle 18:30 e nei giorni a seguire osserverà l’orario 11:00 – 22:00

Nel periodo dell'esposizione ci saranno anche particolari performance: le info saranno pubblicate sul sito www.tomatocatchup.it

Tomato Catch Up! Il Pomodoro prende! Tomato Catch Up è un progetto artistico collettivo indipendente, un’associazione culturale, uno spazio non temporaneo ma ricaricabile, che crea e promuove eventi espositivi e performance. TOMATO CATCH UP Via Silvio Pellico 12 Torino - Tel +39.338.3802072

venerdì 4 maggio 2012

Carmengloria Morales


CARMENGLORIA MORALES
pittura 2000-2012

a cura di Federico Sardella

OPENING 
giovedì 10 maggio 2012 - dalle 18.30

A distanza di cinque anni dalla sua ultima esposizione personale a Milano, Fabbri Contemporary Art è lieta di presentare i più recenti lavori di Carmengloria Morales, alcuni dei quali realizzati per l’occasione dall’artista che con Renata Fabbri e Federico Sardella sta seguendo ogni fase della realizzazione della mostra. Dittici e tondi di grandi dimensioni nelle due sale al piano terra, dittici su carta, piccoli tondi e ovali nelle restanti sale, inviteranno ad un viaggio nella coscienza della pittura e nella sua immanenza.

La mostra è accompagnata da un catalogo (Italiano / Inglese) che documenterà gli ultimi dodici anni di lavoro dell’artista, con testi di Giovanni Maria Accame e Federico Sardella. 

La mostra prosegue fino al 16 giugno

FABBRI c.a.
via Antonio Stoppani 15/C
20129 Milano
T. 02 91477463
info@fabbricontemporaryart.it
www.fabbricontemporaryart.it
martedì/sabato: 15.30/19.30



giovedì 3 maggio 2012

Updating dei classici


Su Quaz Art, interessanti riflessioni sulla riscrittura dei classici

Contemporary Australian Aboriginal Art



Area 35
Galleria d’Arte Contemporanea
Via Vigevano 35, Milano 20144
Sung Hee Bramani Araldi 348 4450125
Giacomo Marco Valerio 339 391689
www.area35artfactory.com

ABN 44 150 995 378
PO Box 45 Orroroo SA 5431
(Australia) +61 429 357 274
(Italy) +39 348 4552715
ninbella.art@gmail.com
www.ninbella.com

Milano 10 - 19 Maggio 2012 dalle 10:00 alle 19:00

Inaugurazione : 10 maggio ore 18.00 presso AREA 35 – Galleria d’Arte Contemporanea – Via
Vigevano 35 – 20144 Milano.

AREA35artfactory, in collaborazione con Ninbella ha il grande piacere di presentarvi lavori unici ed ineditidegli Aborigeni Australiani. Ninbella rappresenta Artisti Aborigeni principalmente da “Utopia”, una grande comunità Aborigena che abita nel deserto dell’Australia centrale, nonchè luogo di nascita di alcuni degli artisti Aborigeni più importanti del movimento “Contemporary Australian Aboriginal Art”.

Ninbella rappresenta anche Artisti Aborigeni nella vicinanza di Utopia, offrendo così una selezione di diversi stili proveniente dalle Eastern Desert, Western Desert and Central Desert.

Utopia è stata a lungo associata a questo movimento, che ora è riconosciuto come uno di più grandi
movimenti estetici del 21esimo secolo. L’arte Aborigena di Utopia e I suoi artisti, oggi seguono la tradizione della loro più famosa artista Emily Kame Kngwarreye che ha aperto la strada ad uno stile moderno e astratto riferito all’ “Awely” (Women’s Ceremony/Business) e rappresentata in un lavoro di raffinata finezza.

“Awely” si riferisce al mondo cerimoniale delle donne, alle strutture sociali e alle loro espressioni
rituali. Le donne artiste dominano questa comunità mantenendo il loro ruolo tradizionale e cerimoniale di raccoglitori di cibo omaggiato nelle loro opere d’arte, per raccontare le “Dreaming” per mantenere la legge, i costumi e la conoscenza rituale, assicurando la sopravvivenza e il legame con la propria terra.
Il “Dreaming” (storie della creazione) - sta al cuore di capire l’arte aborigena.

Gli Aborigeni Australiani hanno da sempre interpretato il “Dreaming” come il centro della loro “religione” e vita.

I “Dreaming” è stato tramandato da generazione in generazione e dipinte secondo strette regole totemiche
e tribali. Le tribù “Anmatyerre e Alyawarre” vivono sulle loro terre tradizionali, e sono considerati tra i primi abitanti dell’ Australia, stanziati in questa regione da circa 60,000 anni.

