giovedì 17 maggio 2012

Cronache da Corviale




Corviale, questo sconosciuto. Per molti romani è quella figura mitologica, il palazzo lungo lungo, scenario di incubi cyberpunk, utile per dar visibilità al politico di turno che si alza una mattina e proclama ai quattro venti che è necessario abbattere quello scempio urbanistico, senza specificare il destino dei suoi abitanti.

In realtà è un quartiere come tanti, bruttarello forse, poco collegato, ma vivo e con tutti le idiosincrasie che può avere uno dei pianeti di quell'universo chiamato Roma.

A Corviale vi è il Mitreo Arte Contemporanea, nata nell'edificio che doveva essere la sede dell'ufficio postale e che invece era stato abbandonato.

Monica Melani, videoartista, ha creduto nel sogno di recuperarlo, per trasformarlo in un spazio di ricerca e sperimentazione artistica.

Spazio che ieri sera è stato scenario dell'inaugurazione della mostra Il Perdono Materno. Una serata commovente, cominciata con un dibattito tra me e Monica, dove Il Canto Oscuro è stata occasione sul ruolo dell'Arte e della Letteratura nella vite dell'Uomo contemporaneo.

Subito dopo, la proiezione di un video sulla sand art di Anselmo Chessa che  alla luce dell’alba, in riva al mare, disegna forme michelangiolesche sulla sabbia, subito distrutte dalle onde.

Video che mi ha commosso: Anselmo è lo specchio del nostro sforzo di lottare contro la Natura e contro il Fato. Sappiamo che forse sarà inutile, ma non possiamo arrenderci.

Una chiacchierata con gli artisti presenti e una bella forte performance sui versi di Stella Scrivo, dedicati alla difficile sfida di amare...

Insomma, una serata splendida, che ha scavato nell'anima..

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