1978: le donne di Utopia iniziarono a dedicarsi alla pittura “batik” come mezzo per assicurarsi una fonte di guadagno. Il coordinatore di questo primo movimento e stato Rodney Gooch. Sotto la guida esperta di Gooch e la Central Australian Aboriginal Media Association I batik sono stati un grande successo, mostrando una crudezza e una vitalità mai viste prima. Anche Geoffrey Robert Bardon (1940-2003), insegnante d’arte del Dipartimento di Educazione Australiano, è stato determinante nello svillupo dell’art movement e nel portare l’arte Aborigena Australiana all’attenzione del mondo.Nel 1988-1989: con l’incoraggiamento di Lindsay Bird Mpetyane, un Aborigeno anziano, molto stimato e unico partecipante
maschile, le donne sono passate alla produzione di tele di piccole dimensioni con pittura acrilica, dal tratto ancora più distintivo rispetto al batik. Un certo numero di artisti ha così iniziato a produrre un’ arte totalmente diversa per senso del colore, creatività e ingegno, tale da stupire tutti.

L’arte di Utopia era veramente emersa. Emily Kame Kngwarreye è stata la prima artista di Utopia ad
ottenere un grande successo internazionale, con le sue pennellate riccamente stratificate e composizioni
astratte. L’arte segue storie tradizionali del “Dreaming” (Dreaming è una traduzione imprecisa in Inglese, della parola Aborigena dalla tribu Warlpiri, “Jukurrpa”, che descrive origini e percorsi degli esseri ancestrali sulla terra e identifica i luoghi sacri in cui risiedono gli spiriti). A differenza dell’arte nelle regioni adiacenti le storie degli artisti di Utopia non sono rappresentate in senso iconico o figurato ma più in senso spaziale e tri-dimensionale. A volte “tutta la storia” e rappresentata e altre volte gli artisti possono concentrasi su un “solo elemento”.

Vis Dearum



La forza delle Dee
2 - 27 maggio 2012

Rose Hardy (Australia), Stephanie Tamez (USA), Cecilia Granata (Italia), Horiren (Giappone), Claudia De Sabe (Inghilterra), Deborah Necci (Italia), Viola Von Hell (Italia), Genziana (Italia/Mondo), Miss Arianna (Italia), Maria Roca (Spagna/Italia), Angelique Houtkamp (Olanda), Morg (Italia), Anita Rossi (Italia), Tiziana Sawyer (Olanda/USA), Jo Harrison (Inghilterra), Chantale Coady (Inghilterra), Louise Schiffmacher (Olanda), Morrison Schiffmacher (Olanda)

a cura di Viola Von Hell e Ilaria Beltramme

Vis Dearum (La forze delle Dee) è il secondo capitolo dedicato all'esplorazione dell'universo delle donne tatuatrici. Nel primo «capitolo», Le sante peccatrici, la cui mostra ha debuttato lo scorso anno presso Mondo Bizzarro, si dava spazio alla scena italiana, mediante il tema, sempre attuale della religione e del peccato.

Questa nuova avventura invece ci conduce in sette nazioni diverse, sulle tracce delle più brave e rappresentative tatuatrici della scena mondiale, alle quali è stato proposto di esporre sul tema del Sacro, inteso come archetipo ed entità della notte dei tempi: la mistica delle divinità femminili.

Una pletora di dee pagane di culture differenti convergerà dunque su Roma, una delle città simbolo delle antiche culture, la cui nascita a sua volta affonda le radici nella leggenda. Da qui il titolo Vis Dearum, volutamente latino.

Diciotto valorose tatuatrici di caratura mondiale, si destreggeranno a colpi di pennello, china e quant'altro per interpretare la forza della loro dea protettrice. Della mostra verrà pubblicato un catalogo la cui introduzione è stata affidata alle parole di Loretta Leu, «Grande Madre» del tatuaggio mondiale.


Titolo della mostra: VIS DEARUM (La forza delle Dee)
A cura di: Viola Von Hell e Ilaria Beltramme
Inaugurazione: mercoledì 2 maggio 2012, ore 18.30
Periodo: 2 - 27 maggio 2012
Orari: dal lunedì al sabato 12.00 - 20.00
domenica 16.00-20.00
Sede: Mondo Bizzarro Gallery, via Reggio Emilia 32 c/d
Tel. 06-44247451 info@mondobizzarrogallery.com
www.about.me/mondobizzarrogallery
www.mondobizzarrogallery.com